Halloween e il suo lato commerciale

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Fino a qualche anno fa, prima dell'invasione del merchandising a tema, in Italia Halloween era sentito pochissimo. Non era una festa che ci apparteneva. Per noi contavano Ognissanti e soprattutto il giorno dei Morti, inteso come il giorno dedicato ai nostri cari scomparsi, ricordati con un pensiero o proprio con la visita al cimitero preceduta dalla tradizionale sosta alla bancarella dei fiori. Quindi per chi si è trasferito a Dubai direttamente dall'Italia in tempi non recentissimi, uno degli impatti sociali più curiosi è costituito appunto dall'inaspettata celebrazione in pompa magna di Halloween: case, negozi e centri commerciali sono super-decorati, i supermercati traboccano di zucche, scope e cappelli da strega, le aree gioco offrono pomeriggi a tema, alcune scuole organizzano una giornata in maschera portando i bambini "in gita" nei centri commerciali, persino i tipici brunch del fine settimana propongono pacchetti "Halloween" per famiglie.

In effetti qui tutte, o quasi, le festività provenienti da altri paesi sono inglobate in una specie di calderone fortemente caratterizzato dal marketing e addomesticate in modo da non urtare nessuno, orientandole soprattutto ai bambini. Halloween, per esempio, è una celebrazione priva di implicazioni direttamente religiose, ma è comunque legata all'idea della morte e all'esorcizzazione della paura della morte: le maschere, le zucche e i simboli che richiamano spiriti, fantasmi, streghe e altri personaggi e figure tipici del mondo "occulto" non sono proprio visti in modo favorevole dalla cultura locale tradizionale, eppure in questi giorni sono tollerati, se non accettati o addirittura condivisi, come una forma goliardica di folklore straniero, che diventa occasione per un vero e proprio Carnevale allegro per grandi e piccini.

Subentrano quindi piccole convenzioni che non hanno a che vedere solo con le comuni regole di buon vicinato, ma anche e soprattutto con il rispetto delle sensibilità altrui. Il pomeriggio del 31 ottobre, gruppi di bambini mascherati fanno i tradizionali giri "Trick or treat", dolcetto o scherzetto, ma sanno che devono suonare il campanello solo delle case e degli appartamenti con decorazioni a tema e luci accese, dove troveranno accoglienza e leccornie, tralasciando le altre. Niente scherzi di cattivo gusto e niente eccessi, ovviamente. È una festa, un gioco, niente di più.

Buon Halloween a tutti!