Il testamento negli Uae: l'avvocato Petti ci spiega come funziona

Quello del testamento è un argomento che preoccupa molti expat, soprattutto chi ha figli o possiede immobili negli Emirati Arabi. Sull'argomento regna parecchia confusione e, tra leggende metropolitane legate alla Sharia Law e società "specializzate" in wills che chiamano periodicamente al telefono per offrire pacchetti ad hoc, nessuno alla fine sa che cosa preveda davvero la legge. 

Abbiamo chiesto all'avvocato Paola Petti di spiegarci come funziona il testamento negli Emirati e che cosa dobbiamo fare se vogliamo depositarne uno qui a Dubai.

A chi è consigliato redarre e depositare un testamento qui negli Emirati?

E’ consigliato a tutti coloro i quali non vogliono lasciare al caso oppure non sapere anticipatamente chi erediterà il proprio patrimonio. Dal momento che negli Emirati è comunque possibile richiedere l’applicazione della legge nazionale del defunto, il testamento è soprattutto consigliabile a chi sia titolare di beni immobili sul territorio emiratino. Si tratta di una misura per evitare che, in tale specifica circostanza, venga applicata la legge locale (Sharia) invece che la normativa del proprio paese d’origine. E’ sempre comunque opportuno chiedere un previo consiglio legale facendo riferimento al caso specifico, in quanto le risposte, da caso a caso, possono essere anche molto diverse e comprendere situazioni delicate, non solo patrimoniali, da tutelare e disciplinare (come ad esempio la nomina di un tutore per i figli). Vi sono inoltre altri strumenti, quali la procura, che è sicuramente opportuno affiancare al testamento per proteggere i propri cari in situazioni non propriamente estreme come il decesso di un congiunto.

Il nodo della questione è la Sharia Law: ma viene effettivamente applicata agli expat non musulmani?

Nonostante la regola generale preveda che la successione del musulmano emiratino debba essere regolata dalla Sharia, mentre la successione dello straniero non musulmano possa essere regolata dalla legge nazionale dello straniero, la linea di demarcazione tra i due sistemi non è così netta e scontata. Per questo motivo è opportuno redigere un testamento, per evitare ogni lacuna normativa o conflitto di norme che faccia ricadere la disciplina della successione nell’ambito della Sharia. Dal 2010, l’ordinamento locale riconosce la validità dei testamenti fatti dagli expat e la loro facoltà di derogare a quanto previsto dalla Sharia. Nel caso in cui non vi fosse un testamento, sussistono comunque ampie zone d’ombra; infatti, è il singolo giudice a valutare, sulla base del caso contingente, quale legge applicare. Nel caso in cui la Corte decidesse di applicare la legge locale (o fosse la stessa legge del paese del defunto a stabilire che debba essere applicata la legge del posto), allora verrà applicata la Sharia, in base alla quale verranno identificati gli eredi legittimi e le quote di eredità spettanti a ciascun erede legittimo.  

Sulla procedura per depositare il testamento c’è parecchia confusione: che cosa bisogna fare?

Per quanto riguarda la redazione del testamento, preciso che è opportuno che ciò avvenga negli Emirati e che il testo sia autenticato da un notaio emiratino. Peraltro, in caso di situazioni patrimoniali particolarmente complesse, potrebbe essere opportuno produrre un testamento notarile completo, che contempli anche gli immobili a Dubai, piuttosto che redarre esclusivamente il semplice testamento in genere utilizzato qui a Dubai. In questo caso è sufficiente far autenticare e legalizzare il testamento redatto all'estero davanti alla propria Ambasciata degli Emirati, in modo che la Corte emiratina sia agevolata a verificare la validità del testamento in base alla normativa del defunto.

Di recente è stato istituito il DIFC Wills and Probate Registry: che cos’è? Come funziona?

Si tratta di una soluzione alternativa recentemente introdotta nella freezone di DIFC. Dal 2015 è quindi possibile registrare il proprio testamento presso il DIFC Wills and Probate Registry. I residenti stranieri, non musulmani, possono veder riconosciuto dalla DIFC Court il proprio testamento lì registrato, e sarà tale Court a renderlo esecutivo, al momento opportuno, qui negli Emirati. Non ogni testamento può essere registrato presso la DIFC Wills and Probate Registry, ma solo quelli che rispettano determinati requisiti, primo fra tutti, il fatto che devono avere ad oggetto beni (mobili e immobili), presenti sul solo territorio di Dubai. E’ ancora un istituto estremamente recente, estremamente costoso ed è difficile prevederne per ora l’efficacia ed eventuali problematiche che potrebbero in seguito scaturire.

E per l’affidamento dei figli, in caso accada qualcosa ai genitori? Occorre un testamento anche per questo?

Nel caso di decesso di entrambi i genitori viene avviata una procedura di nomina di un tutore, solitamente individuato tra i parenti più prossimi. Molti preferiscono inserire già nel testamento i nominativi dei soggetti che individuerebbero come tutori per i propri figli, proprio per agevolare e velocizzare la procedura.

Per approfondire, potete scrivere qui all'avvocato Paola Petti.