Chi si ricorda "The 100 villas"?

*L'immagine è tratta dal sito Dubai as s it used to be


Arrivati per la prima volta nei primi mesi del 2008, Dubai era tutta un cantiere. Alcuni dei landmark oggi considerati fondamentali nemmeno c'erano; JBR era stata appena completata, con i primi appartamenti introdotti sul mercato degli affitti. La Marina consisteva fondamentalmente in Marina Diamond, Marina Promenade e poco altro, e solo dopo diversi mesi dal nostro arrivo iniziarono gli affitti dei primi appartamenti degli Shoreline sulla Palma. L'Atlantis, per dire, sarebbe stato inaugurato solo l'anno successivo.

Un altro mondo rispetto a oggi. Eppure noi non eravamo già più classificabili come "pionieri". Certo, vivere qui non era comodissimo: la scelta di ospedali, scuole e supermercati era ancora poco vasta e andare a Deira o Satwa per cercar cose altrimenti introvabili era indispensabile; i taxi si perdevano che era un piacere fra le strade che sfumavano nella sabbia  - anche perché, come dissi subito, a causa dei lavori continui le vie sembravano spostarsi di notte come le scalinate di Hogwarts, la scuola di magia di Harry Potter - e Downtown era un susseguirsi di siti di costruzione nel deserto alternati a piccoli allevamenti di cammelli.

Però, ripeto, i pionieri non eravamo noi, che già vivevamo una città proiettata nel futuro, dove con un po' di fantasia si riuscivano a visualizzare gli edifici in via di costruzione o quelli ancora sulla carta, con tutto quello che rappresentavano, nel bene e nel male, anche dal punto di vista dello "spirito" della città.

I pionieri sono stati quelli arrivati prima di noi: e qui bastano pochi anni per far la differenza. Molti considerano il 2000 come il vero anno spartiacque fra la Dubai of Old e la Dubai attuale. In realtà la "vision" dei governanti, che hanno capito come trasformare la sabbia in polvere d'oro, era partita da tempo (come il Burj Al Arab dimostrava), ma chi viveva qui in quel periodo ancora non la percepiva completamente, tranne gli addetti ai lavori. A Dubai venivano i professionisti del petrolio, delle costruzioni civili, del mondo aeronautico ecc., profumatamente pagati a fronte di una realtà per molti versi da Secondo mondo, con tutti i pro e i contro del caso; si trasferivano di fatto con le famiglie in un deserto pigro e sonnacchioso, ma anche molto libero e "autentico", a misura d'uomo, immergendosi per davvero in un mondo e in una cultura diversissimi da quelli di origine. Vivevano l'Avventura con prospettive a medio e lungo termine e obiettivi diversi dal concetto di fare soldi "pochi, maledetti e subito" che invece caratterizza una buona parte della popolazione expat, soprattutto occidentale, attuale.

Perché il 2000 come anno spartiacque? Perché nel 2000, dopo circa trenta anni di gloriosa vita, vennero demolite quasi tutte le cosiddette 100 villette, "The 100 villas": dovevano far posto al progetto inizialmente segreto (un segreto di Pulcinella, per alcuni); il progetto si chiamava "The Palm Islands Project": il suo avvio avrebbe completamente cambiato per sempre il volto, e per molti aspetti l'anima, della città. "The 100 villas", all'epoca celeberrime e oggi ignote ai più, erano costituite da due file parallele di cinquanta villette ciascuna che sorgevano lungo l'attuale JBR. Vennero erette all'inizio degli anni Settanta come residenze che la International Air Radio affittava al personale aeroportuale impiegato nel controllo del traffico aereo. Erano fuori dalla città, ma compensavano il fatto di essere fuori mano (per gli standard di allora) con gli affitti bassissimi e soprattutto la possibilità di godere del mare e dell'interminabile spiaggia libera: un paradiso vero e proprio per grandi e bambini, che trascorrevano tutte le ore libere, caldo permettendo, a nuotare, giocare e rotolarsi nella sabbia e passeggiare tranquillamente con i cani - senza guinzaglio!

Chi ci ha vissuto, a distanza di decenni, continua a considerare il periodo trascorso nelle "100 villas" come il più bello in assoluto (nonostante poi negli anni, anche grazie alla permanenza a Dubai, abbia potuto vivere una vita più che agiata). Nel 2000 appunto le villette vennero demolite, tranne quattro, che per un anno rimasero il quartier generale della società che gestiva il nuovo progetto. Nel 2001 anche le ultime quattro villette, superstiti della memoria che fu, sparirono e gli uffici vennero trasferiti nella sede più prestigiosa della attuale Nakheel. Era iniziata l'opera di realizzazione delle varie "Palme", della Marina con JBR appunto al posto delle "100 villas". E della Dubai di oggi.