Cammelli, le navi del deserto

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*Questo articolo è stato gentilmente concesso da Sail Magazine e tradotto in italiano
**Nella foto: Al Hosn Palace - Abu Dhabi, 1904

Nei film hollywoodiani normalmente viene rappresentata la vita nella vecchia Arabia con l’immagine di uomini che indossano il ghutra e che viaggiano nel deserto cavalcando i loro cammelli. Lo stesso tipo di immaginario viene utilizzato nei documentari che parlano dell’Arabia. In un certo senso il cammello e il deserto sono una rappresentazione fedele della vecchia Arabia. Spostarsi insieme ai cammelli è stata una pratica che è continuata anche dopo la scoperta del petrolio e la conseguente modernizzazione dei Paesi del Medio Oriente, inclusi gli Emirati Arabi.

Una delle immagini più famose negli Emirati è quella dello sceicco Shakhbout bin Sultan Al Nahyan, sovrano di Abu Dhabi tra il 1928 e il 1966. La foto in questione è stata scattata nel 1961, vicino ad Al Hosn Palace. Lo sceicco è seduto su di un tappeto con un falco sulla mano. Accanto a lui si vede il modello della piattaforma petrolifera di Um Al Sheif e sullo sfondo i cammelli e la vastità del deserto. Potrebbe essere una coincidenza che i cammelli si trovassero lì in quel momento, ma immagino che il fotografo abbia voluto inquadrarli per dire al suo pubblico che la nuova ricchezza non aveva cambiato le persone e il loro modo di vivere.

Infatti esiste un rapporto eterno tra i beduini e i cammelli. Questi animali hanno giocato un ruolo fondamentale nelle guerre, per il trasporto, e venivano considerati, ieri e tuttora, una fonte di ricchezza. Non solo, il latte e la carne del cammello garantiscono il necessario per sopravvivere in un ambiente ostile come il deserto. Per questo i beduini avevano molta cura per i loro animali e nel tempo hanno imparato a prendersene cura e allevarli.

I conflitti tra le diverse tribù che abitavano queste zone, spesso scoppiavano proprio per il possesso dei cammelli. La storia dell’Arabia mostra molti esempi di questo genere, tra cui la famosa guerra dei 40 anni tra le due grandi tribù arabe Taghlib e Baker.

Purtroppo negli ultimi anni l’importanza dei cammelli ha cominciato a diminuire a causa della modernizzazione della società e del cambiamento del nostro stile di vita. Tuttavia, questo non ha influenzato il rapporto tra i beduini e i loro cammelli. Quel rapporto speciale esiste ancora, anche se allevare questi animali è diventato più un hobby che una necessità.

Oggi i cammelli sono utilizzati principalmente per le corse. Ogni anno, nei mesi invernali, si svolgono le gare in tutte le piste del paese. Non solo, il Governo organizza annualmente il Festival dei Cammelli ad Abu Dhabi e a Dubai, e ha aperto diversi centri veterinari per soddisfare la crescente domanda di cure per gli animali.

A mio parere, ci sarebbero molte altre opportunità da esplorare per valorizzare e proteggere il cammello. Ad esempio, c’è una crescente domanda di latte e carne per via delle loro proprietà benefiche sulla salute. Ed esiste la necessità di centri di ricerca specializzati nel loro allevamento. Gli Emirati potrebbero inoltre assumere un ruolo centrale nella regione per dare vita ad un mercato di cammelli regolamentato, che possa diventare il fulcro per il commercio degli animali nei Paesi del Golfo.

I cammelli, le navi del deserto, hanno giocato un ruolo cruciale nella nostra cultura e abbiamo il dovere di proteggerli e curarli. Se non per il loro reale valore economico, almeno per il loro prezioso valore culturale e storico.