Ramadan: forse non sapete che...

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  • Ramadan è il nome del nono mese del calendario islamico ed è uno dei 5 pilastri dell’Islam. La parola Ramadan ha le sue radici nell’arabo “Al Ramad” ovvero “calore intenso”, “siccità”, e si può riferire sia alla difficoltà del digiuno che al concetto di “bruciare via” tutti i peccati, in un mese nel quale si mette alla prova il proprio autocontrollo e la propria disciplina. Secondo la religione, Maometto si trovava a riflettere sulla sua fede, nel deserto vicino alla Mecca, quando l’angelo Gabriele, mentre il profeta combatteva la sua battaglia di coscienza, gli disse che era stato scelto per ricevere la parola di Dio. La rivelazione di Allah, memorizzata per intero da Maometto, venne poi trascritta nel Corano.
  • Quando comincia il Ramadan? Il metodo per capire quando comincia il mese sacro, secondo quanto faceva Maometto, è quello di osservare il cielo e attendere il primo spicchio di luna crescente che segna l'inizio del nono mese dell'anno.
  • Durante il Ramadan i musulmani di tutto il mondo devono praticare l‘astinenza, dai 12 anni in su. Astinenza non solo dal cibo e dall’acqua, ma anche dagli altri bisogni fisici, da tutte le cattive azioni, i cattivi pensieri o le parole, dalle cattive abitudini. Si dice che “la lingua deve astenersi dai pettegolezzi, le orecchie dall’ascoltare le parole malevoli, gli occhi dal guardare cose illecite, i piedi dal camminare in luoghi peccaminosi”. In altre parole, devono digiunare l’intero corpo e la mente, in un profondo rinnovamento spirituale.
  • Si chiamano Taraweeh le speciali preghiere notturne che si svolgono nelle moschee durante il Ramadan. A differenza delle 5 preghiere quotidiane, queste non sono obbligatorie. Taraweeh segue la preghiera notturna chiamata Isha, che si conclude intorno alle 21, e dura circa un’ora, fino alle 22. Si tratta quindi di preghiere "aggiuntive": sono divise in diverse parti, chiamate Rak’aa, e vengono ripetute 8 oppure 20 volte (a seconda delle moschee). Si svolgono nello stesso modo delle altre preghiere, ma di solito comprendono brani più lunghi del Corano (durante il Ramadan si arriva a recitare, all'interno delle moschee, un trentesimo di Corano ogni notte). Le preghiere Taraweeh possono essere recitate anche in casa, individualmente oppure in gruppo. Prima di pregare i musulmani devono fare le abluzioni, chiamate Wudu. Come si svolge la preghiera? In arabo Salah, ogni preghiera parte in piedi, con le mani alzate accanto alle orecchie. Le braccia scendono mentre si recitano le diverse parti del Corano. Chi prega si piega poi sulle ginocchia (Raku) con la schiena parallela al pavimento e le mani appoggiate sulle ginocchia. La preghiera prosegue nella stessa posizione, ma appoggiando a terra anche la fronte, il naso, il palmo delle mani (Sujood). Infine, seduti in ginocchio (Tashahhud), si volta il viso vero destra e poi verso sinistra, per la parte finale della preghiera (Salam). Mentre pregano, i musulmani si rivolgono verso Qiblah, ovvero la direzione dell’edificio di pietra a forma di cubo della Mecca (secondo la religione costruito dal profeta Abramo e da suo figlio Ismaele). All’interno della moschea i fedeli si dispongono in file ordinate, dietro all’Imam, che guida la preghiera, tutti in direzione Qiblah.
  • Gli ultimi 10 giorni di Ramadan sono considerati particolarmente sacri. Secondo l’Islam, infatti, il Corano fu rivelato a Maometto proprio in una delle ultime 10 notti del mese. Quella precisa notte, la cui data non è specificata, si chiama “Notte del Decreto”. L'ultimo periodo del Ramadan è quindi vissuto con ulteriore intensità dai musulmani.
  • Quest’anno le ore di digiuno a Dubai sono in media 15 al giorno, con l’alba intorno alle 4 del mattino e il tramonto intorno alle 19. Il mese del Ramadan, ogni anno 10 giorni prima se si segue il calendario gregoriano, negli Emirati continuerà a cadere durante il periodo più caldo ancora per i prossimi 4-5 anni. L'inizio del calendario islamico, Hijri (che significa migrazione e ricorda il viaggio di Maometto dalla Mecca a Medina), corrisponde al 622. Il 2016 è l’anno dell’Egira 1437. L’anno islamico ha 12 mesi ed è circa 10 giorni più corto rispetto a quello solare gregoriano. I mesi sono: Muharram, Safar, Rabi Al Awwal, Rabi Al Thani, Jumada Al Ula, Jumada Al Akhira, Rajab, Sha’aban, Ramadan, Shawwal, Dhu Al Qa’da, Dhu Al Hijja.
  • In genere il digiuno giornaliero viene spezzato con datteri e acqua, in linea con la pratica (o Sunnah) di Maometto. I datteri hanno un alto valore nutrizionale, forniscono energia quasi istantanea, favoriscono la digestione e preparano il corpo dopo il digiuno a ricevere un pasto più grande, in vista dell’Iftar.
  • Dal 1960 la Dubai Police ha mantenuto viva la tradizione dello sparo del cannone per annunciare l’inizio del Ramadan, per segnalare la fine del digiuno ogni sera al tramonto e per annunciare l’Eid Al Fitr (due spari). Potete vedere i cannoni in diverse parti della città: a Bur Dubai, vicino a Deira prayer grounds; vicino ad Al Mamzar Park; a Bur Dubai (Al Karama prayer grounds); a JBR e al Burj Khalifa.
  • Alla fine del Ramadan i musulmani di tutto il mondo celebrano l’Eid Al Fitr, nota come "festa della rottura del digiuno", che dura tre giorni. L’Eid cade il primo giorno del mese successivo a Ramadan, Shawwal. La festa, concluso il mese di astinenza, celebra la gioia della realizzazione spirituale.