Copertura sanitaria: cosa c'è da sapere

assicurazione.jpg

E’ una delle principali preoccupazioni per chi si deve trasferire a Dubai, ma anche per chi già vive qui: la copertura sanitaria. Di recente è stata emanata una nuova legge che rende obbligatoria l'assicurazione per tutti gli expat che vivono negli Emirati. Diventa quindi obbligatorio, entro il 30 giugno 2016, estendere l’assicurazione a tutti i familiari, alle maid se sponsorizzate personalmente e a tutti i dipendenti di società o aziende.

Costi

Il costo di un pacchetto completo varia a seconda delle esigenze, dell’età e della compagnia assicurativa scelta: si può dire che una buona assicurazione si aggira intorno ai 5000 aed l’anno. Di recente sono stati introdotti anche pacchetti minimi, sia per individui (ad esempio per le collaboratrici domestiche) che per i familiari, che coprono l’essenziale e che partono da 500-700 aed a persona. Nove compagnie, tra le più comuni utilizzate dagli expat (tra le altre, Axa, Daman, Oman Insurance Company, Orient Insurance Company, Takaful Emarat), hanno messo a punto un “Essential Benefit Plan”, che ha un costo di 500-700 aed all’anno e garantisce una copertura base su Dubai e l’emergenza in tutti gli Uae (per un massimo 150.000 aed l’anno). Se scegliete questa opzione, accertatevi però di avere una buona copertura in caso di “inpatient treatment”, ovvero in caso di trattamenti medici che richiedono il ricovero. Secondo consiglio: includete la copertura per la maternità poiché anche le spese per il parto, qui a Dubai, sono elevate. Il rimborso è diretto se la vostra assicurazione ha la convenzione con il centro medico che avete scelto. Altrimenti dovrete anticipare il costo delle visite: compilati gli appositi moduli, i soldi vi verranno rimborsati dall'assicurazione.

Copertura

Oltre al premio annuale, occorre considerare altri due fattori importanti: la copertura per le condizioni croniche (ovvero per patologie che non hanno una cura definitiva) e per le malattie più gravi. Bisogna poi valutare l’area geografica di copertura, se internazionale o relativa solo al Medio Oriente, e anche quale sia l'ammontare massimo che l’assicuratore rimborsa in un anno, quello che viene chiamato “annual limit”. Tenete presente che alcune compagnie possono non rinnovare il contratto se ritengono di avere sostenuto costi eccessivi.

In Italia

Una volta iscritti all'Aire, in alcune Regioni italiane si può richiedere all’Ausl la tessera sanitaria provvisoria per i residenti all'estero ed avere quindi la copertura dal Sistema Sanitario Nazionale. La maggior parte dei pacchetti offerti dai principali assicuratori (per citare qualche nome, Allianz, Bupa, Axa, Interglobal) offrono comunque polizze con copertura mondiale ad eccezione degli Stati Uniti. Per gli expat iscritti all'Aire è quindi consigliabile un'assicurazione internazionale: non solo per essere coperti in tutte le Regioni di Italia, ma anche in altri Paesi del mondo qualora fossero necessarie cure o trattamenti particolari non disponibili ovunque.