Tradizioni emiratine: l'henné

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La convivenza tra antiche tradizioni e modernità è senza dubbio uno dei lati più caratteristici e affascinanti di Dubai. Cominciamo qui un piccolo viaggio tra gli usi emiratini, per conoscere meglio il Paese nel quale viviamo e per avvicinarci alla cultura locale, che non è semplice capire. La vita degli expat corre infatti frenetica e parallela a quella dei local, non lasciando molto tempo e spazio a momenti di incontro, che sono sempre pochi - anche per una semplice questione numerica: gli emiratini sono solamente il 20% della popolazione di Dubai. Chi di noi, appena arrivata qui, non ha provato a farsi decorare le mani con l'henné? Al di là del lato folcloristico, carico di tutto il fascino che nel nostro immaginario rappresenta la bellezza nascosta delle donne arabe, a Dubai quello dell'henné è ancora oggi un rito importante e denso di valore per le emiratine. Basta osservare le mani e le braccia che spuntano dagli abaya scuri e noterete che quasi tutte hanno la pelle coperta da complicati e minuti disegni arancioni, marroni o neri.

Un po' di storia

I tatuaggi hanno origini antichissime, si pensa risalgano all’antico Egitto: i reperti di mummie e le incisioni pittoriche rappresentano infatti la pratica di dipingere capelli, barba e parti del corpo con l'henné. La pittura corporale si è poi diffusa in tutti i paesi di cultura islamica, dalla Persia ai Paesi del Golfo, al Pakistan, all’India. A seconda delle regioni, i disegni sono differenti: più intricati e dettagliati quelli indiani e pakistani, floreali, con forme geometriche e simboli astratti quelli medio orientali.

Nei Paesi del Golfo, le decorazioni sono da sempre legate, prima di tutto, al matrimonio, come rituale di buona fortuna e felicità. I disegni sprigionano infatti il "barakah", un flusso di energie positive da parte di Allah, che proteggerà le spose contro ogni male. E' una parte fondamentale dei preparativi per le nozze: secondo tradizione, le parenti e le amiche della sposa vengono ospitate una notte, tre giorni prima del grande evento, per partecipare alle decorazioni. I disegni dovrebbero venire eseguiti dalla sposa più anziana tra le parenti, che dipingerà le mani, gli avambracci, i piedi e le caviglie della sposa con un caleidoscopio elaborato di spirali, puntini, fiamme, petali e soli. I disegni variano da famiglia a famiglia, a seconda delle proprie personali tradizioni: le figlie generalmente riprendono i disegni che avevano "indossato" le loro madri, in una catena che si trasmette da secoli.

Oltre al giorno delle nozze, i tatuaggi con l'henné vengono eseguiti anche per le principali ricorrenze religiose, con disegni un po' diversi, che in genere rappresentano la natura (vortici d'acqua e fiori, per esempio). Le donne più anziane usano ancora oggi dipingersi abitualmente le unghie con l'henné, utilizzato un tempo come ora viene utilizzato lo smalto.

Che cos'è

L'henné viene estratto da un arbusto, Lawsonia Alba, un sempreverde che può raggiungere l'altezza di sei metri e che cresce spontaneo in Medio Oriente, Africa del Nord e Asia centrale. La polvere viene mischiata al succo di limone o ad altre sostanze acide per creare una pasta spessa e morbida. A volte vengono aggiunte essenze profumate (come l'acqua di rose) per attenuare il forte odore che emana. La pasta viene applicata con un cono di carta o plastica appuntito e viene lasciato seccare finché il colore non penetra nella pelle (più lo si lascia in posa più il colore sarà deciso).

Dove provare l'henné?

La maggior parte dei saloni tradizionali di Dubai (soprattutto nella zona di Jumeirah) offrono le decorazioni con l'henné. I prezzi partono da 50 aed per i disegni piú semplici e possono arrivare a migliaia di dirhams per le decorazioni piú ampie e dettagliate. Tra i più noti saloni di bellezza della città ci sono Rachna Salon Jumeirah e Heritage for Henna. Se cercate un'esperienza più autentica (e spartana) potete provare anche uno dei tantissimi saloni di Bur Dubai, Karama, Satwa o Deira. Qui troverete artiste soprattutto indiane, che propongono però anche l'arabic design. E tra un disegno e l'altro non mancheranno certamente i racconti di usi, tradizioni, leggende e segreti di questa antica arte femminile.