"Determined ones": una nuova politica sulla disabilità

*Questo articolo è stato gentilmente concesso da DXability e tradotto in italiano. 
DXability è la prima e unica società degli Emirati Arabi Uniti che si occupa di relocation, viaggi e vacanze per le persone diversamente abili. Fondata nel 2017 da una famiglia di expat italiani residenti a Dubai, genitori di un bimbo disabile e spesso in viaggio per il mondo, offre i servizi e le informazioni necessarie per vivere al meglio la Dubai accessibile.

Le parole sono importanti. Il modo di parlare e di esprimersi, consapevolmente o no, è strettamente legato al modo di pensare: la scelta di utilizzare questa o quella frase nel rivolgersi agli altri o nel definire qualche cosa non è solo questione di forma. È vero che il politically correct è fin troppo presente nel linguaggio odierno – anzi, molte volte si ha l’impressione che si tratti solo di un modo sbrigativo di “cavarsela” senza urtare nessuno, senza una reale percezione e comprensione degli argomenti sensibili coinvolti.

Ci sono però dei casi nei quali una espressione o uno slogan sono in grado di sintetizzare perfettamente tutto un modo di pensare e addirittura di cambiare completamente il punto di vista non solo del singolo individuo, ma di una intera società. Dubai non è nuova a questo tipo di rivoluzioni linguistiche.

L’ultima innovazione viene, come quasi sempre succede, da HH Sheikh Mohammad Bin Rashid Al Maktoum, Primo Ministro e vice-Presidente degli UAE e ruler di Dubai. Nel presentare la nuova strategia a livello nazionale volta a definire una serie di interventi in ambito di sanità e riabilitazione, istruzione integrata, impiego, protezione da abusi e discriminazioni che consentano alle persone con special needs di esprimere al massimo il proprio potenziale, ha lanciato un’espressione molto importante e significativa per definire appunto le persone con special needs: the "Determined ones", i determinati.

Scegliere di mettere l’accento su questa particolare caratteristica, la determinazione, ossia quell’insieme di lucidità, consapevolezza, coraggio, tenacia, umiltà e capacità di rialzarsi che caratterizza chi non si arrende davanti alle difficoltà fisiche ed emotive, è davvero una rivoluzione non solo linguistica, ma soprattutto concettuale; quando diciamo “i determinati” si crea un esempio per tutti, un modello da seguire, un incoraggiamento a valorizzare reciprocamente il potenziale di tutti, senza pregiudizi o esclusioni aprioristiche, a vivere la vita al massimo, tutti assieme.

Le parole sono importanti, ma soprattutto, in questo caso, non si tratta solo di parole.

 

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