Perché l'Hijab non deve essere proibito

*Questo articolo è stato gentilmente concesso da Sail Magazine e tradotto in italiano

L’Hijab è un foulard tradizionale indossato dalle donne musulmane, che copre la testa e il collo, ed è legato alla religione islamica. In certe parti del mondo, alcune donne sono convinte che sia un obbligo religioso e per questo motivo lo hanno reso parte del loro guardaroba quotidiano. Altre donne, invece, pensano che non sia necessario indossarlo e che faccia parte della propria libertà personale decidere di non usarlo.

Purtroppo la Francia ha vietato l’uso del velo in tutte le scuole pubbliche e sul luogo di lavoro dal 2004. Alle donne musulmane in Francia, al contrario, dovrebbe essere permesso indossare sempre l’Hijab, perché dovrebbe essere considerato una delle libertà personali che una donna può godere in una società democratica come quella francese, che promuove la cultura della diversità e l’espressione delle propria individualità.

Sfortunatamente, i media occidentali parlano della minoranza delle donne che, in alcuni Paesi, sono obbligate ad indossare il velo, come fossero invece la maggioranza delle donne musulmane. Questa falsa rappresentazione della realtà ha contribuito a far pensare al mondo intero che le donne musulmane siano tutte vittime dell’aggressione e del volere degli uomini, mentre in realtà le donne musulmane, portando il velo, semplicemente praticano la personale libertà di esprimere la propria identità.

Limitando la visibilità delle proprie caratteristiche fisiche, le donne musulmane esortano chi le circonda ad essere giudicate prima di tutto per la propria personalità, per i propri punti di vista, per le proprie conoscenze e non per l'aspetto esteriore. Tuttavia, poiché la Francia ha dichiarato il divieto di indossare l’Hijab nelle scuole pubbliche e nei luoghi di lavoro, questo ha reso molto difficile alle donne musulmane poter essere libere di continuare a praticare la propria modestia.

L’Hijab potrebbe essere considerato come un aspetto di una cultura diversa all’interno della società francese, che arricchisca la società con la sua diversità. Le differenze culturali, infatti, aiutano a promuovere la comprensione dei diversi punti di vista sulle cose, mettono a confronto le credenze dei diversi membri di una società ed impediscono l'omologazione. La diversità culturale è importante poiché arricchisce la società, con conoscenze e idee, anche per far luce sui problemi di un Paese e per affrontarli al meglio (Exner, 2015).

Le donne musulmane, in Francia, dovrebbero quindi poter esprimere la propria libertà religiosa e personale, dovrebbero poterlo fare in ogni luogo e in ogni momento, poiché questo non farebbe altro che favorire la multiculturalità. In più la Francia è una nazione democratica. Se alcune persone pensano che le donne musulmane siano oppresse, allora dovrebbero abbracciarle per aiutarle, non fare ulteriori pressioni su di loro. In tutto il mondo le persone dovrebbero sapere che gli stereotipi esistono e vengono assorbiti dalla società, quindi sarebbe opportuno giudicare o commentare questioni delicate come queste solo dopo essersi accuratamente informati.

Infine, una religione o un gruppo etnico non dovrebbero essere giudicati, discriminati o subire restrizioni dalle leggi di un Paese a causa di atti commessi da una minoranza di individui, che si suppone essere parte di quel gruppo.