Perché il Qatar ha scatenato le ire dei paesi del Golfo: una spiegazione

Marilena Falcone ha tradotto per Dubaitaly un articolo di Hindustan Times che racconta cosa sta accadendo tra i Paesi del Golfo e quali sono le cause che hanno scatenato la crisi.

Quattro nazioni arabe, Bahrain, Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato nelle prime ore di lunedì di aver interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, rendendo ancora più profondo il disaccordo esistente fra i paesi del Golfo Arabo rispetto al supporto del Qatar verso i gruppi islamisti e ai rapporti con l’Iran. Diamo uno sguardo alla storia del conflitto.

LA CAUSA SCATENANTE

Il Qatar ha dichiarato lo scorso maggio che alcuni hacker avevano preso il controllo del sito dell’agenzia giornalistica nazionale attribuendo all’emiro regnante affermazioni false su Iran e Israele. I vicini paesi del Golfo Arabo hanno reagito con rabbia, bloccando i media con sede in Qatar, compresa la rete satellitare di notizie basata a Doha, Al-Jazeera.

Il 27 maggio scorso, l’emiro regnante del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha telefonato al presidente iraniano Hasan Rouhani per congratularsi dell’avvenuta rielezione.

La telefonata ha rappresentato una risposta pubblica e inequivocabile ai tentativi dell’Arabia Saudita di costringere il Qatar ad allinearsi contro la nazione a governo sciita, vista dal regno sunnita come nemico numero 1 e seria minaccia alla stabilità dell’intera area. Il Qatar condivide con la Repubblica Islamica un enorme giacimento di gas sottomarino.

LA STORIA

Da molto tempo oramai il Qatar è oggetto di critiche da parte dei vicini paesi arabi per il supporto offerto agli Islamisti. La preoccupazione principale è costituita dalla Fratellanza Musulmana, il gruppo politico islamista sunnita dichiarato fuori-legge sia da Arabia Saudita che da Emirati Arabi Uniti poiché mette in discussione il principio ereditario nelle nazioni.

I paesi del Golfo, guidati dall’Arabia Saudita, si dissociarono ufficialmente dal Qatar in occasione del supporto dichiarato verso l’allora presidente egiziano Mohammed Morsi che faceva parte della Fratellanza. Nel marzo 2014, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrain richiamarono i propri ambasciatori dal Qatar come espressione del profondo disaccordo.

Otto mesi dopo consentirono agli ambasciatori di tornare, poiché il Qatar aveva nel frattempo esiliato alcuni esponenti della Fratellanza e messo a tacere altri. La crisi del 2014, comunque, non prevedeva il blocco per terra e per mare come quella attuale.

SOSTEGNO FINANZIARIO A HAMAS

Nel frattempo, il Qatar ha più volte negato con fermezza di finanziare i gruppi estremisti. Rimane tuttavia uno dei principali sostenitori finanziari della Striscia di Gaza, controllata da Hamas, e dal 2012 ospita Khaled Mashaal, capo di Hamas in esilio. Funzionari occidentali hanno poi accusato il Qatar di consentire e perfino incoraggiare il sostegno finanziario a gruppi estremisti sunniti come il ramo di Al Qaeda in Siria, in passato noto come Fronte Al Nusra.

Inoltre il Qatar è accusato di mantenere relazioni con l’Iran con il quale, come già detto, condivide un enorme giacimento di gas sottomarino.

IL DISACCORDO

Il disaccordo può avere pesanti ripercussioni in Medio Oriente, dove i paesi del Golfo hanno utilizzato le proprie risorse finanziarie e politiche per influenzare gli eventi in Libia, Egitto, Siria, Iraq e nello Yemen.

L’Arabia Saudita ha dichiarato che le truppe del Qatar verranno estromesse dalla guerra in corso nello Yemen.

DICHIARAZIONI DELLE VARIE NAZIONI

L’ARABIA SAUDITA ha affermato che la decisione deriva dal fatto che il Qatar “supporta vari gruppi settari e terroristici che hanno l’obiettivo di destabilizzare la regione”, compresi Fratellanza Islamica, Al Qaeda, Stato Islamico e i gruppi supportati dall’Iran nella instabile provincia orientale del regno, Qatif".

In EGITTO, il ministro degli esteri ha accusato il Qatar di aver assunto un “atteggiamento di opposizione” verso l’Egitto e ha dichiarato che “tutti i tentativi di interrompere il sostegno (del Qatar) ai gruppi terroristici sono falliti”.

Il BAHRAIN motiva la decisione con il fatto di considerare il Qatar responsabile di “incitare i media, sostenere le attività di terrorismo armato e fornire supporto finanziario ai gruppi collegati all’Iran che effettuano sabotaggi e diffondono il caos in Bahrain”.

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