Karama: diffidare dalle imitazioni

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Le vacanze di Natale sono arrivate anche per me e l’affetto dei parenti mi ha travolta come solo una valanga in Val di Susa sa fare.

Quest’anno mi sono lasciata convincere che, passare le vacanze a casa, sarebbe stata un grandiosa idea...poi mentre ero in volo mi sono ricordata che io odio il freddo.

Eh niente, ora giro per casa indossando la vestaglia di pura lana di orso polare (ho provato a cercare online dei sistemi per inserire grasso di balena sottopelle ma pare ci siano delle controindicazioni...prossimo anno).

Ma per la bustina dei soldi della nonna si fa questo ed altro. Ah sì, anche per i parenti e gli amici scusate. Quindi il 25 mattina mi sono svegliata e lottando contro la mia naturale propensione ad amare mia zia Titina, che sono 20 anni che mi chiede quando metto su famiglia, tanto quanto amo il freddo, ho aperto la valigia alla ricerca di qualcosa da mettermi che non mi spingesse all’ipotermia dopo 10 minuti, ma che neanche mi facesse sentire un fagotto ripieno di guanciale e carciofi. E c’è anche da considerare che nell’esatto momento in cui si poggia un piede fuori dall’aereo prendi per osmosi almeno un paio di chili.

Alla fine il miracolo. Vestito rosso di Herve Leger, in pratica lo stilista che fa vestiti modello budello dei salami, le Christian Louboutin con la loro immancabile suola rossa, che secondo me dipende dal sangue che si versa portandole perché non credo di aver mai, e ripeto mai, portato una cosa più scomoda, ed una Louis Vuitton limited edition. Perché dopotutto a Dubai ci pagano a peso d’oro ed è giusto investire nell’economia del paese!

Finalmente, per una volta gli argomenti di discussione non si sono focalizzati sul fatto che sono l’ultima delle cugine da marito che (tragediaaaa) non ha neanche il fidanzato (questo lo pensano loro, ogni tanto gli uomini vanno salvati da questi tragici pranzi) o che ah no, non ci sono altri argomenti, ma erano tutti intenti a capire “Ma quanto guadagna questa???“.

Se volete godervi un pranzo senza le solite domande “Quando ti fidanzi/Come va il lavoro/Quando me lo fai un nipote” etc, ricordatevi di puntare su un look super costoso. Li terrà distratti e voi potrete finalmente respirare la magia del Natale.

Ovviamente starete pensando “ecco la solita snob che combatte il sistema e poi si mette i vestiti di marca“. Ma vi sbagliate di grosso. Perché tutto questo può essere comprato in un magico ed affascinante quartiere di Dubai.

Al Karama is the way!

Karama è un quartiere di Dubai famoso per essere sede di numerosi negozi che vendono più o meno perfette imitazioni di abiti, scarpe e borse, e non solo, di grandi marchi (non avete mai visto Sex and the City 2? Eh, molto molto male) a prezzi più che abbordabili.

Ora, io mi sto prendendo il merito di questa rivelazione, ma una mia amica è la regina del Karama e per godere appieno di questa esperienza bisogna seguire le sue regole.

Prima di tutto, se avete fretta lasciate perdere. Al Karama sai quando arrivi e non sai quando andrai via e questo non dipende certo dalle dimensioni della zona, che dopotutto non sono così ampie. Al Karama il tempo scorre in modo innaturale: tu entri in un negozio che sono le 5 e ne esci che sono le 9. Soprattutto se non siete lì per un item specifico ma solo per dare un’occhiata. Sappiate che vi ci vorrà del tempo.

La seconda regola d’oro per i vostri acquisti è mai far trapelare che per quello specifico items vendereste anche il gatto perché una volta che il venditore avrà capito che lo volete vi dirà un prezzo che probabilmente è 10 volte il suo valore reale. Loro sono come gli orsi: percepiscono il vostro desiderio. Quindi, anche se avete visto l’ultima borsa di Michael Kors (che è assolutamente il brand più facile da trovare anche di ottima qualità) non vi fate venire la bava alla bocca e gli occhi a cuore, ma mantenete un certo distacco.

Altra regola fondamentale, che si collega alle prime due indicazioni, è quella di trattare sul prezzo. Sebbene voi abbiate mantenuto un certo contegno alla vista di un favoloso paio di scarpe nuove perfettamente identiche all’originale, loro avranno notato quel tremolio al lato dell’occhio e quindi il prezzo proposto sarà indecentemente alto. Non scoraggiatevi perché di norma, e con estrema pazienza, potrete scendere fino al 40% e forse anche il 50% in meno del prezzo iniziale. Sappiate che la frase “give me your best price“, ovviamente accompagnata dalla velata minaccia di andarvene, la ripeterete talmente tante volte da perdere completamente valore, tanto da dirlo poi anche al farmacista sotto casa.

L’ultima e forse più importante regola se si va al Karama è mai salire nelle stanzette segrete. Acquistare al Karama non è illegale, ma loro alcuni brand, tra cui soprattutto le marche francesi, non potrebbero essere venduti. Quindi, con fare molto placido, alla loro richiesta di salire rispondete che preferite vedere le cose in negozio. Il 90% delle volte andranno a recuperare la merce richiesta che voi avrete sapientemente selezionato su un moderno tablet (ebbene sì, lcuni hanno un catalogo multimediale da cui scegliere il vostro nuovo acquisto).

E se ora vi sta sorgendo il dubbio che la vostra vicina super modaiola sia un’adepta del Karama, non vi resta che provare questa esperienza immerse nel tarocco d’eccellenza. E ricordate sempre che a Dubai non è sempre tutto oro quello che luccica, ma probabilmente è Made in Karama.