Il Museo delle donne

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Tra i vicoli del Souk dell'oro si nasconde un piccolo gioiello: il Museo delle donne. Fortemente voluto e realizzato a proprie spese dalla professoressa Rafia Ghubash, è una tappa imperdibile per chi voglia cercare di comprendere appieno la storia e la cultura di Dubai. All’ingresso, il visitatore si ritrova avvolto dall’aroma delle rare e pregiate varietà di caffè (vendute nell’annessa bottega) e dal profumo degli incensi nei bracieri d’angolo: un’atmosfera antica che crea un affascinante contrasto con l’ambiente lineare e moderno che caratterizza le sale dell'esposizione.

Il museo propone l’alternarsi di elementi e oggetti legati alla vita privata delle donne, famose e non, e documenti ufficiali che testimoniano la forte presenza, forse sorprendente, delle Emiratine nella vita politica e sociale del proprio paese sin dall’Ottocento. Sono esposte fotografie rare che colgono momenti privati, provenienti da collezioni personali; diverse teche contengono abiti e accessori, gioielli, utensili da cucina, una bambola antica in stoffa con abiti tipici, trucchi e strumenti di bellezza. Inclusi diversi modelli di burqa, la mascherina protettiva che spesso, nel lato a contatto con il viso, era impregnata di sostanze emollienti, lenitive e schiarenti per la pelle a lento rilascio: un vero e proprio trattamento estetico.

Accanto alle testimonianze del quotidiano, che si svolgeva quasi sempre lontano da occhi indiscreti, sono presentati articoli tratti da giornali d’epoca, copie di antichi passaporti, la ricevuta del primo conto corrente aperto da una Emiratina, estratti di registri ufficiali del Regno Unito e altri documenti che raccontano, nel tempo, dell’impegno attivo nella società e nella politica di mogli, madri, sorelle e figlie nelle varie famiglie reali, arrivando addirittura, nel caso della moglie dello sceicco di Sharjah negli anni Cinquanta, a governare “ad interim” durante la lunga malattia del consorte.

Un’intera sezione è dedicata alla celeberrima poetessa emiratina Ousha Bint Hussein. La biografia della “ragazza degli Arabi” è illustrata accanto alle pagine manoscritte delle sue poesie più famose. La regolarità della grafia sembra creare uno spartito musicale che riecheggia la melodia dei versi arabi recitati, creando un curioso contrasto con l’esposizione del fucile personale della poetessa accanto ai testi d’amore.

L’edificio ospita, al primo piano, due gallerie d’arte per mostre temporanee su donne artiste o comunque a tematiche femminili e, al secondo piano, il “Centro per gli studi sulle donne” che sta realizzando un archivio storico in tema. Se siete in cerca di artigiantao locale, il negozio propone oggetti tipici, profumi e incensi. Con sottile ironia, é intitolato a Um Al Duwais, celebre e leggendaria figura femminile che, secondo alcuni, per vendicarsi dell’uccisione dell’amato da parte della famiglia contraria alla sua scelta, utilizzava spezie e profumi per irretire gli uomini, uccidendoli dopo averli sedotti.

Il Museo é aperto dal sabato al giovedì, dalle 10 alle 19. telefono +971 4 2342342 email woman@womenmuseumuae.com