Gianni del Corral: un regista per matrimoni da film

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Creare immagini é il suo mestiere. E lo fa con con delicatezza, sobrietà e passione. Poliedrico e inarrestabile fucina di idee, il suo lavoro spazia dal documentario alla fiction, dal corto alla televisione, dal web alla pubblicità. E' Gianni del Corral, regista e autore torinese, premiato per i suoi film in festival di tutto il mondo. La parola più ripetuta dal pubblico dopo aver visto un suo lavoro? Emozione. Perché “qualsiasi prodotto audiovisivo deve prima di tutto emozionare”, spiega il regista. Lo abbiamo intervistato per farci spiegare, in anteprima, uno dei suoi ultimi progetti, che sta portando proprio qui a Dubai.

Gianni del Corral, una breve presentazione di se stesso per chi non la conosce

Il mio mestiere é creare immagini. Nasco come fotografo, ma dopo diversi lavori come freelance e mostre personali, la passione per il cinema é emersa chiara. Ho sempre lavorato sull'immagine, sulla creazione dell'immagine, e da quella statica son passato a quella in movimento che é poi diventata la mia professione. Oggi mi occupo di immagine a 360 gradi: pubblicità, documentari, cinema, televisione, web.

I lavori più importanti o ai quali é più legato?

Posso cominciare da  “Colors”, un cortometraggio di tre minuti interpretato da due bimbi di tre anni: senza parole, basato solo sui loro gesti, racconta l'incontro con l'altro, la diversità il razzismo. E' stato il primo corto al mondo ad essere selezionato nei festival di tutti e 5 i continenti e ad avere vinto premi in tre. Passando alla pubblicità, ho di recente girato uno spot sulle malattie rare, commissionato dall'Istituto Superiore di Sanità per il Parlamento Europeo, con l'obiettivo (riuscito) di sensibilizzare riguardo al cambiamento di un'importante legge sulle malattie rare. Per citare un lungometraggio, invece, il mio ultimo lavoro “Febbre gialla”, trasmesso da Sky e Espn, é un film-doc sui fan di Valentino Rossi, un'altra bellissima esperienza. E poi un progetto a me molto caro, “Hyena’s Puppies”: un format di video-giornalismo portato avanti con un gruppo di ragazzi diversamente abili, visibile online sul Fatto Quotidiano.

Qual è, invece, il progetto che sta portando qui a Dubai?

L'idea é quella di realizzare film matrimoniali. Il matrimonio é una giornata importante, un momento cruciale, durante il quale si decide di stare con una persona per tutta la vita. Si desidera quindi ricordarlo, non solo con fotografie, ma anche con video. Il mio progetto é quello di girare un film che racconti la storia di come si é arrivati al proprio matrimonio, nel quale la giornata del matrimonio sia la fine di questo racconto. L'attenzione sarà tutta verso il percorso che la coppia ha fatto per sposarsi, attraverso interviste ad amici, parenti, agli sposi chiaramente, raccogliendo aneddoti, episodi divertenti e anche difficoltà.

In che modo vengono realizzati i film?

Diciamo che saranno docu-fiction, quindi in parte finzione, con scene recitate, e in parte documentario, con pezzi più didascalici come interviste o episodi raccontati dagli amici. La storia di ogni matrimonio verrà quindi scritta e sceneggiata, come si fa per ogni film, e poi si gira. Il tutto realizzato con una troupe di professionisti, creando un reale set cinematografico diretto da un regista. Se necessario gli sposi, interpreti di se stessi, potranno seguire un breve corso di recitazione.

Per una prima consulenza sui film matrimoniali, potete scrivere a Gianni del Corral: delcorralg@gmail.com