Connect with us

Stop alla pubblicità del latte artificiale

Stop alla pubblicità del latte artificiale

Kidzone

Stop alla pubblicità del latte artificiale

Anche qui negli Emirati Arabi è arrivato il divieto: stop alla pubblicità del latte artificiale per i neonati, ma anche di biberon, ciucci e alimenti specifici per i piccoli. L’obiettivo? Promuovere il più possibile l’allattamento al seno e proteggere i cittadini dalle pubblicità, spesso ingannevoli, sui benefici dei prodotti alimentari per la primissima infanzia. Ricordiamo che anche in Italia è proibito ogni tipo di pubblicità per il latte di formula del tipo 1 (quello per i neonati fino ai sei mesi), in base alle norme sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (Decreto del Ministero della Sanità n. 82 del 2009, che ha recepito la Direttiva dell’Unione Europea del 2006).

La notizia, riportata da tutti i media locali, ha suscitato un acceso dibattito sui Social Media e lo sfogo di molte donne: chi appoggia la decisione e chi, la maggior parte degli interventi, critica il fatto che molte mamme non riescano ad allattare – e non per scelta – e che le campagne a sostegno dell’allattamento al seno ad ogni costo dovrebbero essere un po’ più pacate. Ma la questione ha  sollevato soprattutto il delicato problema del congedo di maternità negli Emirati che, per legge, dura solo 45 giorni, ad eccezione degli enti governativi per i quali, nel 2017, è stata emanata una norma che prolunga la maternità a tre mesi (di fatto, dunque il provvedimento riguarda solamente le donne emiratine).

“Lo scopo di questa risoluzione – ha sottolineato Esmat Mohammed Al Qassim, capo della sezione di salute materna e infantile al Ministry of Health and Prevention – è di contribuire efficacemente alla protezione, alla promozione e al sostegno dell’allattamento al seno attraverso la regolamentazione delle attività di marketing e promozione per i prodotti relativi all’alimentazione dei lattanti e dei bambini (età 0-2 anni) e per fornire informazioni adeguate”.

Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dell’Unicef (risale già al 1981 il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno), alle madri viene consigliato di allattare esclusivamente i loro bambini per i primi sei mesi. Per questo il Governo emiratino sta portando avanti diverse campagna per incoraggiare ospedali e centri medici a diventare strutture “a misura di bambino” seguendo appunto le linee guida dell’OMS e dell’Unicef, con la formazione specifica degli operatori sanitari, con la celebrazione della Settimana internazionale per l’allattamento (dall’1 al 7 agosto) e della Settimana nazionale, istituita dagli Emirati Arabi, la seconda di novembre.

Le leggi sulla maternità

La nuova legge sulla maternità, emessa il 3 maggio 2017, prevede 90 giorni di congedo per tutte le neo mamme che abbiano un lavoro part-time o full-time a tempo indeterminato, oltre a due ore al giorno di permesso per l’allattamento. D’ora in avanti sarà inoltre possibile unire il periodo di maternità con le ferie annuali (retribuite e non) per un periodo di massimo 120 giorni. In caso di aborto spontaneo dopo la 24esima settimana, si ha invece diritto a 60 giorni di congedo retribuiti. Ancora, in caso di nascita di un bambino con disabilità o con altri problemi di salute, la neo mamma ha diritto a un congedo di 1 anno, rinnovabile fino a un massimo di 3 anni. Il decreto stabilisce infine che gli enti governativi debbano avere un asilo nido al proprio interno, qualora si raggiunga il numero di almeno 20 bimbi (se il numero dei bimbi è minore, diversi enti governativi possono comunque mettersi insieme ed aprire il proprio asilo).

Per tutte le donne che non lavorano per enti governativi, invece, rimane per ora in vigore l’attuale legge che prevede solamente 45 giorni di maternità retribuita a stipendio pieno, a condizione che la neo mamma abbia lavorato per lo stesso datore di lavoro per almeno un anno. Spesso, infatti, se il periodo di lavoro è inferiore ai 12 mesi, viene corrisposto solo metà stipendio. Unica eccezione, a parte le policy interne alle diverse aziende, riguarda le attività regolate dalla Dubai International Financial Centre (DIFC) Employment Law: le mamme, in questo caso, hanno diritto a 65 giorni di maternità, 33 a stipendio pieno e 32 a metà stipendio.

Secondo l’attuale legge che regolamenta il settore privato, ogni dipendente ha poi diritto a due pause giornaliere supplementari di 30 minuti ciascuna per l’allattamento, senza una riduzione dei compensi e fino a 18 mesi dalla data di rientro al lavoro. In caso di malattie legate alla gravidanza o complicanze dopo il parto, le mamme hanno diritto a un massimo di 100 giorni supplementari di congedo per malattia (ma il numero dei giorni retribuiti dipendono dai settori e dalle singole aziende).

Ad una nuova e completa legge sulla maternità sta lavorando un Comitato ad hoc istituito da Sheikha Manal bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum, presidente del UAE Gender Balance Council e del Dubai Women Establishment (DWE). Iniziativa che fa parte del più ampio progetto sul “Gender Balance Index” negli Emirati per consolidare il ruolo della donna in tutti i settori del Paese.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

Click to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

More in Kidzone

RSS Arabian Business –

WAM.AE News

Authors

Trends

Calendar

January 2019
S M T W T F S
« Dec   Feb »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Tags

To Top