E' ufficiale: dal 2018 arriva l'Iva

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Non è certamente una sorpresa, poiché era stato annunciato già da tempo, ma la temuta conferma ufficiale è arrivata ieri dal Minister of State for Financial Affairs, Obaid Humaid Al Tayer, in occasione di una conferenza stampa congiunta con il Presidente del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde: anche negli Emirati verrà introdotta l'Iva. Dal primo gennaio del 2018, dunque, su delibera del GCC Supreme Council, negli Uae e negli altri Paesi del Golfo verrà inserita la tassa, che avrà un valore del 5%. Secondo quanto ha dichiarata il Presidente del Fondo monetario internazionale, si tratta di una manovra obbligata per far fronte al drastico calo del prezzo del petrolio.

Inutile negare che, con i rincari di questo ultimo anno, la notizia non fa dormire sonni tranquilli ai tanti expat che vivono qui. Anche perché il Ministro ha sottolineato che "per ora" non saranno introdotte imposte sul reddito, lasciando però aperta la possibilità che ciò possa accadere in un futuro molto prossimo.

Dell’introduzione dell’Iva se ne discuteva dal 2007, ma solo adesso, con le difficoltà legate al prezzo del barile, i Paesi Gcc hanno agito concretamente (e velocemente), e sono riusciti a mettersi d'accordo. La tassa deve chiaramente entrare in vigore il più possibile simultaneamente nei diversi Paesi, per evitare il traffico di beni non tassati da una nazione all'altra e uno scompenso della competitività tra Stato e Stato.

Secondo quanto reso noto finora - i dettagli si sapranno nei prossimi mesi - l'accordo verrà firmato dai Paesi Gcc (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi, Kuwait, Oman, Qatar) il prossimo giungo. Ci sarà quindi un lungo lasso di tempo per permettere, soprattutto alle attività private, di prepararsi alla nuova burocrazia fiscale. Sarà invece di un anno, dal primo gennaio 2018 fino al primo gennaio 2019, il periodo concesso perché tutti e sei i Paesi introducano effettivamente la tassa. Al momento saranno esclusi dall'Iva 150 prodotti alimentari di base (l'elenco non è ancora stato divulgato), l'istruzione, la sanità e i servizi sociali.

Che impatto avrà, quindi? Sicuramente porterà a un aumento del prezzo finale sulla maggior parte dei prodotti. Anche se, con un valore dell'Iva al 5%, si prevedono comunque rincari abbastanza contenuti. Rispetto agli standard di altri paesi del mondo, i Paesi Gcc hanno infatti introdotto una percentuale molto bassa: l’Iva più alta se l'aggiudica l'Ungheria, 27%, seguita dall'Islanda, 25,5%, Croazia, Danimarca, Norvegia e Svezia, 25%.

Si prevede comunque che, nel primo anno dall'introduzione della nuova tassa, gli Emirati avranno un'entrata di circa 12 miliardi di dirham.