Legge sul lavoro, cosa c’è da sapere

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A gennaio sono entrati in vigore alcuni nuovi decreti che migliorano la Labour Law negli Emirati. La prima novità, di cui si è parlato parecchio, è l’Employment offer letter, nella quale il datore di lavoro deve scrivere nero su bianco i vincoli tra società e dipendente, stipulando poi, sulla base della lettera, il contratto unificato nazionale (introdotto anche questo di recente). Soprattutto per le professioni meno qualificate, infatti, troppo spesso i lavoratori stranieri arrivavano qui negli Emirati con una promessa di lavoro, orario e salario che poi non veniva mantenuta. L’introduzione dell'Employment offer letter dovrebbe quindi garantire una maggiore trasparenza al momento dell’assunzione e della firma del contratto vero e proprio: il datore di lavoro non potrà infatti inserire nel contratto clausole differenti senza l’autorizzazione del Ministry of Labour. Tra i punti che interessano maggiormente i lavoratori, sono stati stabiliti alcuni limiti sull’orario ed è stata ribadita l’obbligatorietà di pagare gli straordinari. Un passo avanti, almeno sulla carta, ma chiaramente bisognera capire, nei prossimi mesi, se e come le nuove norme verranno davvero messe in pratica dalle aziende. In via teorica, infine, qualora il datore di lavoro non adempia ai suoi obblighi, il dipendente può denunciare la situazione agli uffici del Ministry of Labour.

Per chi ha un contratto local, riassumiamo qui alcuni punti che è utile sapere:

  • Le ore di lavoro stabilite sono 48 a settimana. Oltre a questo limite i datori di lavoro hanno il dovere di pagare gli straordinari.
  • La legge prevede 8 ore di lavoro al giorno per un massimo 6 giorni a settimana. Le ore possono arrivare a 9, ma l’ora aggiuntiva deve essere scalata nei giorni successivi. Nel caso in cui il datore di lavoro richieda più di 8 ore al giorno, la legge stabilisce che non dovrebbe comunque pretenderne più di 2 al giorno.
  • I lavoratori hanno diritto ad 1 ora di pausa al giorno ogni 5 ore consecutive di lavoro.
  • Dopo 6 giorni di lavoro deve essere garantito un giorno di riposo pagato. Il datore di lavoro può chiedere la presenza del dipendente anche nei giorni di ferie o di riposo, ma solo pagando gli straordinari. Nessun dipendente può essere costretto a lavorare due giorni festivi consecutivi (ovvero 7 giorni su 7).
  • I datori di lavoro non possono fare lavorare i propri dipendenti per più du 2 week end consecutivi.
  • Nel caso il datore di lavoro richieda al dipendente di lavorare durante i giorni di riposo, il lavoratore ha il diritto di ricevere il normale salario più un bonus del 50%, oltre al giorno di riposo di cui non ha usufruito.
  • Il datore di lavoro ha la facoltà di licenziare il proprio dipendente se non si presenta al lavoro per 7 giorni consecutivi senza giustificazione. Stesso discorso vale per chi non si presenta in ufficio dopo le ferie, senza giustificazioni, entro 7 giorni dalla data comunicata come rientro al lavoro.

Ricordiamo che la Labour Law non è applicabile a tutte le categorie di lavoratori, tra cui ad esempio i domestic workers, che hanno un diverso tipo di contratto.

Qui trovate la legge completa.