Esperia: Emma Limone e la pallavolo italiana

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"In un mondo dove il campione è colui che risolve le partite da solo, la pallavolo cosa si inventa? Se uno ferma la palla o cerca di controllarla toccandola due volte consecutivamente, l’arbitro fischia il fallo e gli avversari fanno il punto. Diabolico ed antistorico: il passaggio come gesto obbligatorio per regolamento in un mondo che insegna a tenersi strette le proprie cose, i propri privilegi, i propri sogni, i propri obiettivi". Chi scrive è Mauro Berruto, Commissario tecnico della nazionale maschile di pallavolo. E chi ama citarlo, a chi le chiede che cosa rappresenti per lei la pallavolo, è Emma Limone, fondatrice di Esperia Volley Dubai. Emma Limone ci parla del suo progetto, che sta portando la pallavolo italiana proprio qui nel deserto.

Da dove nasce Esperia?

Innanzitutto vorrei partire dalla spiegazione del nome Esperia (proposto e subito accolto, con molto entusiasmo da tutto il gruppo, dalla nostra Alessia Bianchi). Esperia era il termine usato dagli antichi Greci per indicare l'Italia, in quanto terra ad Ovest della Grecia, in Greco antico la parola "Wesper" era usata per indicare il punto cardinale "Ovest" - da cui anche il termine italiano "Vespero", sera, momento in cui il sole tramonta. È stato scelto il nome "Esperia volley" poiché questa squadra è formata quasi esclusivamente da ragazze che vivono e lavorano a Dubai e che, in quanto Italiane, pensando alla terra natia volgeranno sempre il proprio sguardo ed il proprio cuore ad Ovest, Wesper.

In che cosa consiste il progetto?

Il progetto Esperia consiste nella creazione di un club di pallavolo che, partendo dalla costituzione della squadra di pallavolo femminile, possa poi trasformarsi in una vera e propria academy per accogliere bambini e adolescenti. Il minivolley probabilmente partirà già dal prossimo settembre grazie ad una collaborazione appena avviata con Fabrizio Puglisi e la Scuola Calcio Dubai (che potrebbe diventare quindi anche scuola di volley). In aggiunta, abbiamo già ricevuto dimostrazioni di interesse per una squadra maschile.

Da chi è partito il progetto?

E' partito grazie all'impegno degli allenatori che svolgono questa attività assolutamente senza remunerazione, animati solo dalla passione. Sono Stefano Giuliani, Andrea Nencha, Dario De Angelis, Laurent Richer, Khaled Khadour, Moamar Safi. Inoltre alcune delle ragazze hanno dato un grosso contributo a trovare gli sponsor: tramite Amina El Kholti siamo riusciti a raggiungere Jeep, tramite Alice Frau siamo stati messi in contatto con La Gazzetta dello Sport e con Geff sport. Tramite Sara Mohsen siamo riusciti ad avere tra gli sponsor Luca Lombardi come fotografo, Dubaitaly come media partner e la Digital Creative Company Draculapp . Si sono poi uniti anche Acqua Monviso e Dubai Blog.

Da chi è composta la squadra, solo da ragazze italiane?

Prevalentemente da ragazze Italiane: Emma Limone, Ginevra Nencha, Alice Francescon, Alessia Bianchi, Elisa Brutto, Alice Scuratti, Sara Mohsen, Amina El Kholti, Giulia Mundula, Milena Fiocchi, Stefania Battocchio, Valentina Danubio, Katrin Rosato, Laura Li Puma. E qualche ragazza di altra nazionalità: Evgeniya Kriel, russa; Andrea Stubnova, polacca; Joe Shiela Battad e Janice Riluao Espares, filippine; Maeada Faisal Saleh Hussein, brasiliana.

Dove vi allenate?

Ci alleniamo alla Dubai American Academy. Appena le condizioni climatiche lo consentiranno, sono previste anche sessioni all'aperto in spiaggia o nei parchi.

Come funziona il campionato?

Per il campionato stiamo aspettando dalla Federazione informazioni di dettaglio. Ci sono due campionati, uno per le squadre locali e uno per gli expat. Noi faremo parte, almeno per quest'anno, del secondo. Dovrebbe iniziare a ottobre.

Cosa deve fare chi vuole unirsi alla squadra?

Chi fosse interessato ad unirsi al gruppo può contattare direttamente me sui social o scrivere una mail all'indirizzo esperiavolley@gmail.com. Sono benvenute tutte le ragazze che abbiano giocato almeno in prima divisione in Italia per più di 5 anni o con un livello equivalente. Questo vincolo è necessario per mantenere un livello omogeneo all'interno del gruppo.

E chi vuole cominciare a giocare a pallavolo?

Se tutto procede come desideriamo, sarà possibile creare anche un gruppo amatoriale per persone con meno esperienza. Al momento, essendo tutto no profit, purtroppo non abbiamo risorse per poter mettere in piedi altri gruppi. Avvieremo step by step il minivolley, il gruppo adolescenti, la squadra maschile e il gruppo amatoriale.

Un suo pensiero sulla pallavolo: che cosa rappresenta, che valore ha questo sport, soprattutto qui a Dubai?

Vorrei citare un'altra frase di Mauro Berruto: "questa pallavolo dove la squadra conta cento volte più del singolo, dove i propri sogni individuali non possono che essere realizzati attraverso la squadra, dove sei chiamato a rimettere in gioco sempre ed inevitabilmente quello che hai fatto, diciamocelo chiaramente, è uno sport da sovversivi! Potrebbe far crescere migliaia di ragazzi e ragazze che credono nella forza e nella bellezza della squadra, del collettivo e della comunità". E' il motivo per cui amo insegnare pallavolo ai bambini e il motivo per cui credo che sia il più bello tra tutti gli sport, in Italia come a Dubai. Anzi siccome qui non è diffuso come da noi, diventa ancora più appassionante portare avanti un progetto come Esperia.