Hummingbird Lifestyle and Coaching: come combattere “gli attacchi di fame”?

Vi è mai capitato di avere una voglia irrefrenabile di qualche alimento e non poter fare a meno di divorarlo? Gli attacchi di fame, o “food cravings”come viene definito il fenomeno, colpiscono molti di noi, spesso danneggiando la nostra alimentazione e la nostra forma fisica.

Le fondatrici di Hummingbird Lifestyle and Coaching, Federica Mele e Silvia Preda, consulenti internazionali certificate di life coaching, training e nutrizione ci spiegano di che cosa si tratta e ci danno qualche consiglio per tenere a bada questa forma di fame apparente.

Innanzitutto spiegateci che cosa gli “attacchi di fame” e quanto sono diffusi.

Avere le cosiddette “voglie”, o “attacchi di fame” improvvisi, è un fenomeno molto diffuso. Capita a tanti, dopo cena, per esempio, di avere voglia di qualcosa di dolce, nonostante si sia appena finito di mangiare. La maggior parte delle persone pensano che questo sia semplicemente legato al fatto che lo stomaco sia ancora vuoto. Ma le voglie non hanno nulla a che fare con lo stomaco vuoto, perché lo stomaco è quasi sempre vuoto. Infatti, dopo aver mangiato, il cibo entra nel nostro stomaco ed inizia il suo transito attraverso il sistema digestivo in circa 20 minuti. Normalmente lo stomaco è completamente vuoto dopo circa due ore, ma il tipo di cibo e la sua consistenza influiscono sulla durata di tal processo. Per esempio, i grassi o i cibi ricchi di fibre (come le verdure crude) richiedono più tempo, mentre i pasti liquidi (come le zuppe) o quelli sostitutivi richiedono meno tempo.

Tutti siamo “attratti” o quantomeno ricerchiamo gli alimenti che ci piacciono di più e che, spesso, sono proprio quelli che ci fanno peggio: perché accade questo? Perché nasce il desiderio di mangiare alcuni alimenti?

Quando si mangiano, per esempio, torte, caramelle, junk foods, bevande zuccherate il livello di insulina si innalza velocemente, provocando in un primo momento un senso di stanchezza e, successivamente, uno stato di fame apparente. Gli attacchi di fame, per alcuni, sono sinonimo di debolezza, di scarsa forza di volontà, di demotivazione o di poca disciplina; altri, invece, ripongono la motivazione in aspetti più psicologici, come atto consolatorio, situazioni di noia, insonnia, solitudine, frustrazione, mancanza di tempo. In realtà ciò che sicuramente accade è uno squilibrio degli ormoni che regolano l'appetito: ovvero, in parole semplici, dell'insulina (l'ormone che il corpo produce nel pancreas per elaborare lo zucchero nella nostra dieta), della grelina (l’ormone della fame, in quanto invia il messaggio che si ha fame e che si dovrebbe mangiare di nuovo), della leptina (all'opposto della grelina, è l’ormone della sazietà), della peptide YY (come la leptina, segnala il senso di sazietà, ma più lentamente della leptina).

Come resistere, dunque, a certi cibi ed imparare a mangiare bene, in maniera adatta al nostro organismo?

Innanzitutto è fondamentale analizzare il proprio “food diary” per rendersi conto dove intervenire. Hummingbird Lifestyle and Coaching fornisce consigli personalizzati per migliorare lo stile di vita e il piano di nutrizione di ogni cliente. Tra i consigli base: fare sempre la prima colazione, poiché è il pasto più importante della giornata; mangiare ad intervalli regolari; stare lontani dalle bevande zuccherate e dai dolcificanti; bilanciare sempre i propri pasti con proteine, carboidrati non raffinati e grassi buoni; dare spazio all’esercizio fisico; dormire almeno 6-8 ore a notte.

Quanto ed in che modo influisce l’alimentazione, secondo voi, sul nostro benessere mentale?

Il cibo influisce molto sul proprio umore e sul benessere del proprio corpo. Carboidrati non raffinati, pesce azzurro, semi oleosi, mirtilli, broccoli, sono solo alcuni degli alimenti che notoriamente fanno bene in termini di energia, omega 3, apporto vitaminico etc. Per tenere sotto controllo il proprio umore non esiste una ricetta o un menù prestabilito che piaccia a tutti. E’ sufficiente scegliere sempre un pasto bilanciato e saporito che risponda ai propri gusti. Un esempio di colazione continentale potrebbe consistere in frutta (frullata, centrifugata o da mangiare intera), del pane integrale con avocado e salmone affumicato oppure del prosciutto o del roastbeef a fette, del pane con la marmellata (senza zucchero), un caffè o un the.
 

Esistono diete anti stress, per aiutarci ad avere più energia, a vivere la quotidianità in maniera più rilassata?

Preferiamo parlare di indicazioni personalizzate, piuttosto che di “diete”. Partendo infatti dall’analisi del “food diary” del cliente, quindi delle sue abitudini e preferenze, siamo in grado di aiutarlo a migliorare le proprie abitudini alimentari per sentirsi meglio, avere più energia ed essere più vigile.

Come lavorate su questo genere di problematiche?

I nostri clienti seguono un programma di educazione alimentare, integrato a volte da un programma di allenamento per raggiungere i propri obiettivi in modo sicuro e progressivo. Si parte da un’intervista, con l’obiettivo di conoscere lo stile di vita del cliente, la sua relazione con il cibo e l’attività fisica e, soprattutto, di fissare obiettivi e tempistiche realistiche entro le quali si stima di raggiungere il risultato. Basandosi su questi elementi possiamo tracciare con efficacia il percorso personalizzato del cliente. Ci sono tanti nostri clienti che hanno risolto, con il nostro aiuto, stati di stanchezza cronica, di insonnia, di sovrappeso o di estrema magrezza.

Per approfondire potete contattare qui Hummingbird Lifestyle and Coaching

Per maggiori informazioni

Federica Mele
Tel. +971 56 394 6048
e-mail federica@hblc.ae
Skype fmele75

Silvia Preda
Tel. +971 52 870 4258
e-mail silvia@hblc.ae
Skype preda_silvia  

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