Riflessioni sul Ramadan

*Questo articolo è stato gentilmente concesso da Sail Magazine e tradotto in italiano

“La vita può essere dura”. E’un pensiero che attraversa le nostre menti prima o poi. A volte anche le cose semplici possono diventare difficili, rendendo pesanti i nostri giorni e occupando la nostra mente. Viviamo in un mondo dove tutto e tutti vanno veloci. Dobbiamo fare uno sforzo per trascorrere del tempo con i nostri cari o visitare un parente malato o addirittura trascorrere del tempo da soli con noi stessi. Undici mesi all’anno viviamo così, mettendoci tutte le nostre energie. E proprio quando pensi di non farcela più, il mese che ti ricarica arriva. 

Per molti musulmani, indipendentemente da dove si trovino nel mondo, il Ramadan è un periodo bellissimo. C’è un’atmosfera speciale che aleggia nell’aria, sopra noi tutti, che penetra nelle nostre anime e lenisce. Chi ha perso la strada la ritrova, chi ha il cuore pesante si sente alleggerito, chi è esausto trova riposo.

Quando ero bambina, troppo piccola per il digiuno, il Ramadan per me significava finire la scuola presto, sapendo che la cena sarebbe stata ogni giorno una festa e che avrei giocato con i miei cugini quasi tutti i giorni. Da bambini, il Ramadan è il più bel periodo dell’anno perché pieno di tutte queste cose e in più terminava con una grandissima festa, regali, soldi e vestiti nuovi. Via via che crescevo, mi sono sempre più legata a questo periodo e ho realizzato realmente il suo significato. 

Le grandi feste, la varietà dei dolci, i continui inviti, i vestiti nuovi ci distolgono da ciò che il Ramadan realmente è. Ci perdiamo nei preparativi e in conversazioni familiari infinite e non riusciamo a vivere il Ramadan nella su avere essenza. Esistono diversi motivi per i quali il Ramadan è così importante: è il mese nel quale il Sacro Corano è stato rivelato al Profeta (la pace regni su Lui), è il mese in cui i cieli del paradiso si aprono e sono vicini a noi ed è il mese che rende speciale le notti, che potrebbero essere uguali a mille notti di culto. Queste sono cose che si imparano in giovane età; sono le basi del Ramadan.

Tuttavia Ramadan è anche il mese nel quale impariamo ciò significa davvero essere umani. Il digiuno è molto più che astenersi dal mangiare e dal bere, è imparare a controllarsi e purificare se stessi. Ci viene chiesto di astenerci dal parlar male, dai cattivi pensieri, dal mentire; ci viene chiesto di essere gentili, generosi e misericordiosi verso gli altri. In questo periodo viviamo per le virtù che ci fanno essere persone, esseri umani migliori.

Più ci immergiamo nell’autodisciplina, più ci comportiamo in modo virtuoso in questo mese sacro e più il nostro corpo e la nostra mente troveranno pace. Il Ramadan ci ricorda perché l’Islam è una religione così bella e insegna il vero modo di essere musulmani. Il Ramadan è un’occasione per ricominciare da capo, per rinnovare se stessi e cercare di diventare la persona che si è sempre voluti essere. La chiave, e la vera prova di fede, sta nell’imparare a seguire queste virtù oltre al mese del Ramadan, farle nostre nella quotidianità e condurre una vita migliore.

Quindi, durante questo Ramadan, prendiamoci un po’ di tempo, raccogliendoci con la nostra famiglia e preparandoci alle nostre preghiere per avere un momento di riflessione. Riflettiamo su come possiamo trarre beneficio dalle virtù del Ramadan e come possiamo usare questo mese per prepararci a vivere un anno migliore.