Burocrazia più semplice per i cittadini filippini

Buone notizie per i cittadini filippini che entrano ed escono dagli Emirati: la burocrazia si semplifica per tutti coloro che devono rientrare a Dubai dopo avere trascorso un periodo nelle Filippine. Vediamo che cosa cambia. Chi già lavora negli Emirati, a partire dal 15 settembre - per ora in via sperimentale - non deve più recarsi alla Philippine Overseas Employment Administration (POEA) per ottenere l'Overseas Employment Certificate (OEC). Un documento, questo, che viene richiesto dal Governo filippino a chi lavora all'estero per poter uscire dal Paese (va presentato all'ufficio immigrazione prima di imbarcarsi sul volo); certifica il fatto di essere assunti legalmente negli Emirati e di ritornare a lavorare per lo stesso datore di lavoro.

Secondo la nuova normativa, i lavoratori filippini che tornano allo stesso impiego e che sono già inseriti nel sistema della POEA (in altre parole chi è già uscito e rientrato negli Emirati almeno una volta), oltre a coloro che sono stati assunti attraverso i Government Placement Branch, non devono più presentare l'OEC.

Una notevole semplificazione se si pensa che occorreva un giorno interno per sbrigare le pratiche, facendo code dall'alba per aspettare il proprio turno. Dallo scorso anno è stato introdotto un sistema di prenotazione online per evitare lunghe attese, ma ottenere un appuntamento, in alcuni periodi dell'anno, rimane comunque un'impresa.

Il provvedimento interessa circa 600.000 lavoratori filippini che si muovono ogni anno, comprese le migliaia di domestiche. Che cosa occorre avere, ora, per rientrare negli Emirati? Basta essere già registrati nel database della POEA, aggiornare il proprio profilo e validarlo. Infine, alla partenza da Manila, occorre presentare il passaporto con il visto e il contratto di lavoro.

Chi invece non è ancora inserito nel sistema deve prendere un appuntamento per recarsi di persona al POEA e procedere alla registrazione con i documenti richiesti.

Non è invece stato per ora raggiunto l'accordo tra governo filippino ed emiratino per eliminare il divieto di assumere collaboratrici domestiche direttamente dalle Filippine. Dopo il blocco, entrato in vigore nel 2014 che vietava a nuove ragazze di entrare negli Emirati a lavorare come domestiche, la situazione sembrava essersi sbloccata, ma le relazioni diplomatiche tra i due Paesi si sono di nuovo inasprite dopo la notizia, di qualche giorno fa, che alcune società di pulizie con sede a Dubai assumevano illegalmente ragazze dalle Filippine e dall'Indonesia.

Le misure adottate dal governo Filippino mirano a contrastare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo e della tratta di esseri umani che, in tutti i paesi del Golfo, vedono ancora i migranti filippini, soprattutto le giovani donne, vittime molto esposte e poco protette dalle leggi.