"Homesick", che cos'è? Risponde la psicologa

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Quali sono i più comuni problemi psicologici che un expat incontra arrivando qui a Dubai? Che cosa significa "homesick"? E' differente il processo di adattamento per gli uomini e per le donne? Ce ne parla la nostra esperta Roberta Fedele, psicologa e psicoterapeuta che da anni vive e lavora a Dubai.

Quali difficoltà incontra chi si trasferisce in una nuova realtà?

Quando una persona decide di espatriare porta con sé, nella maggior parte dei casi, un vissuto di confusione e di disorientamento generale. Dobbiamo tuttavia partire dal presupposto che le esperienze sono molto soggettive e che in questo caso hanno molto a che fare con la motivazione che sta dietro ad un trasferimento e alle risorse personali e familiari alle quali l’individuo può fare appello. Prendendo in considerazione l’esperienza media della maggior parte degli expat a Dubai, possiamo sicuramente affermare che è molto differente per gli uomini e per le donne. Gli uomini, infatti, sono sovente molto impegnati nel lavoro e non sono chiamati ad una ridefinizione della propria identità a 360 gradi. L’impegno lavorativo è spesso in primo piano e li assorbe completamente, portando di conseguenza una grande gratificazione personale e professionale.

Per le donne, invece?

Per la donna lo scenario cambia radicalmente, con sostanziali differenze se si è single per esempio, se si è lasciato il proprio lavoro per seguire qualcun altro o se si è mamma di uno o più bambini. Spesso si deve ri-pensare e re-inventare se stesse, partendo da una sola dimensione, quella di lavoratrice, di moglie o di madre, per poi estenderla ed ampliarla anche alle altre dimensioni della propria persona. In generale, le emozioni più comuni sono il senso di estraneità e di isolamento, il sentirsi soli, la sensazione di non appartenenza ad un contesto e ad un luogo che facciano parte del proprio passato e dei propri ricordi. Anche le nuove ed inconsuete abitudini di vita, così come la diversità culturale, hanno un loro peso e possono avere ripercussioni a diversi livelli.

Che cos'è quella che in inglese viene definita “Homesick”?

“Homesick” significa letteralmente "che ha nostalgia di casa, sofferente di nostalgia". Il dizionario etimologico italiano descrive il termine come “il desiderio melanconico e violento di tornare in patria, ossia di rivedere i luoghi dove passammo l’infanzia e dove albergano oggetti cari, il quale è cagione di profonda tristezza e di tale sconcerto nell’economia animale da produrre persino la morte”.

Quali sono i sintomi più comuni?

Generalmente uno stato d’animo negativo, in particolare un senso di solitudine. Spesso si avverte anche ansia generalizzato, un umore lievemente depresso e una sensazione di estraneità al contesto nel quale ci si trova. E’ esperienza comune, infatti, per le persone che si muovono in un altro paese o anche in una città diversa dalla propria, provare questo tipo di sentimenti. L'assenza di integrazione all’interno di una rete sociale, la non conoscenza dei luoghi, la diversità delle abitudini di vita, la lontananza dalla propria famiglia sono tra le principali ragioni. Tuttavia, bisogna tener presente che questi sentimenti sono molto frequenti soprattutto all’inizio e sono spesso naturali e funzionali per l'elaborazione della nuova esperienza, che comunque non è mai facile. Se tuttavia i sintomi persistono nel tempo, occorre certamente una riflessione più approfondita.

Se avete dubbi o domande, potete scrivere qui a Roberta Fedele.