Nuova legge sulla bancarotta: cosa cambia per le Pmi?

Entrerà in vigore già dal 2017 ed è già considerata uno dei passi fondamentali verso lo sviluppo economico del Paese: lo scorso 4 settembre il Federal Cabinet degli Emirati Arabi Uniti ha approvato la legge sulla bancarotta.

Lo ha annunciato HH Skeikh Moahammed bin Rashid Al Maktoum attraverso il suo account Twitter "Abbiamo approvato la versione finale della nuova legge sulla bancarotta, che mira a promuovere gli investimenti e la facilità di fare business".

Secondo HH Skeikh Moahammed, la legge garantirà la continuità delle imprese dando loro maggiore flessibilità, e rilancerà l'economia emiratina migliorando l'attrattiva degli Emirati Arabi Uniti per gli investitori.

L'approvazione della legge è un passo importante per lo sviluppo economico degli Emirati Arabi Uniti. Attualmente, infatti, gli EAU non hanno una normativa fallimentare moderna e, ai sensi della normativa vigente, gli imprenditori rischiano il carcere per debiti non pagati o per l'emissione di assegni respinti. Per questa ragione, negli ultimi anni alcuni proprietari di piccole imprese emiratine sono fuggiti dal paese, lasciando debiti e prestiti non pagati.

Come riportato da Obaid Humaid Al Tayer, Ministro di Stato per gli affari finanziari, la legge avrà effetto tre mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, prevista nelle prossime settimane. Quindi, probabilmente, la legge entrerà in vigore entro l'inizio del 2017.

Ma quali sono gli aspetti più importanti della nuova legge? 

  • Si applicherà a tutte le aziende sul territorio degli Emirati Arabi Uniti, e riguarderà sia le aziende private che quelle di proprietà dello stato. Tuttavia, ci saranno alcune eccezioni, come ad esempio le imprese con sede nelle speciali zone franche DIFC e ADGM (Abu Dhabi Global Market), che hanno una propria giurisdizione in materia. 
  • La legge salvaguarderà i diritti dei debitori in situazioni di insolvenza e allo stesso tempo proteggerà gli investitori. 
  • Sarà stabilito un organismo di regolamentazione, Committee of Financial Restructuring, che supervisionerà i casi di ristrutturazione aziendale e nominerà gli esperti più adatti a gestirli.
  • La nuova legge darà maggior affidabilità alle piccole e medie imprese e, quindi, potrà aumentare la disponibilità delle banche a concedere loro dei prestiti.
  • È prevista una pena detentiva fino a cinque anni e una multa fino a Dhs1m per imprenditori le cui aziende non riusciranno a pagare i debiti e che eviteranno, deliberatamente, di dichiarare il fallimento.
  • La legge non si applica retroattivamente agli imprenditori che stanno già affrontando cause penali per debiti non pagati.