State lasciando gli Uae? Ecco cosa bisogna sapere

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Tutto quello che c'è da sapere per andare via da Dubai senza avere problemi. Marilena Falcone ha tradotto per noi questo utile articolo da Souqalmal.com

La partenza definitiva dagli Emirati può rivelarsi una procedura complessa. È necessario annullare la residenza e organizzare la spedizione dei propri beni, ma soprattutto è indispensabile non trascurare gli aspetti finanziari. La mancata chiusura dei conti bancari e la mancata risoluzione dei debiti pendenti possono indurre ritardi nella partenza e addirittura causare problemi in seguito, anche dopo aver lasciato il paese.

Cambiare casa o trasferirsi in un nuovo paese rappresentano un incubo dal punto di vista organizzativo. È necessario inscatolare tutto, annullare il visto proprio e di tutte le persone sponsorizzate, annullare tutte le polizze assicurative stipulate a livello locale, mettere in vendita tutti quei beni che non è possibile portare con sé, come automobili e grandi elettrodomestici.

Fra le cose da sistemare, la parte più importante è rappresentata dagli aspetti finanziari. È sufficiente leggere un qualunque giornale del posto per trovare articoli relativi a expat in procinto di partire e arrestati in aeroporto a causa di debiti pendenti. Ancora peggiore è la situazione di coloro che riescono comunque a lasciare il paese per poi scoprire che un conto bancario che credevano chiuso anni prima, è in realtà ancora aperto. Sul conto potrebbero essersi accumulate penali legate al mancato rispetto del deposito minimo; analogamente, eventuali carte di credito non correttamente annullate possono venire periodicamente addebitate per la mancata copertura del deposito.

La penale mensile di 25 aed su un conto che non rispetta i requisiti di deposito minimo sembra insignificante, ma anno dopo anno può tradursi in diverse migliaia di dirham. È quindi indispensabile tracciare a ritroso tutta il proprio storico finanziario. Quali conti bancari sono stati aperti? Sono stati effettuati cambiamenti di banca? Si dispone di carte di credito presso altri istituti non più utilizzate, ma che non sono state mai annullate? I mutui sono stati tutti estinti?

Cosa fare

Tracciare a ritroso il proprio storico finanziario negli Emirati prendendo nota di tutti i mutui, carte di credito o conti bancari aperti negli anni. È sorprendente scoprire con quanti istituti finanziari si possa entrare in contatto nel corso della permanenza da expat. Una volta stilato l’elenco completo, contattare tutte le banche per verificare che non ci siano pendenze di sorta.

Prima di partire, non dimenticare di chiudere tutte le utenze attivate presso i vari service provider (elettricità/acqua, telefono, internet, tv, ecc.). Persino i conti aperti presso i rent-a-car possono porre seri problemi in futuro se non correttamente estinti.

Come non finire nelle liste nere

Questa parte dei preparativi per la partenza è fondamentale per evitare che il proprio nome finisca nelle liste di debitori o absconder (fuggitivi) registrate nei sistemi dell’Ufficio Immigrazione. Ciò avviene quando un istituto finanziario o una azienda intenta una procedura giudiziaria per carichi pendenti.

Se ciò dovesse accadere, le autorità procedono direttamente all’arresto al primo tentativo di rientrare nel paese. Al momento di partire è facile pensare che la probabilità di tornare negli Emirati sia molto bassa, ma non bisogna mai trascurare il fatto che Dubai è oramai un hub internazionale e tappa intermedia per molti voli di lunga tratta. L’arresto può avvenire anche in caso di solo transito in aeroporto verso un’altra destinazione finale.

Attenzione agli errori amministrativi delle banche

Anche dopo aver lasciato il paese, può succedere che la banca presso la quale ancora sussistono debiti pendenti si rivolga a una agenzia di recupero crediti che rintraccia il debitore nel nuovo paese di residenza, esigendo il pagamento delle pendenze.

Il titolare del conto è considerato responsabile diretto anche quando convinto in buona fede della chiusura del conto o della carta di credito, in caso di errori amministrativi della banca. Quando una banca o un service provider commettono errori amministrativi, conti o debiti che il cliente in buona fede riteneva chiusi o estinti possono riproporsi dopo mesi o anni, perché malamente gestiti quando era il momento.

A parte telefonare e contattare individualmente ogni singola banca e service provider con i quali si è entrati in contatto nel corso degli anni, per verificare che la situazione finanziaria sia in regola è possibile recarsi presso qualunque stazione di polizia per controllare se sono presenti denunce a proprio carico.

Tutto ciò si estende anche ai titolari di aziende. È fondamentale portare correttamente a termine tutte le attività di business in corso prima di partire.

I conti di risparmio

Non trascurare gli eventuali conti di risparmio, a deposito fisso, di titoli nazionali e così via: anche questi conti devono essere chiusi completamente e il contante ritirato. Chi decide di lasciare il paese senza estinguere eventuali pendenze per scelta, perde ogni diritto alla liquidazione, oltre a essere inserito nelle liste dei debitori, il che diventa sempre, prima o poi, causa di seri problemi.