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Tutto pronto per il National Day

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Tutto pronto per il National Day

* Nella foto gli sceicchi dei 6 emirati dopo l’annuncio dell’unione, il 2 dicembre 1971. Il settimo emirato che forma gli Uae, Ras al-Khaima, si aggiunse nel 1972

E’ già tutto pronto a Dubai e negli Emirati per la celebrazione del quarantasettesimo National Day. Come avrete notato la città è addobbata da qualche giorno: bandiere, striscioni e festoni colorano grattacieli, negozi, scuole, mall. Il 2 dicembre si festeggia infatti la nascita degli Emirati Arabi Uniti, fondati nel 1971.

Ci attende quindi un lungo weekend, che comprende anche un’altra celebrazione, introdotta solo 3 anni fa: il Commemoration Day, che cade il 30 novembre, ribattezzato così quest’anno (ricorderete che prima veniva chiamato Martyrs’ Day). Il Governo ha dichiarato giorno festivo, sia per il settore pubblico che per quello privato, anche il 3 dicembre: si torna quindi a lavorare e sui banchi di scuola il 4, ultimo giorno festivo del 2018.

Tra parate, fuochi artificiali ed eventi più o meno istituzionali organizzati un po’ in tutta Dubai, in questo 2018 dedicato proprio al fondatore degli Emirati Arabi, Skeikh Zayed, il nostro consiglio rimane sempre quello di approfittare di queste giornate di festa per fare un giro e vivere un po’ più a fondo la città vecchia (Deira e Bur Dubai), scoprendo (o riscoprendo) i tanti musei, mercati, negozi, ristoranti di questi due quartieri storici. Qui trovate il calendario completo degli eventi in programma in città.

La Dubai Police ha ricordato anche alcune norme di sicurezza, che regolano in particolare l’usanza di ricoprire di adesivi le automobili con immagini degli Sceicchi e bandiere degli Emirati: le decalcomanie per le auto sono ammesse da oggi, 25 novembre, fino al 6 dicembre, dopodiché si rischiano multe salate. Gli adesivi non devono ostacolare la visuale del guidatore in nessuna modo, le aste delle bandiere non devono essere posizionate sui veicoli, le targhe devono essere ben visibili. Non solo: conducenti e passeggeri non devono usare bombolette spray, stiparsi in troppi nelle automobili e sporgersi da tettucci e finestrini. La Dubai Police ricorda anche – sì, Dubai è sempre un misto tra passato e futuro –  che è vietato l’uso di cammelli e cavalli sulle strade pubbliche.

Ma vediamo meglio che cosa si celebra in questi giorni.

Commemoration Day
Introdotta 3 anni fa, è una giornata dedicata alla commemorazione di chi ha perso la vita al servizio degli Emirati Arabi. La celebrazione è stata istituita il 30 novembre, data nella quale è morto il primo soldato emiratino, durante la battaglia di Greater Tunb tra Iran e Uae che si contendevano le isole al largo degli Emirati, nel 1971. Si ricordano inoltre i soldati morti combattendo durante la prima Guerra del Golfo e i morti durante la guerra contro lo Yemen (conflitto non ancora risolto). Cerimonie saranno tenute da Ministeri e istituzioni in tutto il Paese, già giovedì 29 novembre (poiché il 30 è un venerdì). La bandiera degli Emirati Arabi Uniti sarà alzata a mezz’asta alle 8 del mattino. Un minuto di silenzio si svolgerà alle 11.30, seguito dall’innalzamento della bandiera e dall’inno nazionale.

National Day
Nel 1971 i sovrani di Abu Dhabi, Zayed bin Sultan Al Nahyan, e di Dubai, Rashid bin Sa’id Al Maktoum, decisero di dare vita a una confederazione di emirati e di scrivere una costituzione, atto che avvenne appunto il 2 dicembre. Inizialmente gli Emirati Uniti comprendevano Dubai, Abu Dhabi, Ajman, Fujaira, Sharja e Umm al-Qaywayn. All’inizio del 1972 si aggiunse anche l’emirato di Ras al-Khaima.

Prima del 1971, gli Emirati erano colonia inglese e venivano chiamati gli “Stati della tregua”: i britannici imposero infatti una tregua agli sceicchi, già nel XIX secolo, perché smettessero di favorire le attività piratesche sulle navi che attraversavano il Golfo Persico. Gli inglesi si ritirarono dalla zona nello stesso 1971, poco prima che vennero costituiti gli Emirati Arabi Uniti.

Il 2 November 2004 il primo sovrano degli Emirati (“our father” come viene chiamato qui) morì e gli succedette il suo primogenito, l’attuale sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahayan, Presidente del Paese.

Gli Emirati hanno un ordinamento politico particolare, a metà tra monarchia assoluta e monarchia costituzionale. Ognuno dei sette emirati è infatti governato da uno sceicco, che ha i poteri di un monarca assoluto sul proprio territorio, mentre il governo centrale della federazione è guidato da un Presidente (lo sceicco di Abu Dhabi), da un Primo Ministro (lo sceicco di Dubai), da 23 ministri e da una sorta di Parlamento, il Federal National Council, formato da 40 membri (per metà eletti, non però a suffragio universale, e per metà nominati dal consiglio dei sette sceicchi).

Oggi la popolazione del Paese conta circa 9,4 milioni di persone, dei quali meno del 20% cittadini degli Emirati Arabi Uniti e oltre l’80% stranieri (circa il 50% provenienti dall’India).

The Dubaitaly Press Team

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