Italian Vanity Art Exhibition: arte italiana a Dubai

Sta diventando per me un appuntamento classico quello con la mostra di artisti italiani curata da Gina Affinito a Dubai. L’anno scorso l’ho visitata in compagnia di mia figlia, attraverso i cui occhi ho filtrato le impressioni suscitate in lei dai lavori esposti. Quest’anno invece sono andata insieme a una nuova amica con la quale è stato davvero piacevole condividere l’esperienza. Visitare una nuova mostra infatti è fondamentalmente un’esperienza, un viaggio nella mente e nel cuore degli artisti e di chi ammira le opere, un lasciarsi andare a ruota libera srotolando pensieri ed emozioni senza la paura di “non capire molto di arte”.

Come l’anno scorso la mostra si svolge presso la Gallery of Light di fronte al Ductac, il teatro al secondo piano del Mall of the Emirates. Entrando siamo state accolte dal mix di professionalità e spontaneità di Raffaella Mascolo, che non conoscevo, che mi ha fatta subito sentire a casa. La sensazione, varcata la soglia, è quella di ritrovarsi subito avvolti da una esplosione di colori e forme perfettamente in armonia fra loro, nonostante le opere siano tante e le pareti a disposizione relativamente contenute.

Qui si vede il gran lavoro, l’amore e l’attenzione di Gina (che ho finalmente incontrato di persona con gran piacere) nel riuscire a far sì che in un contesto come questo ogni parete allestita diventi a sua volta una forma di opera d’arte a sé stante, in grado di fondere insieme e al contempo di valorizzare individualmente ogni singola tela che trae risalto dall’accostamento con gli altri lavori accuratamente scelti, invece di venirne “inghiottita”, indipendentemente dalle dimensioni o dalla posizione, dallo stile o dalla tecnica, dal tema raffigurato o dai materiali utilizzati (e la varietà è notevole e molto interessante). Persino la difficoltà imposta dai costumi vigenti di non mostrare un certo tipo di immagini (leggasi: nudi anche solo accennati) al grande pubblico è stata trasformata in un plus. Dietro a una discreta tenda di velluto blu, una saletta piccolissima ospita quadri che rischiavano di rimanere relegati, mortificati dalla censura, e finisce invece con il trasmettere una sensazione di esclusività: non è una cosa banale.

Non entro nel merito della singola creazione, del singolo artista o della singola galleria in esposizione: la mostra merita di essere apprezzata di persona; oltretutto quest’anno non ho resistito all’impulso di acquistare qualcosa per me e quindi non sono più obiettiva. Ve la consiglio vivamente: Italian Vanity Art Exhibition, fino al 10 maggio presso la Gallery of Light del Ductac al Mall of the Emirates.