Amati, odiati ospiti

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Se una volta era “Epifania che tutte le feste porta via“, a Dubai l’Epifania porta via tutti i parenti ed amici che per il periodo delle feste natalizie hanno trovato il tempo per venirci a trovare (altrimenti detto, invadere casa). Sebbene avere la propria famiglia ed i propri amici qui, sia una delle cose che mi piace di più, penso sempre che il detto “l’ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza“, non sia così lontano dalla realtà, soprattutto se ormai sei abituata a certi ritmi e a certe libertà.

Da quando sono a Dubai è stato necessario attrezzarmi con una dettagliata agenda per le “prenotazioni“ (modello vecchio alberghetto di campagna) per evitare l’overbooking e/o la sovrapposizione durante i periodi “caldi“, alias feste di Natale, Capodanno e settimana di Pasqua, per vederlo fare la muffa durante la “bassa” stagione (giusto un’amica mi ha detto “oh ci sono dei voli ad un cavolo per venire da te ad Agosto. Che faccio vengo?” Ancora rido). Per i parenti imbarazzanti e per gli amici di amici che neanche conosco, diciamo che l’agenda è spesso al completo, perché siamo sinceri, non tutti quelli che vengono a “trovarci” ci fa veramente piacere vederli.

La parte che preferisco è la programmazione: cosa vorranno visitare? Dove potremmo andare a cena? Magari possono andare o possiamo andare là oppure c’è qualche Desert Camp che possiamo fare. Avere ospiti, alla fine, ti permette di avere la scusa, qualche volta, di provare alcune attività che fino a quel momento erano rimaste semplicemente "on hold" per mancanza di tempo o dei giusti accompagnatori.

In questa fase ovviamente si sprecheranno le domande su "cosa metto in valigia?" "posso usare il costume?" "devo comprare un burqa?". Eh niente, non ce la possono fare. Capiscono che non vivi in un posto così tremendo solo quando gli fai la lista della spesa di quello che vuoi, lista che minimo comprenderà un paio di bottiglie di vino e un certo quantitativo di maiale. Vuoi fare le vacanze a Dubai? Ecco il pagamento che spetta ai poveri avventori.

Allo stesso tempo la programmazione ti ricorda che sicuramente ti toccherà almeno una cena per vedere le fontane in Downtown (l’ultima volta mi sono seduta al tavolo e ho mandato i miei accompagnatori a vedersi le fontane in terrazza. Penso di averle viste con tutte le musiche "available" nel loro pacchetto), con annesso acquario (se vi viene a trovare qualche amico “speciale” – capisci a me – andate a fare l’aperitivo da Ossiano direttamente al bancone – ricordate il film Johnny Stecchino e le banane? Bene, in questo caso non toccate vino ed annessi, se non volete avere un colpo al momento del conto), e giro sul Burj Khalifa (se vi dice bene, comprate i biglietti prima e mandate i visitatori da soli).

Se siete amanti del mare (ed anche no) minimo vi toccherà un giro a JBR o a Kite Beach, quelli meno fortunati ci passeranno la giornata a poltrire al sole (io uso la scusa dell’ufficio: peccato non poter prendere le ferie proprio oggi); per il periodo degli amici, magari amanti del brivido, il giro ad Inflight è d’obbligo (mai che avessi qualcuno che, per ringraziarmi, voglia regalarmi un altro lancio con il paracadute).

Tra la lista di cose da fare però sappiamo tutti che un giro al Souk delle Spezie/Oro/Pashmine/vendoanchetuasuoceraseserve non ce lo leva nessuno: ci siamo andati talmente tante volte, che alla fine abbiamo il nostro negozietto di fiducia, dove ormai la contrattazione è puramente formale. Perfino al Karama c’hai l’amichetto che quando ti vede si mette le mani nei capelli perché sa che non andrai via senza la borsa al prezzo che vuoi tu. Per non parlare del Souk Medinat - che di souk ha veramente poco -, ma giustamente non puoi esimerti da un giretto per fare la classica foto di rito con il Burj Al Arab (consiglio di andare al tramonto per una migliore esposizione).

E come potrebbe mancare la Moschea di Abu Dhabi? Le ragazze che danno gli Abaya ti salutano e cominciano a chiedersi se per vivere fai la guida turistica. Se ci andate con qualche amico o parente uomo, ricordatevi che nelle foto lui sembrerà un photobomb o qualcuno finito nella vostra foto per caso, vista la distanza che bisogna mantenere (ho fatto una foto con mio padre e lui in realtà sembra stia facendo la foto con quelli di fianco a noi). E visto che siamo qua, che non te lo vuoi fare un giro sulla Corniche? E perché no, magari anche uno a Yas Island visto che non ci sei mai stata? Se invece i tuoi ospiti si fermano più della canonica settimana, puó mancare il classico weekend a Musandan a vedere i delfini? Ora che ci penso è un po’ che non vado, chissà se al prossimo giro si ricorderanno di me.

Ovviamente, sebbene ci siano cose che si ripetono nel tempo, posti visitati innumerevoli volte, foto all’apparenza tutte uguali, ogni volta sappiamo che sarà diverso grazie proprio alle persone che ti invadono casa. E anche se ogni volta che arriva un ospite ti ripeti che il prossimo lo manderai in albergo, ogni volta, anche nella settimana più stancante, sai che al momento degli addii ti renderai conto di quanto tu sia felice quando la tua vita del prima vive con te, anche se per un breve periodo, il tuo ora.