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Sponsorizzare la maid: procedura più veloce con gli Amer Centre

Sponsorizzare la maid: procedura più veloce con gli Amer Centre

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Sponsorizzare la maid: procedura più veloce con gli Amer Centre

Se vi trovate alle prese con la burocrazia per la sponsorizzazione di una collaboratrice domestica – ma la procedura è simile anche per dare il Residence Visa ad un familiare – ora bisogna svolgere tutte le pratiche agli Amer Centres, ovvero i typing centres autorizzati e collegati al General Directorate of Residency and Foreign Affairs (GDRFA).

Bisogna quindi recarsi in uno dei tanti sportelli con il marchio Amer (poco affollato e veloce quello di Barsha, sulla Umm Suqeim Road o anche quello all’interno dell’Ibn Battuta Mall) con i seguenti documenti:

  • Passaporto originale della ragazza
  • 4 foto tessera della ragazza, su sfondo bianco (formato passaporto)
  • Passaporto originale dello sponsor con Residence Visa
  • Id Card originale dello sponsor
  • Contratto d’affitto registrato alla Rera o Title deed se si possiede la casa in cui si abita
  • Salary Certificate dello sponsor
  • Certificato di matrimonio dello sponsor (se è un uomo)
  • Ultima bolletta della Dewa (non sempre viene richiesta)

Avviata la procedura, arriverà quindi sul telefonino un messaggio che conferma l’approvazione dell’application; dopodiché dovrete tornare allo sportello per procedere con il Changing Status (che evita alla ragazza di uscire e rientrare dal Paese), la richiesta per l’ID Card e per il Medical Fitness Certificate (visita medica che va fatta in uno dei centri autorizzati indicato sempre all’Amer Centre).

Ultimo step: con tutti i documenti, le ricevute di pagamento e il risultato della visita medica, occorre ritornare un’ultima volta allo sportello Amer per pagare l’ultima tranche di tasse ed avere lo stamp sul passaporto della ragazza con il Residence Visa. In questa ultima fase, occorre stipulare l’assicurazione medica per la propria maid, che è obbligatoria. La ricevuta dell’avvenuto pagamento dell’assicurazione viene richiesta al momento del rilascio del visto, quindi va fatta prima di concludere la procedura.

Veniamo ai costi, che negli ultimi anni sono via via aumentati: nella prima fase (application, Changing Status, Id Card, visita medica) occorre pagare – ricordate, sempre in contanti – circa 4400 aed. Nella seconda fase, per ultimare la procedura, circa 5000 aed (a seconda se si sceglie la procedura normale, veloce o Vip). Il totale, dunque, supera i 9000 aed.

Da ricordare

  • Possono essere assunte come domestiche solo le ragazze provenienti da Sri Lanka, Nepal, India, Indonesia, Filippine ed Etiopia
  • Solo il capofamiglia può sponsorizzare la domestica: il suo stipendio minimo deve essere di 6000 oppure di 5000 aed incluso l’alloggio
  • Gli scapoli non possono sponsorizzare una domestica
  • Esistono dei minimi salariali per la sponsorizzazione di una maid, che variano a seconda delle diverse nazionalità e sono stabiliti dal Governo emiratino e dai Paesi di origine delle ragazze. Si tratta di cifre molto basse: 750 aed per le cittadine del Bangladeshi, 850 per chi arriva dallo Sri Lankan, 900 dal Nepal, 1100 dall’India, 1468 dalle Filippine
  • In genere, per calcolare uno stipendio adeguato, si aggiunge minimo un terzo del salario base, arrivando ad almeno 2000 aed al mese. Le maid con più esperienza hanno stipendi di 2500-3500 aed al mese
  • Se la vostra maid è living in, secondo quanto specificato nel contratto, oltre allo stipendio deve avere una stanza all’interno della vostra casa, e il vitto pagato (“la prima parte deve garantire un’accomodation adeguata, sicura, igienica alla seconda parte”, “alla seconda parte deve essere corrisposto un salario mensile, oltre al cibo e bevande”)
  • Se la vostra maid è living out oltre allo stipendio va aggiunto il costo per l’accomodation e il vitto (un posto letto a Dubai si aggira intorno ai 500 aed al mese)
  • Il nuovo contratto di lavoro per le maid prevede 12 ore di riposo al giorno, delle quali almeno 8 consecutive
  • Il nuovo contratto prevede un giorno off a settimana e, qualora venga chiesto alla maid di lavorare, occorre pagare il giorno extra
  • Il contratto non precisa se le feste nazionali debbano essere garantite: è comunque prassi attenersi al calendario nazionale
  • Se sponsorizzate la vostra maid, tenete presente che, per contratto, ha diritto a uno volo pagato all’anno per tornare nel suo Paese di origine e ad un mese di ferie pagate
  • Prima della partenza, accertatevi che abbia tutti i documenti necessari per poter poi rientrare negli Emirati. Contattate il Consolato o l’Ambasciata del Paese di origine della ragazza e fatevi dare l’elenco dei documenti necessari
  • Se la vostra maid non ha intenzione di tornare nel suo Paese di origine, dovrete comunque pagarle il corrispettivo di un biglietto aereo (oltre al normale stipendio) e un mese di stipendio in più se non si prende il mese di vacanza e continua a lavorare

 

The Dubaitaly Press Team

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