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Economia: gli Emirati “ad un punto di svolta”

Economia: gli Emirati "ad un punto di svolta"

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Economia: gli Emirati “ad un punto di svolta”

L’economia degli Emirati Arabi è “ad un punto di svolta”. A dirlo è il Fondo Monetario Internazionale che ha completato, lo scorso primo maggio, una missione negli Emirati Arabi Uniti e ha in questi giorni rilasciato un breve comunicato stampa: la crescita del Paese, ha evidenziato, potrebbe superare il 2% nel 2019 e avvicinarsi al 3% nel 2020-21.

La missione del FMI è stata guidata da Koshy Mathai, che ha dichiarato come l’economia abbia continuato a migliorare dallo scorso anno, nonostante il contesto difficile: una domanda esterna più debole, tensioni geopolitiche più intense, spesa pubblica alta e fluttuazioni del prezzo del petrolio.

“Ora stanno emergendo alcuni rami verdi – ha sottolineato Mathai-, con la crescita del credito totale interno, una occupazione e arrivi turistici in miglioramento, sebbene il settore immobiliare continui a vedere un eccesso di offerta. L’economia potrebbe dunque essere a un punto di svolta, sostenuta dalla spesa pubblica: una consistente quantità di investimenti per Expo 2020 dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, alcune ‘Government Related Entities’ stanno avviando nuovi piani di investimento, e alcuni fattori esterni sono favorevoli, come il prezzo del petrolio più alto e un allentamento della stretta della Fed. In questo contesto, la crescita potrebbe superare il 2% quest’anno e avvicinarsi al 3% nel 2020-21”.

Soprattutto grazie agli investimenti per Expo 2020 e alla spesa pubblica, dunque, si prevede che gli Emirati siano tra le economie del Golfo in più rapida crescita. Tuttavia, secondo l’FMI, il Paese deve continuare a lavorare su alcuni aspetti fondamentali, poiché alcuni settori sono ancora troppo condizionati dall’andamento del petrolio. Tra i punti chiave, il Paese deve continuare a rafforzare il contesto favorevole per le piccole e medie imprese, promuovere gli investimenti diretti esteri, ridurre l’impronta del settore pubblico e favorire la partecipazione del privato nei diversi settori dell’economia, con l’obiettivo di aumentare la produttività e la diversificazione.

Ancora, modernizzare il mercato del lavoro, rendendolo più competitivo e meno frammentato, proseguire negli sforzi per attrarre talenti da tutto il mondo, rafforzare i mercati finanziari (a questo proposito Mathai ha sottolineato come “la recente adozione della legge sul debito federale sia la benvenuta”). Infine, da un punto di vista politico, secondo l’FMI gli Emirati dovrebbero promuovere maggiormente il coordinamento tra autorità federali e la trasparenza. Ultimo punto, ma non meno importante, mettere a punto un quadro fiscale più esplicito a medio termine.

Per approfondire, qui trovate il comunicato ufficiale rilasciato dal Fondo Monetario Internazionale.

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