Iscrizione all'Aire: cosa c'è da sapere

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Perché iscriversi all’Aire? Ce lo siamo chiesti tutti arrivati qui e, che si tratti di Dubai, Londra o New York, i cittadini italiani che trascorrono più di 12 mesi fuori dall’Italia hanno l’obbligo di trasferire la propria residenza nel nuovo Paese in cui vivono, iscrivendosi appunto all’Aire, l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (legge n. 470/88). Ma vediamo, nel dettaglio, che cosa c'è da sapere.

Chi si deve iscrivere?

  • Tutti i cittadini italiani che risiedono in un Paese estero per più di 12 mesi
  • Tutti i cittadini italiani nati all’estero e residenti all’estero (si hanno 90 giorni di tempo per iscrivere i bimbi nati qui negli Emirati Arabi)
  • Chi acquisisce la cittadinanza italiana all’estero (ad esempio in caso di matrimonio)

I cittadini italiani residenti all’estero iscritti all'Aire hanno l'obbligo di comunicare, tramite il Consolato italiano, ogni variazione riguardo allo stato civile (nascite, matrimonio, divorzi, morti, cambi di nome), alla cittadinanza e al proprio indirizzo all’estero.

Come iscriversi?

Occorre contattare il Consolato entro 90 giorni dall’espatrio, ma si può comunque regolarizzare la propria posizione in qualsiasi momento. L’iscrizione è gratuita e prevede l’immediata cancellazione dall’anagrafe dell’ultimo Comune di residenza in Italia e l’inserimento del proprio nome nei registri dell’Aire. Se l’ultima città di residenza è stata Roma, ad esempio, il proprio nome verrà trasferito nel registro Aire del Comune di Roma: i registri Aire sono infatti tenuti dai singoli Comuni italiani che annotano il trasferimento e comunicano poi i dati all’Aire nazionale, presso il Ministero dell’Interno.

Iscriversi è molto semplice, sono sufficienti il modulo con la richiesta di iscrizione rilasciata dal Consolato italiano, il passaporto valido e il Residence Visa. A Dubai è possibile svolgere tutta la pratica anche via posta elettronica, inviando al Consolato italiano il modulo di iscrizione compilato, insieme a copia del passaporto e del visto di residenza, all'indirizzo consular.dubai@esteri.it.

Rilascio o rinnovo dei documenti

Il Consolato italiano, per gli iscritti all'Aire, funziona anche come anagrafe. L’iscrizione all’Aire permette quindi di avere il rilascio o il rinnovo del passaporto (che qui a Dubai è immediato) direttamente al Consolato, oltre a certificazioni spesso richiesti dalla burocrazia locale. Sul sito Web del Consolato italiano trovate tutti i servizi garantiti.

Si perde l’assistenza sanitaria in Italia?

Sí, si perde il diritto all’assistenza sanitaria in Italia, a parte le emergenze di pronto soccorso che dovrebbero essere comunque garantite gratuitamente (questa la normativa). Non si ha più, quindi, il diritto al medico di base, all’assistenza ospedaliera attraverso la mutua e all’acquisto dei medicinali con pagamento del ticket.

Quando si rientra in Italia, è quindi sempre consigliabile avere la copertura di un'assicurazione privata.

Qualora si dovesse trascorre un lungo periodo in Italia, per poter usufruire del Sistema sanitario nazionale si può sempre richiedere la cancellazione dall'Aire (e il conseguente trasferimento all'anagrafe dell'ultimo Comune di residenza in Italia), per poi rieffettuare l'iscrizione Aire una volta tornati all'estero.

Si perde il diritto di voto?

Certamente no. Nel caso di elezioni politiche o referendum i cittadini italiani iscritti all’Aire possono votare per corrispondenza: dovrebbero quindi ricevere da parte del Consolato italiano, all’indirizzo di residenza all’estero, il plico elettorale con le schede elettorali e una busta affrancata, che deve poi essere rispedita al Consolato stesso.

Nel caso di elezioni del Parlamento europeo, gli elettori italiani residenti nei Paesi extra Ue ricevono la cartolina-avviso per il rientro in Italia, dove possono votare. Anche per le elezioni comunali, provinciali e regionali, per esercitare il proprio diritto al voto occorre rientrare in Italia e recarsi nell'ultimo Comune di residenza presentandosi al seggio elettorale con un documento d’identità e la tessera elettorale.

E le tasse?

Essere iscritti all’Aire non è sufficiente a dimostrare di risiedere fiscalmente all’estero e non dover pagare le tasse in Italia.

La questione è complessa e va valutato ogni singolo caso. In linea generale, comunque, ai fini delle imposte sul reddito sono considerati "non residenti in Italia" coloro che "non sono iscritti nelle anagrafi comunali dei residenti in Italia" per la maggior parte del periodo d’imposta, cioè per almeno 183 giorni (184 per gli anni bisestili), e non hanno in Italia né il domicilio ("sede principale di affari e interessi") né la residenza ("dimora abituale"). Se manca anche una sola di queste due condizioni i contribuenti sono considerati residenti in Italia.

Occorre quindi poter dimostrare, in caso di controlli, il reale trasferimento all’estero e che non si abbiano interessi in Italia, ovvero legami non solo riguardanti il lavoro e gli aspetti economici, ma anche sociali e personali (ad esempio, avere la moglie o i figli residenti in Italia potrebbe rappresentare un problema).

I non residenti in Italia che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia sono comunque tenuti a versare le imposte allo Stato italiano.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il numero +39 06 96668933 per i residenti all'estero che abbiano bisogno di chiarimenti, e ha una sezione dedicata sul suo sito Web.

Per i minorenni

I cittadini italiani minorenni iscritti all’Aire non hanno il dovere di iscriversi alla scuola dell’obbligo italiana. In caso, quindi, i bimbi non vengano iscritti all'Aire, le scuole italiane sono tenute a segnalarne la mancata iscrizione (l’inosservanza dell’obbligo all’istruzione dei minori, in Italia è considerata reato).

Rimborso Iva

I cittadini italiani iscritti all’Aire possono richiedere il rimborso dell’Iva pagata sulle merci acquistate in Italia. Il rimborso può essere richiesto direttamente all'aeroporto. Qui trovate le informazioni necessarie per la procedura.

Se si cambia Paese o si rientra in Italia?

In caso si debba cambiare Paese, occorre recarsi al Consolato italiano e comunicare la nuova destinazione. Gli uffici consolari e l’ultimo Comune di residenza in Italia penseranno a iscrivere nei registri i dati aggiornati e il nuovo Paese di residenza.

Se si torna in Italia, è sufficiente recarsi all'ultimo Comune di residenza e comunicare il nuovo domicilio. Il Comune invierà un ufficiale d’anagrafe a verificare l'effettiva residenza. Dopo l’accertamento, il proprio nome sarà nuovamente inserito nell’Anagrafe per i residenti in Italia e si torna a tutti gli effetti cittadini italiani residenti.