Moda emiratina

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E' notizia di questi ultimissimi giorni, Dolce&Gabbana hanno lanciato sul mercato una collezione intera dedicata alle donne emiratine: "Abaya Line". Nel pieno della cosiddetta "Modest Fashion" dedicata soprattutto al mondo islamico (tradotto, stile sobrio, ma chic), un giro d'affari che lo scorso anno ha generato circa 300 miliardi di dollari ed entro il 2019 si prevede arriverà ad oltre 4oo miliardi, il marchio italiano ha disegnato abaya, hijab ed accessori all'ultima moda: tutto rigorosamente nero, impreziosito da flash colorati, pizzi, applicazioni di fiori e inserti arabescati. Dolce&Gabbana è la prima casa di alta moda a lanciare la sua linea specifica (presentata su Style.com/Arabia), ma brand low cost come Zara, Mango o H&M hanno presentato già lo scorso anno alcuni capi dedicati ("Ramadan Collection").

Al di là della moda (e del business) del momento, vediamo quali sono gli abiti tipici della tradizione emiratina o, meglio, gli abiti nazionali che come sappiamo vengono indossati quotidianamente da uomini e donne.

Per gli uomini

Il Gotra, Gutra o Keffiyeh è il tessuto quadrato bianco, beige e bianco o bianco e rosso (a seconda delle tribù di provenienza delle diverse famiglie) che copre il capo degli uomini. Sotto il Gotra si usa indossare il Ghafiyah, un sottile cappellino di cotone bianco e traforato (la tradizione vuole che lo lavori a mano la donna amata). Il laccio nero che tiene il Gotra, e che originariamente veniva usato dai beduini per fermare le zambe dei cammelli per evitare che scappassero, si chiama Agal. Il Kandoora o la Dishdasha è invece la veste bianca, a maniche lunghe, che indossano gli uomini: durante l’inverno possono essere anche blu o marroni, di cotone più pesante. Se prestate attenzione al colletto del Kandoora, vedrete spuntare il Kerkusha, una specie di frangia di stoffa. Sotto la veste bianca, si indossa invece un tessuto, sempre chiaro, Woozar o Izaar, che dalla vita arriva fino ai piedi, per evitare la trasparenza. Come calzature, vengono utilizzati i sandali. Nelle occasioni speciali, infine, come matrimoni, celebrazioni religiose o eventi particolari, si indossa il Bisht, la lunga giacca scura o beige, con i bordi dorati, che si porta sopra il Kandoora.

Per le donne

Shallah, Sheila o più genericamente Hijab è il velo nero che copre il capo delle donne: è leggero e può essere utilizzato anche per coprire l'intero volto. L'Abaya è invece la veste nera che copre il corpo. Si indossa sopra gli abiti normali e viene utilizzata solo per uscire in luoghi pubblici. Spesso gli Abaya sono ornati in fondo alle maniche e intorno al collo con bordature preziose e colorate. Alcune donne usano anche il Niquab, particolare tessuto che copre il viso lasciando scoperti solo gli occhi. Jalabiya è invece il nome dei colorati vestiti, tipo kaftani, che vengono utilizzati tradizionalmente per le feste e i matrimoni. Le donne più anziane indossano ancora il Burqa o Burga, da non confondersi con quello afghano: è una sorta di mascherina di pelle o tessuto, spesso con i bordi dorati, che copre il naso e il labbro superiore. Si tratta di un'usanza pre-islamica, quando le tribù nomadi vivevano nel deserto: ricorda le sembianze di una testa di aquila e veniva indossato solo dalle donne sposate.

E per il matrimonio? Le celebrazioni durano diversi giorni: da tre a oltre una settimana, a seconda di quanto stabilisce la sposa. Durante queste serate di festa, vengono scelti abiti differenti: per i festeggiamenti finali (che in genere si svolgono in un hotel o in apposite sale per matrimoni) le donne vestono l’abito bianco, un’usanza che non fa parte della tradizione emiratina e che è arrivata qui intorno al 1970. Nelle sere precedenti, invece, può essere indossato il Jalabiya, ma anche abiti tipici di altri Paesi e culture, a seconda del genere di festa scelto dalla sposa: si tratta infatti di serate tra donne, per truccarsi, vestirsi e divertirsi insieme. Quello che non può mancare, invece, secondo tradizione emiratina, è la notte dell’henné: durante questo rito, al quale partecipano le parenti e le amiche più strette, la pelle della sposa viene dipinta con elaborate decorazioni, in vista della prima notte di matrimonio.