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Visto: per i passaporti italiani la norma non cambia

Visto: per i passaporti italiani la norma non cambia

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Visto: per i passaporti italiani la norma non cambia

Negli ultimi mesi c’è stata parecchia confusione intorno alle norme che regolano i visti turistici e di breve durata nel Paese. I media hanno infatti riportato la notizia che, pagando 600 aed, sia possible estendere il proprio visto di 30 giorni e, pagando altri 600 aed, di prolungarlo ancora per un altro mese. Come però confermato a Dubaitaly dal General Directorate of Residency and Foreigners Affairs di Dubai questa norma non è valida per i passaporti italiani e Schengen.

Per noi italiani, dunque, nulla cambia: tutti i cittadini con passaporto europeo (fatta eccezione per Inghilterra e Irlanda) possono soggiornare negli Emirati per 90 giorni in un arco di 6 mesi (qui potete trovare la legge nella versione integrale). Cosa significa? Che si possono trascorrere nel Paese 3 mesi consecutivi oppure “consumare” i 90 giorni entrando e uscendo più volte dagli Emirati, ma sempre in un periodo complessivo di 180 giorni, ovvero rispettando il rapporto 90 giorni negli Emirati/90 giorni fuori dagli Emirati.

Detto questo, molto spesso, in particolare per chi ha necessità di entrare ed uscire dal Paese tante volte, il conteggio dei giorni diventa complicato: da quando fare partire il conto? Come calcolare i 180 giorni? Una premessa, i 180 giorni sono mobili e sia i 90 giorni dentro il Paese che quelli fuori dal Paese non devono essere necessariamente consecutivi. Come dice la legge: “questo concetto implica l’applicazione di un periodo di riferimento ‘mobile’ di 180 giorni: per ogni giorno del soggiorno si guarda indietro all’ultimo periodo di 180 giorni, per verificare se il requisito dei 90/180 giorni continua ad essere rispettato. Ciò significa, tra l’altro, che un’assenza per un periodo ininterrotto di 90 giorni consente un nuovo soggiorno fino a 90 giorni”.

Per non sbagliare, dunque, quando si decide di uscire dagli Emirati, occorre calcolare quanti giorni si sono trascorsi nel Paese nei 180 giorni precedenti, contando a ritroso. Se si sono raggiunti i 90 giorni, bisogna uscire oppure pagare per l’overstay (200 aed il primo giorno e 100 i giorni successivi).

All’annosa domanda se sia possibile in qualche modo estendere il proprio visto di breve durata, la risposta del General Directorate of Residency and Foreigners Affairs di Dubai è no: la legge è chiara e, consumati i 90 giorni, occorre trascorrerne altrettanti fuori dal Paese.

Sottolineiamo tuttavia che, in alcuni casi, anche per chi ha passaporto Schengen, è stato possibile acquistare un volo della compagnia Emirates  ed uscire e rientrare nel Paese: ma è comunque a discrezione della compagnia e dell’Ufficio immigrazione rilasciare un visto turistico (di 30 giorni).

Ricordiamo che la norma che regola i visti Schengen è stata emanata nel 2015 e fa parte di un accordo bilaterale tra Emirati Arabi ed Europa sull’estensione del visto, che dà la possibilità non solo ai cittadini europei di soggiornare senza visto negli Emirati, ma anche ai cittadini emiratini di viaggiare liberamente in Europa e in Italia.

Se avete dubbi o problemi con il visto, potete contattare l’Amer service: al numero verde 8005111, attivo 24 ore su 24, risponde direttamente il General Directorate of Residency and Foreigners Affairs di Dubai.

The Dubaitaly Press Team

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