Health Insurance: anche le maid devono averla

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Da giungo, come annunciato, diventerà obbligatoria l’assicurazione sanitaria anche per le collaboratrici domestiche. Rimane quindi poco tempo - la scadenza è il 30 di giugno - per mettersi in regola e garantire una copertura sanitaria alle maid. Ricordiamo che non è sufficiente la "health card" emiratina (ovvero la tessera sanitaria locale, che comunque garantisce una copertura minima), ma è d'obbligo stipulare, come per tutti i componenti della famiglia, anche un'assicurazione sanitaria privata. La nuova normativa specifica infatti che gli sponsor del personale domestico ("domestic staff"), con una retribuzione uguale o inferiore ai 4000 aed al mese, dovranno provvedere all'assicurazione sanitaria dei propri dipendenti.

Al momento della richiesta del visto o del suo rinnovo, ogni residente a Dubai dovrà infatti dimostrare di essere coperto da un'assicurazione sanitaria. Tra i documenti necessari da presentare al General Directorate of Residency and Foreigners Affairs (GDRFA), ad esempio se volete assumere una maid o dovete rinnovarle il visto, verrà richiesto anche il “Medical Certificate”, certificazione che deve essere rilasciata dall’assicurazione scelta (tutte le compagnie assicurative sono tenute a fornire il documento gratuitamente). Qualora lo sponsor non provvedesse alla copertura, sono previste sanzioni.

Quale assicurazione stipulare? Nove compagnie, tra le più comuni utilizzate dagli expat (tra le altre, Axa, Daman, Oman Insurance Company, Orient Insurance Company, Takaful Emarat), hanno messo a punto un "Essential Benefit Plan", che ha un costo di 500-700 aed all’anno e garantisce una copertura base su Dubai e l'emergenza in tutti gli Uae (per un massimo 150.000 aed l'anno). Sottoscriverle è molto semplice e può essere fatto telefonicamente o via mail.

Secondo la Dubai Health Authority, al momento i cittadini coperti da assicurazione sono circa 2,7 milioni e ci si aspetta che, con questa ultima fase dell’estensione dell’obbligo, 3000 tra piccole aziende e privati provvederanno alla copertura sanitaria di altre 600.000 persone.