Know-how italiano per la prima casa ecosostenibile negli Uae

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C’è anche l’Italia, e precisamente l’Università di Bergamo, dietro il primo progetto di abitazione completamente ecosostenibile e autosufficiente realizzata negli Emirati Arabi. Per ora un prototipo, la Sustainable Autonomous House è stata pensata per i Paesi con clima molto caldo e umido: prende infatti energia dal sole e acqua dall’umidità atmosferica. L'idea è poi quella di collegarla alla rete elettrica di Dubai, facendola quindi diventare una piccola centrale elettrica pulita. L'abitazione ha il tetto coperto da pannelli solari, tripli vetri alle finestre che riflettono la luce del sole e garantiscono un perfetto isolamento termico senza togliere la luce, mentre la condensa prodotta dall'aria condizionata viene filtrata per produrre fino a 200 litri di acqua al giorno.

Il progetto è portato avanti dal Mohammed Bin Rashid Space Centre (MBRSC), in collaborazione con l’Ateneo di Bergamo e il Passive House Institute in Germania: “questa partnership è molto significativa - ha sottolineato Yousuf Hamad Al Shaibani, direttore generale del MBRSC - e mira a trasferire le conoscenze in materia di energia sostenibile da due centri specializzati. Conoscenze che sono poi adattate per mettere a punto una casa intelligente per l'ambiente e il clima degli Emirati".

L’obiettivo, infatti, non è semplicemente quello di portare avanti un esperimento sulle energie rinnovabili, ma di dare vita ad un modello di casa concreto, che possa in futuro - si parla di 5 anni - essere utilizzato in tutta la città di Dubai, dove il consumo di energia procapite è tra i più alti al mondo.

"L'economia globale sta investendo molto in progetti di energia rinnovabile - ha aggiunto Yousuf Hamad Al Shaibani -. Questa smart house trasforma il settore dell'edilizia abitativa: l'abitazione diventa, infatti, da fonte di consumo energico, fonte in grado di produrre energia pulita".