Qatar: che cosa è accaduto finora

Non è la prima volta che si apre una crisi tra il Qatar e gli altri Paesi del Golfo (l’ultima risale al 2014). La tensione era salita già a fine maggio, quando l'agenzia di stampa statale del Qatar ha riportato una frase dell’emiro Sheikh Tamim bin Hamad al Thani: "Non c’è saggezza nel nutrire l’ostilità nei confronti dell’Iran". Frase subito contestata dagli altri Paesi del Golfo. Dopo la diffusione di questa dichiarazione, l’agenzia di stampa aveva cercato di aggiustare "l'incidente", dicendo di essere stata hackerata. Come immediata risposta, Arabia Saudita ed Emirati hanno bloccato l'accesso al sito di Al Jazeera, il network del mondo arabo che ha sede proprio in Qatar, tuttora oscurato anche qui a Dubai.

Abbiamo cercato di riassumere che cosa è accaduto finora, giorno per giorno:

Venerdì 21 luglio 2017

  • Per la prima volta dal 5 giugno, data di inizio del blocco verso il Qatar, oggi ha parlato in tv l'Emiro del Paese. Ha dichiarato di essere ora disponibile al dialogo, ma ha ribadito che Doha non rinuncerà mai alla propria sovranità nazionale.
     
  • Il Qatar ha dichiarato che cambierà la propria legge per combattere il terrorismo. La decisione è stata accolta con favore dagli altri Paesi del Golfo. 

Mercoledì 12 luglio 2017 

  • Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson, in missione nei Paesi del Golfo in questi giorni, ha dichiarato: "sono fiducioso che si possa fare qualche progresso per trovare una risoluzione alla crisi". A termine dell'incontro con l'Emiro del Qatar è stato firmato un documento nel quale il Doha si impegna a combattere il terrorismo.
     
  • In risposta, l'Arabia Saudita e i suoi alleati hanno diramato un comunicato stampa nel quale sostengono che "le quattro nazioni non possono fidarsi degli impegni assunti dal Qatar davanti al Segretario di Stato americano e introdurranno rigorosi meccanismi di controllo per assicurare la sua sincerità a tornare al giusto percorso". Il blocco rimane quindi in vigore.

Martedì 11 luglio 2017 

  • Dopo che la CNN ha pubblicato il contenuto dell'accordo firmato nel 2013 tra il Qatar e gli altri Paesi del Golfo, gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, il Bahrein e l'Egitto hanno rilasciato una dichiarazione congiunta affermando che le 13 richieste presentate a Doha si rifanno a quell'accordo. Si legge nel comunicato pubblicato sull'agenzia di stampa emiratina WAM: "I quattro paesi affermano che i documenti pubblicati dalla CNN, inclusi l'Accordo Riad (2013) e l'Accordo Aggiuntivo di Riyad (2014), confermano oltre ogni dubbio che il Qatar non ha rispettato e ha completamente violato i suoi impegni".

Lunedì 10 luglio 2017 

  • Il Segretario di Stato americano è arrivato nei Paesi del Golfo per incontrare prima l'Emiro del Kuwait e poi l'Emiro e il Primo Ministro del Qatar. L'obiettivo è cercare di trovare una via d'uscita alla crisi che, ha sottolineato, riguarda non solo i Paesi del Golfo, ma l'equilibrio del Medio Oriente e la sicurezza del mondo.

Domenica 9 luglio 2017 

  • Il Ministro degli Esteri britannico ha invitato i Paesi del Golfo a trovare velocemente una soluzione alla crisi, che sta portando instabilità in tutta la regione. 

Sabato 8 luglio 2017 

  • Secondo Al Jazeera sarebbe stato preparato un nuovo documento, con 6 richieste, che metterebbe d'accordo sia l'Arabia Saudita e i suoi alleati che Doha. 

Venerdì 7 luglio 2017

  • In un comunicato stampa, l'Egitto, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Bahrein hanno dichiarato che "tutte le misure politiche, economiche e giuridiche verso il Qatar saranno intraprese nel modo e nel momento ritenuto opportuno per preservare i diritti, la sicurezza e la stabilità dei quattro paesi". L'Arabia Saudita e i suoi alleati hanno aggiunto che ora considerano nulle le 13 richieste, in quanto il governo del Qatar "ha frenato tutti gli sforzi diplomatici per risolvere la crisi".

Giovedì 6 luglio 2017

  • Dopo l'incontro al Cairo, la crisi tra i Paesi del Golfo non ha trovato soluzione. Arabia Saudita, Emirati, Bahrein ed Egitto hanno dichiarato che Doha non ha compreso la gravità della crisi, sottovalutando le 13 richieste poste come ultimatum 12 giorni fa.

Mercoledì 5 luglio 2017 

  • Mentre i Paesi del Golfo e l'Egitto, riuniti al Cairo, stanno decidendo la prossima mossa, il Qatar ha lanciato un appello per aprire il dialogo.  
  • La risposta ufficiale del Qatar al documento con le 13 richieste, scritta in una lettera dall'emiro del Paese, non è stata resa pubblica. Come reso noto nei giorni scorsi, il Qatar ha comunque rifiutato le 13 richieste.

Martedì 4 luglio 2017 

  • Domani il Ministro degli Esteri qatariota sarà al Cairo per dare una risposta ufficiale agli altri Paesi del Golfo sulle 13 richieste fatte a Doha per porre fine all'embargo. Il Kuwait, in queste ore, sta ancora cercando di mediare tra i Paesi per trovare una soluzione alla crisi: secondo Al Jazeera,  l'Emiro del Qatar avrebbe consegnato oggi una lettera al Kuwait con la risposta ufficiale alle 13 richieste, ma non è trapelato nulla riguardo il suo contenuto.

Lunedì 3 luglio 2017 

  • L'Arabia Saudita e gli altri Paesi del Golfo hanno dato altre 48 ore al Qatar per accettare le loro richieste, tra le quali la chiusura di Al Jazeera, l'interruzione dei rapporti diplomatici con l'Iran, lo sgombero delle truppe militari turche dal Qatar.

Domenica 2 luglio 2017 

  • Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman al Thani, ministro degli Esteri del Qatar, ha dichiarato che il Paese non accetterà nessuna delle 13 richieste fatte dagli altri Paesi del Golfo e dall'Egitto. Parlando in una conferenza stampa a Roma, al Thani ha sottolineato come la lista di richieste sia stata fatta "per essere rifiutata", anche perché aveva una scadenza di dieci giorni, che termineranno domani. Il Ministro degli Esteri qatariota ha detto che il Paese è però disposto, con i giusti requisiti, ad aprire il dialogo.

Sabato 1 luglio 

  • Il Ministro degli Esteri del Qatar ha chiesto l'intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perché l'Arabia Saudita e gli altri Paesi del Golfo interrompano l'embargo verso il Qatar.
     
  • Mancano 3 giorni allo scadere dell'ultimatum che Arabia Saudita, Uae, Bahrein ed Egitto hanno dato a Doha per accettare e mettere in atto il documento di 13 punti che prevede, tra le altre richieste, anche la chiusura di Al Jazeera.

Giovedì 29 giugno 2017

  • Al Qatar rimangono 4 giorni per accettare o rifiutare le 13 richieste dei Paesi del Golfo e ri-allinearsi con la politica dell'Arabia Saudita.
     
  • Lo Sceicco di Dubai, attraverso una poesia postata su Twitter, ha invitato il Qatar ad allinearsi di nuovo con i Paesi del Golfo: "Ora è il momento di unirci e di essere un unico cuore, di proteggerci l'un l'altro senza tormenti o odio", ha scritto Sheikh Mohammad bin Rashid Al Maktoum. Lo Sceicco di Dubi ha colpito per il tono più conciliante rispetto alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Ministro degli Esteri emiratino, Anwar Gargash, che ha sottolineato come il blocco contro il Qatar potrebbe durare anni se Doha non cambia le sue politiche.
     
  • Il Ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shukri, ha affermato che il futuro è ora nelle mani del Qatar, che deve scegliere tra il mantenimento della sicurezza o continuare con la sua politica estera che mina la sicurezza della regione e non solo.

Mercoledì 28 giugno 2017

  • Dopo l'incontro a Washington tra il Ministro degli esteri qatariota e quello Americano, il Qatar ha ribadito che le richieste per uscire dalla crisi da parte degli altri Stati del Golfo sono inaccettabili. Il Ministro degli esteri americano ha da parte sua dichiarato che alcuni dei 13 punti del documento non sono realistici e ha invitato l'Arabia Saudita e gli altri Paesi a rivederli.
     
  • Il Ministro degli esteri Saudita ha dichiarato che il Qatar deve cambiare il proprio comportamento oppure rimarra' isolato: "se il Qatar vuole allinearsi ai Paesi del GCC - ha sottolineato il Ministro saudita - sa cosa fare", riferendosi ai 13 punti riportati nel documento.

Martedì 27 giugno 2017

  • Al Jazeera ha pubblicato una lettera aperta sottolineando come "la libertà di parola - e la libertà per i giornalisti di assumersi le loro responsabilità - può essere una norma accettata in molte parti del mondo, ma è un diritto spesso contestato per tornaconto politico in parti del mondo arabo". I Paesi del Golfo avevano chiesto, nel documento inviato al Qatar, la chiusura del network Al Jazeera.
     
  • Secondo l'agenzia di stampa Reuters, il blocco verso il Qatar da parte degli altri Paesi del Golfo e dell'Egitto avrebbe gia' portato ad un calo del 57 per cento nel settore del turismo a Doha.

Lunedì 26 giugno 2017

  • Lo Sceicco del Bahrein Khalid bin Ahmed Al-Khalifa ha accusato il Qatar di voler portare avanti una "military escalation" nella disputa diplomatica regionale, facendo riferimento alle truppe turche inviate a Doha in questi ultimi giorni.

Domenica 25 giugno 2017

  • Il Dipartimento di Stato americano, che sta mediando tra i Paesi del Golfo per risolvere la crisi, ha fatto sapere che il Qatar sta esaminando attentamente i 13 punti della lista.

Sabato 24 giugno 2017

  • Il Qatar ha dichiarato che le condizioni imposte dagli altri Paesi del Golfo per uscire dalla crisi, indicate in un documento di 13 punti, sono irrealistiche e troppo restrittive.

Venerdì 23 giugno 2017

  • Arabia Saudita, Uae, Bahrein ed Egitto hanno stilato una lista di 13 requisiti che il Qatar dovrà mettere in pratica se vuole interrompere il blocco. Tra gli altri, l'interruzione dei rapporti con l'Iran e la chiusura dell'emittente Al Jazeera. Qui trovate il document tradotto. Il Qatar ha 10 giorni di tempo per accettare o meno il documento.

Martedì 20 giugno 2017

  • Per evitare l'aumento dei prezzi, il Ministero dell'Economia del Qatar è stato costretto a sussidiare circa 50.000 prodotti alimentari.

Lunedì 19 giugno 2017

  • Il Qatar, tra i più grandi esportatori di gas nel mondo, ha annunciato che non interromperà l'erogazione agli Emirati, nonostante i rapporti diplomatici interrotti tra i due Paesi e il blocco verso il Qatar. La Dolphin gas pipeline eroga circa 2 miliardi di metri cubi di gas al giorno agli Uae.
     
  • Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, il Ministro degli Esteri emiratino, Anwar Gargash, ha dichiarato da Parigi che l'isolamento del Qatar potrebbe durare per anni, se il Paese non cambia la sua politica di sostegno agli estremisti e ai gruppi terroristici. Gargash ha inoltre invitato la Turchia, che ha appoggiato il Qatar, a mantenersi in una posizione equilibrata e a comprendere che è interesse di tutti trovare una soluzione alla crisi.

Domenica 18 giugno 2017

  • L’emiro del Kuwait sta continuando a mediare tra Qatar e gli altri Paesi del Golfo per cercare di trovare una via di uscita dalla crisi e aprire una finestra di dialogo. 
     
  • Il Ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, ha fatto sapere che se il blocco al Paese non viene sospeso, la negoziazione per uscire dalla crisi non partirà: 
    "Fino ad ora - ha detto il Ministro - non abbiamo visto alcun progresso circa la sospensione del blocco, che è la condizione necessaria per andare avanti".

Sabato 17 Giugno 2017

  • Il Ministro degli Esteri emiratino, Anwar Gargash, ha dichiarato che, per uscire dalla crisi, il Qatar deve cambiare il suo comportamento: "Se otteniamo chiari segnali strategici che il Qatar sta cambiando e smetterà di finanziare i militanti violenti islamici - ha detto - è possible uscire da questa situazione". Il Ministro ha però chiesto un monitoraggio da parte dell'Occidente: "Non ci fidiamo di loro.  Abbiamo bisogno di un sistema di monitoraggio e abbiamo bisogno che i nostri amici occidentali svolgano questo monitoraggio".

Venerdì 16 giugno 2017

  • Arabia Saudita, Emirati, Bahrein ed Egitto hanno fatto sapere che stanno compilando una lista di "richieste" indirizzata al Qatar, contenete i requisiti per uscire dalla crisi.

Mercoledì 14 giugno 2017

  • I toni sembrano essere più pacati, ma non si è ancora aperto un tavolo di dialogo tra il Qatar e gli altri Paesi del Golfo. Il Ministro degli Esteri saudita ha sottolineato che il Qatar non è sotto “blocco”: “il Qatar - ha precisato - è libero, i suoi porti sono aperti e funzionanti, gli aeroporti anche. Abbiamo negato loro l’uso del nostro spazio aperto, e questo è un nostro diritto come Stato sovrano”.

Martedì 13 giugno 2017

  • "Il Qatar è disposto a sedersi e negoziare per tutto ciò che è relativo alla sicurezza del Golfo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, durante la visita che lo vede a Parigi in questi giorni.
     
  • Anche l'Eritrea ha deciso di sospendere i rapporti diplomatici con il Qatar, a sostegno dell'Arabia Saudita e degli altri Paesi del Golfo.
     
  • Il re del Marocco si è proposto come mediatore: "Il Marocco - secondo quanto diffuso in un comunicato dal Ministero degli esteri marocchino - sta seguendo fin dall'inizio e con grande attenzione il deterioramento dei legami tra il regno di Arabia saudita, gli Emirati arabi, il regno del Bahrein, l'Egitto e altri paesi arabi da un lato e lo Stato del Qatar dall'altro (...) Il Marocco è pronto a offrire la sua mediazione per promuovere un dialogo franco e globale, sulla base della non ingerenza negli affari interni, nella lotta contro l'estremismo religioso, la chiarezza delle posizioni e la lealtà degli impegni".

Lunedì 12 giugno 2017

  • Attraverso l'emittente Al Jazeera, che negli Emirati è stata oscurata, il Ministro degli Esteri qatariota ha affermato: "Penso che il terrorismo non c'entri, la situazione non riguarda il finanziamento del terrorismo. Penso sia una campagna orchestrata contro il Qatar per fare pressione sul mio Paese, per cambiare la sua politica estera attiva e indipendente".
     
  • L’Iran ha annunciato oggi di volere inviarne al Qatar 100 tonnellate al giorno di alimenti e prodotti, usando gli aerei di Iran Air, per supplire all'embargo dei Pesi del Golfo. Secondo diversi analisti, la mossa iraniana sarebbe un tentativo per inserirsi nella crisi.

Domenica 11 giugno 2017

  • La tensione tra Qatar e Paesi del Golfo non accenna a diminuire: secondo quanto riportato da Al Jazeera, i pellegrini qatariori hanno il divieto di recarsi alla Mecca ed entrare nella Holy Mosque.
     
  • Amnesty International ha condannato l'embargo al Qatar sottolineando che Arabia Saudita, Uae e Bahrein "stanno giocando con la vita di migliaia di cittadini residenti nel Golfo".
     
  • In Arabia Saudita è diventato reale perfino indossare la maglia dei giocatori di calcio del Barcellona, che riporta il logo dello sponsor “Qatar Airways”: 135 mila euro di multa e 15 anni di reclusione per chi infrange la regola.
     
  • Secondo l'agenzia di stampa nazionale del Kuwait, il Qatar sarebbe ora pronto ad ascoltare gli altri Paesi del Golfo e ad aprire un confronto. Il Kuwait ha ribadito che continuerà a mediare tra gli Stati finché non si arriverà ad una soluzione. 

Venerdì 9 giugno 2017

  • Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrein hanno stilato una "lista nera" dei terroristi: 59 persone residenti n Qatar e 12 organizzazioni qatariore o legate al Qatar.

Giovedì 8 giugno 2017

  • La situazione non sembra sbloccarsi, nonostante i tentativi di mediazione del Kuwait e della Casa Bianca. Trump ha invitato l'emiro del Qatar a recarsi a Washington per discutere della situazione, ma Sheikh Tamim bin Hamad al Thani ha dichiarato che "non lascerà il Paese mentre è sottoposto ad un blocco".
     
  • Il Ministro degli Esteri qatariota, attraverso Al Jazeera, ha affermato oggi che il Paese non è disponibile a cedere e a modificare la propria politica estera. Ha aggiunto, inoltre, che il suo Paese non teme il blocco imposto ai collegamenti terrestri, aerei e marittimi, sottolineando che il governo ha preso le misure necessarie perché non vi siano ripercussioni sulla vita della popolazione.
     
  • Negli Emirati è stato oscurato anche il sito web della Qatar airways.

Mercoledì 7 giugno 2017

  • Anche la Mauritania ha deciso di sospendere i rapporti diplomatici con il Qatar. La Giordania sta valutando di fare lo stesso e ha revocato la licenza ad Al Jazeera nel Paese.
     
  • Gli Emirati, secondo quanto riportato da Al Arabiya News Channel, avvisano i cittadini che postare commenti sui Social Media che simpatizzano in qualche modo con il Qatar verrà considerato d'ora in avanti un cybercrime.
     
  • “Forse questo sarà l’inizio della fine dell’orrore del terrorismo”. E’ il commento di Donald Trump, che ha spiazzato anche il Pentagono,  pubblicato ieri sera su Twitter, riguardo la crisi nei Paesi del Golfo. Una presa di posizione, dunque, a fianco dell’Arabia Saudita.
     
  • Nel pomeriggio, il portavoce del Pentagono, il capitano Jeff Davis, ha dichiarato che il governo americano "ringrazia il Qatar per il continuo impegno per la sicurezza regionale", senza commentare né fare cenno alle dichiarazioni di Trump. Il Qatar ospita infatti la base militare Usa più importante del Medio Oriente, con 120 aerei e oltre 10.000 soldati.
     
  • In seguito alla chiusura dei confini e alla sospensione dei collegamenti marittimi e aerei con Doha da parte dei Paesi del Golfo, il Qatar, secondo quanto riportato da Arab News, sta prendendo accordi con Turchia e Iran per assicurarsi approvvigionamenti alimentari e acqua.
     
  • "Vediamo il Qatar come uno Stato fratello, come un partner - ha sottolineato nel pomeriggio, in occasione di una conferenza stampa che si è svolta a Berlino, il Ministro degli Esteri saudita Adel Al-Jubeir -. Ma devi essere in grado di dire a un tuo amico o a tuo fratello quando sta facendo la cosa giusta e quando sta facendo la cosa sbagliata".
     
  • Gli Emirati, attraverso l’agenzia di stampa nazionale WAM, hanno fatto sapere che tutti i cittadini stranieri con visto di residenza del Qatar non saranno più autorizzati ad entrare a Dubai e negli altri emirati.
     
  • L'emiro del Kuwait, che sta mediando per trovare una via d'uscita alla crisi, oggi ha incontrato lo Sceicco di Dubai.
     
  • Il Ministro degli esteri emiratino Anwar Gargash, in un'intervista rilasciata ad Associated Press, ha sottolineato che "non concederanno nulla" e che il Qatar deve assolutamente espellere i membri di Hamas, smettere di sostenere i gruppi terroristici "con il DNA di al-Qaeda" e frenare i media che finanzia, tra i quali la rete satellitare di Doha Al Jazeera".
     
  • Secondo fonti della Casa Bianca, il presidente americano ha avuto un colloquio telefonico con l'emiro del Qatar, offrendo il suo aiuto per risolvere al più presto la crisi.

Martedì 6 giugno 2017

  • Questa mattina, il Ministro degli Esteri qatariota, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, attraverso la tv Al Jazeera, ha lanciato un piccolo segnale di distensione, chiedendo “un dialogo di apertura e onestà” ai Paesi del Golfo per risolvere la crisi. Il Ministro ha inoltre sottolineato come i rapporti e la cooperazione con gli Usa rimangano saldi, anche se ci sono delle divergenze tra i due Paesi. "Non c'è stata nessuna escalation dal parte di Doha - ha detto il Ministro ad Al Jazeera - e gli Stati Uniti continuano ad essere alleati del Qatar".
  • L'Egitto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana Ansa, non espellerà i cittadini qatarioti residenti al Cairo, vista la presenza di un'importante comunità egiziana in Qatar.

  • Gli Stati Uniti hanno preso le distanze dalla crisi del Golfo, invitando i diversi Paesi a trovare una soluzione. La base militare americana presente in Qatar, come dichiarato dal portavoce dell'Air Force statunitense Danien Pickart, continua ad essere attiva e continuerà a compiere da lì i suoi raid aerei anti Isis. 

  • In Qatar negozi e supermercati sono stati presi d’assalto dai cittadini e dagli expat, che temono un rincaro dei prezzi e carenza di alcuni prodotti nelle prossime settimane: il 40% dei prodotti importati in Qatar arrivano infatti via terra, dall’Arabia Saudita, che ieri mattina ha chiuso il confine.

  • "Abbiamo bisogno di una roadmap garantita per ricostruire la fiducia dopo che i nostri patti con il Qatar sono stati rotti” ha scritto su Twitter, oggi pomeriggio, il Ministro degli Esteri emiratino Anwar Gargash. In sostanza, per riprendere i rapporti gli Emirati chiedono al Qatar di allinearsi con le politiche dei Paesi del Golfo.

  • Intanto il Kuwait, che non ha preso finora posizione, sta mediando in queste ore tra Qatar e gli altri Paesi del Golfo per trovare una soluzione alla crisi in tempi brevi. Secondo l'agenzia di stampa nazionale kuwaitiana, lo Sceicco del Kuwait avrebbe chiesto allo Sceicco del Qatar di evitare di prendere misure che potrebbero peggiorare la situazione. Dopo la telefonata tra i due, lo Sceicco del Qatar avrebbe quindi rimandato il discorso alla nazione in programma oggi.

Lunedì 5 giugno 2017

  • Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Yemen questa mattina hanno sospeso i rapporti diplomatici con il Qatar. L’Arabia Saudita, già nei giorno scorsi, ha accusato il Qatar di sostenere gruppi terroristici “che minano a destabilizzare la regione, come i Fratelli musulmani, l'Isis e al Qaida". Nel pomeriggio anche il governo della Libia orientale (quello non riconosciuto dall’ONU, alleato di Egitto ed Emirati), Mauritius e Maldive hanno deciso di interrompere i rapporti diplomatici con il Qatar.
     
  • Oltre all’interruzione delle relazioni diplomatiche, sono state prese misure drastiche per isolare la penisola del Qatar: l'Arabia Saudita ha chiuso i confini terrestri (gli unici che collegano il Qatar alla terraferma) e i 5 Paesi hanno annunciato la sospensione dei collegamenti marittimi e aerei con Doha, con la chiusura entro 24 ore dello spazio aereo e dei porti.
     
  • Il Qatar è stato espulso anche dalla coalizione militare dei Paesi del Golfo impegnati in Yemen e guidata dall'Arabia Saudita.
     
  • I diplomatici dei 5 Paesi lasceranno Doha e i diplomatici qatarioti dovranno lasciare le loro sedi nei 5 Paesi in 48 ore a partire da questa mattina.
     
  • I cittadini qatarioti residenti nei diversi Paesi del Golfo e i turisti qatarioti hanno 14 giorni per lasciare gli Emirati e gli altri Paesi.
     
  • Attraverso l'agenzia di stampa nazionale WAM il Governo emiratino ha dichiarato: "Gli Emirati affermano il loro impegno e il loro sostegno completo al Gulf Cooperation Council e alla sicurezza e alla stabilità degli Stati del GCC. In questo contesto, sulla base dell'insistenza dello Stato del Qatar nel continuare a minare la sicurezza e la stabilità della regione, e della mancata osservanza degli impegni e degli accordi internazionali, è stato deciso di adottare le misure necessarie per salvaguardare gli interessi degli Stati GCC".
     
  • La compagnia aerea Emirates sospenderà i suoi voli a partire dalle 2.30 di questa notte. Etihad effettuerà l’ultimo volo su Doha alle 2.45 di questa notte. Flydubai alle 21.25 di questa sera. Air Arabia ha già sospeso tutti i suoi voli per e dal Qatar.
     
  • La Qatar Airways ha quindi annunciato la sospensione dei voli verso Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrain.
     
  • I cittadini emiratini hanno il divieto di recarsi o semplicemente transitare per il Qatar.
     
  • Nel pomeriggio il Ministro degli Esteri del Qatar ha reso noto tramite Al Jazeera che si tratta di “misure ingiustificate, basate su accuse senza fondamento” e di “una violazione della sovranità del Qatar".
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