Consigli utili per cercare lavoro

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I numeri arrivano dall'Emirates National Development Program: il tasso di disoccupazione negli Emirati Arabi è del 2,6%, con l'obiettivo di scendere all'1% nel 2021. Un mercato del lavoro vivace, che offre molteplici opportunità, e che spiega il crescente spostamento qui di molti italiani (ricordiamo che il tasso di disoccupazione in Italia è del 12,4%).

Per tutti coloro che stanno cercando di fare il grande passo e trovare nuove opportunità lavorative negli Emirati, o per coloro che già vivono a Dubai e sono alla ricerca di un lavoro, ecco alcune informazioni da tenere presente.

Il curriculum

A Dubai (e negli altri emirati) non esistono norme contro la discriminazione ed è facile trovare annunci di lavoro in cui vengono espressi chiaramente l'età desiderata, il genere e la nazionalità. Assicuratevi, quindi, di includere nel vostro curriculum tutti i dati personali (nome, data di nascita, sesso, cittadinanza e stato civile) oltre alle informazioni di contatto (e-mail, numero di cellulare, URL LinkedIn) e altre informazioni utili come il tipo di visto che possedete e se avete la patente di guida emiratina. Tutte queste informazioni dovrebbero essere evidenti nella parte superiore della prima pagina, proprio accanto alla vostra migliore foto professionale, preferibilmente mezzo busto.

Il curriculum dovrebbe essere facile da leggere e le abilità principali dovrebbero essere evidenti alla prima occhiata (si possono utilizzare l’elenco puntato e un font semplice). Occorre inserire anche una descrizione dettagliata delle proprie mansioni e le principali esperienze lavorative, specificando come determinate capacità siano state utili nella precedente azienda. Non occorre essere modesti, ma nemmeno mentire riguardo alle proprie esperienze; spesso le aziende contattano gli ex datori di lavoro per chiedere referenze.

Dove cercare

Una volta che il curriculum è completo, bisogna trovare i canali più efficaci per condividerlo. Ci sono alcuni siti molto noti nei quali è possibile creare un profilo personale e caricare il proprio curriculum. Molte agenzie di collocamento cercano potenziali candidati proprio qui e contattano direttamente per fissare colloqui di lavoro. I migliori siti web per inserire il curriculum sono Bayt.com, Gulftalent.com, Monstergulf.com e LinkedIn, il famoso social network professionale.

Darrell Gurney (autore di "Never apply for a job again") spiega nel suo libro come la cosa più importante per migliorare le possibilità di trovare il lavoro giusto, sia appassionarsi ed interessarsi a ciò che piace veramente e farlo sapere a tutti facendo networking. Il networking è estremamente importante a Dubai, perché c’è molta concorrenza, ma ci sono anche e un sacco di opportunità. I potenziali clienti e datori di lavoro devono sapere chi siete: essere presenti a manifestazioni, eventi, cene e incontri di networking moltiplica in modo esponenziale le possibilità di creare connections. Un mercato rapido e in continuo cambiamento come Dubai ama l'azione: non c'è tempo per sedersi e aspettare che le opportunità vengano a bussare alla porta.

Contratto di lavoro

Ci sono due tipi di contratti negli Uae: i contratti di lavoro a tempo determinato (limited), che hanno una durata specifica, e i contratti a tempo indeterminato (unlimited) secondo i quali il dipendente continua a lavorare fino a quando il contratto non viene interrotto da una delle due parti (qui trovate maggiori dettagli sui contratti).

A prescindere dal tipo di contratto firmato, il datore di lavoro è tenuto a fornire e a pagare il visto di lavoro, la labor card e l'assicurazione medica (ad oggi l'assicurazione medica è obbligatoria per le aziende con più di 100 dipendenti, ma entro la fine di giugno 2016 tutte le aziende dovranno fornirla).

Per ogni contratto è previsto un periodo di prova iniziale che varia da 3 a 6 mesi, durante i quali "sia il datore di lavoro che il lavoratore possono disdire il contratto con effetto immediato senza fornire una ragione o avviso validi". In questi casi, il datore di lavoro non sarà tenuto a pagare una liquidazione al dipendente. Durante il periodo di prova, inoltre, il congedo per malattia non viene retribuito.

Nel primo periodo fare molti colloqui è la miglior pratica per imparare a promuovere se stessi. Quando arriveranno le offerte di lavoro concrete, prima di firmare un contratto prendete il tempo necessario per leggerlo attentamente, chiedere chiarimenti e negoziare i termini.