Vaccini a scuola: facciamo chiarezza

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La notizia ha creato confusione e apprensione tra i genitori: a tutte le famiglie è arrivata, attraverso la scuola, una lettera da parte della Dubai Health Authority che invita, anzi apparentemente obbliga, a vaccinare tutti i bimbi e i ragazzi contro il morbillo. La lettera - ed è questo che ha spaventato - recita infatti nel testo: il vaccino, che comprende morbillo, rosolia e orecchioni (il cosiddetto vaccino combinato MMR), deve essere somministrato obbligatoriamente (nel testo si legge "compulsory") agli studenti dal kindergarten al grade 12. Eccetto, specifica la lettera, ai bimbi e ragazzi che abbiano documentate controindicazioni mediche ("documented medical contraindication").

Comune la domanda a tutti i genitori: un altro richiamo anche se i nostri figli sono già stati vaccinati? A che cosa serve? Che cosa significa comprovare le "controindicazioni mediche"?

Abbiamo contattato diverse scuole e la risposta, da parte del Health Office, fuga ogni dubbio: se i genitori non danno il proprio consenso, il vaccino non verrà eseguito. Negli Emirati, infatti, non c'è al momento alcuna legge che renda i vaccini obbligatori, quindi nemmeno la scuola può farlo. Si tratta esclusivamente di una campagna (che peraltro si ripete quasi ogni anno) per cercare di coprire con i vaccini il maggior numero di studenti possibile. In particolare contro le malattie più pericolose, come in alcuni casi può essere anche il morbillo.

Che cosa fare dunque? E' sufficiente barrare la casella "Disagree" e motivare la propria scelta con due righe scritte. Se i bimbi, come nella maggior parte dei casi, sono già stati vaccinati è sufficiente specificarlo, tanto più che la scuola dovrebbe avere il report medico di ogni studente (viene richiesto al momento dell'iscrizione). Anche nel caso i propri figli non siano coperti da vaccini, basta motivare la decisione.

Nel capitolo relativo al Morbillo contenuto nelle linee guida dell'Health Department, viene spiegato esattamente come si procede qui a Dubai: con due dosi (la prima tra i 12 e i 15 mesi e la seconda tra i 4 e i 6 anni) si è coperti dalla malattia. Procedura simile a quanto previsto anche dal protocollo italiano. Un terzo richiamo non è contemplato.

La Campagna, come hanno sottolineato diversi quotidiani nazionali, è stata lanciata dopo alcuni recenti e gravi casi di complicanze legate al morbillo, in bambini non coperti dal vaccino. L'intento, dunque, non è quello di vaccinare studenti già vaccinati, ma cercare di coprire dalla malattia chi ancora non ha ricevuto il vaccino.