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Fecondazione in vitro: nuova legge negli Emirati

Fecondazione in vitro: nuova legge negli Emirati

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Fecondazione in vitro: nuova legge negli Emirati

Anche negli Emirati Arabi sarà presto possibile, per le coppie sposate, congelare gli embrioni per la fecondazione in vitro. Il disegno di legge, approvato dal Federal National Council (durante la 13° seduta della 4a sessione, avvenuta martedì scorso), è nato sia dalla crescente richiesta di trattamenti per la fecondazione in vitro nel Paese, sia dalla necessità di mettere in regola centri medici e trattamenti. Perché la nuova legge diventi operativa a tutti gli effetti, però, occorre ancora attendere l’approvazione del presidente Khalifa. Intanto, i membri del Federal National Council, come pubblicato dall’agenzia di stampa nazionale WAM, hanno confermato che la nuova legislazione, che prevede appunto la possibilità di congelare l’embrione e conservarlo per 5 anni, è conforme alla legge della Sharia ed è stata approvata dalle autorità religiose (il Supreme Legislation Committee a Dubai e la General Authority of Islamic Affairs and Endowments).

“Abbiamo fatto pressioni per questo regolamento da oltre un anno – ha sottolineato Majd Abu Zant, amministratore delegato di HealthPlus, una delle cliniche che si occupano di fertilità e fecondazioni in vitro nel Paese -: aiutiamo ogni anno oltre 10000 mariti e mogli che cercano i nostri servizi da tutti gli Emirati Arabi Uniti e Paesi limitrofi come l’Oman, l’Arabia Saudita e il Bahrain. Permettere il congelamento degli embrioni significa che le coppie, che si sono già sottoposti al trattamento una volta, non devono ricominciare il processo da capo ogni volta”. Secondo la legislazione vigente, i cittadini emiratini hanno diritto a tre cicli gratuiti di fecondazione in vitro all’anno (finora senza la possibilità di congelare l’embrione), mentre i pacchetti assicurativi per i non emiratini coprono raramente il trattamento.

Per capire meglio la legge, vediamo anche che cosa rimane vietato negli Emirati Arabi, pena il carcere fino a 5 anni e fino a un milione di dirham di multa:

  • Non è permessa la donazione di ovuli e spermatozoi. In altre parole, la fecondazione in vitro è consentita solo all’interno di una coppia regolarmente sposata;
  • Non è permessa la maternità surrogata, ovvero l’impianto dell’embrione nell’utero di una donna che non sia la madre biologica;
  • E’ vietata l’istituzione o la gestione di “banche embrionali”;
  • Gli ovuli fecondati che non sono stati impiantati, devono essere distrutti nei seguenti casi: la morte di uno dei coniugi, la cessazione del rapporto coniugale, la richiesta di distruzione da parte della coppia, la scadenza del periodo di conservazione (5 anni) senza richiesta di un’estensione.

Secondo il recente studio “In Vitro Fertilization and Fertility in the Mena region“, portato avanti dalla società di servizi immobiliari e consulenza Colliers International e pubblicato dai principali quotidiani emiratini, i tassi di fertilità negli Emirati Arabi sono diminuiti del 160% dal 1960 al 2017. In quasi il 50% dei casi, l’infertilità maschile è la ragione per cui le coppie cercano un trattamento medico. L’aumento delle percentuali di alfabetizzazione e l’aumento della partecipazione femminile alla forza lavoro sono stati anche citati tra i motivi del calo della natalità.

The Dubaitaly Press Team

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