Martin De Bonis

 

Nato nell'anno 10 a.G. (avanti Google) a Bolzano non molto dopo Chernobyl (questa forse la causa del suo super potere autocriticalism), cresce tra la cultura italiana e quella austriaca, tra lo spirito di osservazione delle regole e la puntualità da una parte e l'ospitalità ed i caratteri espansivi dall'altra. A 18 anni, un viaggio in Australia rende evidente che la sua patria non è solo il Südtirol. Dopo un tentativo nelle biotecnologie e una laurea in marketing, si trasferisce da Bologna a Monaco di Baviera, dove scopre che le regole sono meglio applicabili alle idee creative che alla routine.

Atterrato a Dubai per caso (comunque un ottimo motivo per rimanerci) ama l'energia delle 300 e più nazioni rappresentate nella città. Un breve periodo nelle vendite all'interno del mercato eco-fashion una prolungata esperienza nelle proprietà intellettuali e la gestione organizzativa di una società cestistica multiculturale, sono il mix che lo portano ad avere competenze nel Branding e nella comunicazione, armi messe a disposizione del mondo conosciuto e non tramite DraculApp. Il basket è la sua massima espressione di emozione, il marketing quella di razionalità. Ha un debole per le lingue che non sa parlare e il verde in tutte le sue sfumature. La passione per la scrittura l'ha sempre avuta: non si è mai applicato, stando a quanto dicevano i professori.

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