Dubai e Abu Dhabi tra le città piú care per gli expat

Dubai e Abu Dhabi sono tra le città più care al mondo per gli expat. A ribadirlo è l'annuale ricerca condotta dalla società di consulenza Mercer. Rispettivamente al 21* e 25* posto della classifica “Cost of living Survey” , Dubai è salita di due posti rispetto allo scorso anno mentre Abu Dhabi di 8. Prime tra tutte, Hong Kong, Luanda (in Angola), Zurigo e Singapore. Tel Aviv (al 19* posto) continua ad essere la città più costosa del Medio Oriente, seguita da Dubai (21), Abu Dhabi (25) e Beirut (50), mentre Jeddah in Arabia Saudita (121) rimane la meno cara. Secondo Mercer, la causa di un aumento tanto consistente del costo della vita sarebbe dovuto, prima di tutto, alla forza del dollaro, valuta ancorata al dirham. E se da diversi mesi a Dubai si parla di affitti meno cari, secondo la società di consulenza questo è vero solamente in poche e circoscritte zone della città. Per il resto, i prezzi delle case sono sempre, se non in crescita, comunque molto alti.

Fluttuazioni monetarie, inflazione dei costi di beni e servizi, instabilità dei prezzi delle case, sono quindi i fattori che rendono sempre più costosi, per le aziende, i “pacchetti” per gli expat. Proprio per questo si sta registrando un generico rallentameno delle assunzioni: “con i mercati volatili e la crescita economica stentata in molte parti del mondo - si legge nella ricerca - un occhio attento sull'efficienza dei costi è essenziale per le aziende, tra cui un focus particolare proprio sui pacchetti retributivi degli espatriati”.

L'indagine comprende oltre 375 città in tutto il mondo. La classifica di quest'anno ha valutato 209 città in cinque continenti e ha misurato il costo comparativo di più di 200 articoli in ogni località, tra cui alloggi, trasporti, cibo, abbigliamento, articoli per la casa e intrattenimento.

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