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Supermercati e dintorni: come si conservano le uova?

Supermercati e dintorni: come si conservano le uova?

Lifestyle

Supermercati e dintorni: come si conservano le uova?

Oggi al supermercato stavo per fare una segnalazione al supervisor o chi per lui, inorridita dalla presenza all’ingresso di uno scaffale (normale, in metallo, non un refrigeratore!) che conteneva scatole di uova in offerta avvolte nel cellophane. Mi sono trattenuta notando che persone di diverse nazionalità le guardavano per niente scandalizzate o le mettevano tranquillamente nel carrello, ripromettendomi, tornata a casa, di fare una piccola ricerca per capirne di più.

Non sono una esperta del settore, ma condivido qui quello che ho capito informandomi su vari siti e leggendo qualche normativa, sperando di non scrivere grosse inesattezze; e parto dalla prima sorpresa, ossia il fatto che non in tutti i paesi del mondo vige la regola di refrigerare le uova. Ad esempio nel Regno Unito è abbastanza normale che le uova non stiano in frigorifero, mentre negli USA è l’opposto. In generale poi, chi non refrigera le uova in negozio, le conserva a temperatura ambiente anche a casa.

Non sono mai stata una grande cuoca e quando viaggio frequento negozi e supermercati con la curiosità del turista, soffermandomi a osservare le persone quasi più dei prodotti esposti: pur avendo visitato vari paesi, sinceramente a questo dettaglio delle uova non avevo fatto caso. Mi ero in qualche modo convinta che andassero sempre conservate in frigorifero e stop.

Invece non è detto, e il criterio di determinazione delle regole di conservazione dipende da vari fattori. Ad esempio, in caso di paesi freddi con forte sbalzo termico fra esterno e interno, con l’ambiente interno tenuto a temperature superiori, il frigorifero è necessario per evitare uscendo l’effetto condensa che crea uno strato di umidità sul guscio, favorendo la proliferazione di batteri che possono penetrare nell’uovo. Questo è per esempio il motivo per il quale si sconsiglia di conservare, a casa propria, le uova nell’apposito scomparto dietro allo sportello del frigorifero, perché soprattutto in ambienti caldi il continuo aprire e chiudere crea appunto sbalzi termici non opportuni. A proposito di guscio, oltretutto, in alcune nazioni le normative non prevedono di lavare le uova con detergenti aggressivi, mantenendo così intatto lo strato epiteliale esterno che è impermeabile alla penetrazione appunto dei batteri come la salmonella, cosa che invece non avviene quando le uova vengono trattate con soluzioni clorate che ne danneggiano l’esterno. Inoltre non tutti prevedono la vaccinazione contro salmonella, influenza aviaria e quant’altro degli allevamenti di galline da uova; la vaccinazione riduce di molto il rischio di infezione, indipendentemente dalla tecnica di lavaggio dei gusci, perché tale rischio risulta limitato solo alla potenziale contaminazione per assorbimento in caso di contatto diretto con alimenti o acqua a loro volta infetti e conseguente assorbimento dal guscio, fenomeno non frequente (o dalla conservazione a temperature comunque elevate ed errate).

Le uova importate negli Emirati nel rispetto delle normative più recenti provengono da allevamenti teoricamente “puliti” in questo senso, anche se periodicamente uova provenienti da questo o quell’allevamento specifico vengono eliminate dagli scaffali in seguito al rilevamento di contaminazioni o di segnalazioni dai paesi di origine (lo scorso anno i Paesi Bassi per esempio comunicarono la presenza eccessiva di un pesticida nelle uova provenienti da uno specifico allevamento che esportava proprio negli Emirati). Per ulteriore sicurezza, qui è bandita la vendita di prodotti pronti per essere mangiati contenenti uova crude, ma in generale le uova vengono praticamente sempre conservate negli enormi banchi frigo presenti in tutti i supermercati.

Quindi, le uova esposte a temperatura ambiente (condizionata, non dimentichiamolo) andavano bene o no? La mia risposta sincera è: vatte a fidà.

Molto probabilmente sì, SE provenivano da allevamenti di galline vaccinate, in paesi che non prevedono il lavaggio dei gusci aggressivo o se comunque lungo la catena di trasporto non sono state esposte a elementi contaminanti e a temperature elevate. Paradossalmente in questa stagione nella quale in ambienti chiusi i condizionatori vanno a potenza massima, il rischio maggiore non consiste tanto nella presenza o assenza di refrigerazione in negozio, ma nell’evitare sbalzi di temperatura prolungati nel trasporto dal negozio a casa, tenendo conto anche della temperatura da forno che si trova in macchina prima che l’aria condizionata inizi a fare effetto. Quindi, più che inorridire davanti allo scaffale, l’importante è semmai procurarsi una busta termica per lo spostamento e magari evitare di consumare le uova crude (se non pastorizzate) in questo periodo.

Detto questo e con buona pace del consumo energetico, almeno qui a Dubai io continuo a prediligere le uova in frigorifero, a usare la busta termica nel trasporto e a tenerle refrigerate anche in casa poiché comunque, a prescindere da tutto il resto, le basse temperature limitano il proliferare dei batteri e non si sa mai.

Nata a Roma, una laurea in Ingegneria meccanica biomedica, dopo una carriera in multinazionali del settore IT lavora da parecchi anni come traduttrice professionale free-lance. Ha un diploma in Interior design ed è fra le prime socie fondatrici del Club Soroptimist International Gulf-Dubai, il primo in assoluto in questa parte di mondo. Ama Dubai con tutte le sue contraddizioni, anche perché qui è nata la sua bambina ed è qui che sono stati adottati tre dei cinque gatti che compongono il suo nucleo familiare. Desidera condividere le proprie esperienze in questa città a volte stancante, ma sempre sorprendente, con gli expat, Italiani e non, che continuano ad arrivare a Dubai.

3 Comments

3 Comments

  1. Maria Dalla Mura

    June 7, 2018 at 11:15 am

    Ma anche qui in Italia nei supermercati le uova sono tenute fuori dal frigo!

    • Team Draculapp

      June 7, 2018 at 11:22 am

      Ciao Maria, però in Italia sicuramente non fa così caldo come a Dubai! :O

    • Marilena

      June 8, 2018 at 1:50 pm

      È vero. L’Italia infatti segue una serie di normative e procedure che garantiscono che le uova siano “pulite” internamante garantendo al contempo l’impermeabilità del guscio, ne parlo a un certo punto nel post. Oltretutto mediamente lo sbalzo termico interno-esterno del negozio o del supermercato non è mai eccessivo. Discorso simile negli UK. Ma qui negli Emirati, come in altri paesi del mondo, le cose sono diverse.

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