Farmaci e farmacie: consigli utili

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Qui a Dubai colpisce la differenza di approccio al cliente nelle farmacie. Noi siamo abituati, quando andiamo in farmacia, a rivolgerci a un "dottore" che conosce bene i farmaci, i principi attivi, i campi di applicazione, gli effetti collaterali e che, spesso, sa consigliare su come muoversi in caso di piccoli malanni o incidenti. Tutti sappiamo bene che, se non in casi molto particolari, è impossibile farsi vendere alcuni farmaci senza prescrizione medica. Qui negli Emirati, invece, il farmacista spesso e volentieri è poco più di un commesso di negozio che a malapena conosce il "catalogo di prodotti" in vendita. Per evitare situazioni al limite fra lo snervante e il comico, è opportuno andare in farmacia sapendo con sicurezza il nome del prodotto o il principio attivo del quale si ha bisogno (magari scritto su un pezzetto di carta o, meglio ancora, portandosi dietro la scatola) anche in casi banalissimi come un raffreddore. È importante fare attenzione e non accettare passivamente qualunque rimedio consigliato dal farmacista di qui con lo stesso grado di fiducia che avremmo nei confronti di un farmacista in Italia, poiché da queste parti spesso si sceglie la via "dell'overkill".

Mi è per esempio capitato di vedermi proporre con insistenza gocce oculari contenenti cortisone per un banale colpo d'aria, quando io cercavo qualcosa di semplice e delicato a base di camomilla (alla fine mi sono fatta la classica bustina di camomilla a casa e fine). In effetti qui vendono con sorprendente libertà farmaci che altrove necessitano di ricetta medica o comunque di cautela, dagli antibiotici agli ormoni - pillole anticoncezionali incluse - dai diuretici agli antivirali o ai ritrovati dimagranti fino, addirittura, ai chemioterapici e agli immunosoppressori. E' quindi molto importante farsi sempre seguire da un medico senza cedere alla tentazione del curarsi da sé per evitare di fare pasticci anche gravi per la salute.

Tale disinvoltura, però, non deve trarre in inganno: alcune categorie di farmaci sono infatti sottoposte a un grado estremo di controllo. Fondamentalmente quelli non ancora registrati presso il Ministero della Salute locale o quelli ritenuti potenzialmente "stupefacenti", quali sonniferi, antidolorifici potenti, oppiacei come la codeina o la paracodina e psicofarmaci, alcuni prodotti di erboristeria e i medicinali ritirati dal commercio. In alcuni casi si tratta di farmaci totalmente vietati, in altri di farmaci reperibili solo dietro precisa e limitata prescrizione medica che, in caso di persone in visita nel paese, richiedono un iter particolare.

In effetti, non solo per chi viaggia e viene negli Emirati in vacanza o per lavoro, ma anche per chi è semplicemente in transito in aeroporto, è molto importante conoscere le norme per portare con sé le medicine prescritte dal proprio medico, qualora appunto non siano vietate del tutto, ma rientrino comunque nelle categorie controllate degli Uae. È molto importante prestare particolare attenzione alle trappole nascoste, come nel caso dei semi di papavero interi (vietatissimi) o dei medicinali per raffreddori o allergie, che possono contenere sostanze considerate a rischio e che invece in molti paesi occidentali sono venduti addirittura nei reparti di supermercato. È facile prendere sotto gamba tale aspetto quando si viaggia, ma in questo paese un banale errore di distrazione o di sottovalutazione delle regole può portare a conseguenze serie.

Ove consentito, in generale le quantità devono essere limitate alle esigenze dettate dai giorni di permanenza calcolabili approssimativamente in base alla data del biglietto di rientro, comunque mai superiori ai 30 giorni, e può essere necessario disporre della prescrizione medica in inglese o in arabo. Per alcune categorie di farmaci, inoltre, è necessario aver preventivamente effettuato la registrazione presso l'apposito dipartimento del Ministero della salute emiratino.

Informazioni dettagliate su norme, procedure ed elenchi di farmaci o principi attivi che rientrano nelle varie categorie sono fornite nelle linee guida del Ministero della salute emiratino.