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Volontariato: a Dubai regole più rigide

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Volontariato: a Dubai regole più rigide

Tutti i gruppi, piccoli o grandi che siano, hanno bisogno del permesso del Governo per svolgere qualsiasi attività di volontariato, anche se si tratta di semplici iniziative organizzate dalle diverse comunità di Dubai o da singoli cittadini.

Dopo la legge del 2016, diventa ancora più rigida la norma che regola le attività di volontariato in città (Law No. 5 2018): prima di intraprendere qualsiasi forma di volontariato, occorre contattare la Community Development Authority (CDA), che deve rilasciare un apposito permesso. La nuova legge specifica che i volontari devono avere una ID card ufficiale e i gruppi devono tenere i registri di tutte le attività che svolgono.

Attenzione dunque, soprattutto in vista del Ramadan, quando, come ogni anno in questo periodo, vengono incoraggiate le donazioni, l’impegno sociale, le iniziative di beneficenza: le multe per chi promuove attività o raccolta fondi non autorizzate sono salate, e si rischia fino ad un anno di carcere.

Ricordiamo che la legge del 2016 stabilisce come nessun tipo di attività o raccolta di fondi possa essere effettuata senza essere collegata ad una delle 17 associazioni di charity registrate negli Emirati (questa la lista). Non solo: occorre avere l’autorizzazione anche per qualsiasi genere di pubblicità o promozione (social media e whatsApp compresi) che riguarda iniziative di fundraising o donazioni. E anche nel caso i soldi o gli oggetti raccolti vadano poi ad un’associazione con sede fuori dagli Emirati e quindi non registrata nel Paese, per la legge emiratina si tratta di un reato.

La recente normativa che riguarda nello specifico Dubai, si va quindi ad aggiungere a quella nazionale, e stabilisce che:

  • gli organismi pubblici e privati ​​impegnati in attività di volontariato devono indicare la natura del loro lavoro al CDA, specificando la categoria e la natura dell’attività in questione e formando i volontari, se necessario.
  • devono mantenere un registro con i nomi dei volontari, le informazioni personali, la natura del lavoro e le ore che ogni volontario svolge.
  • gli organismi devono anche fornire tutti gli strumenti e le attrezzature di sicurezza necessari per consentire ai volontari di svolgere la loro attività.
  • i gruppi di volontariato devono fornire una copertura assicurativa contro gli infortuni.
  • tutti i volontari devono firmare “l’accordo di volontariato” emesso dal CDA e questo accordo deve specificare il rapporto tra il volontario e l’organismo in questione.
  • i volontari sotto i 18 anni devono ottenere l’approvazione dal loro tutore legale.
  • il volontario deve avere un certificato di “buona condotta”, essere fisicamente idoneo ed essere registrato come volontario presso il CDA.

Sullo stesso argomento:
Volontariato: è nato Volunteers.ae
Charity e raccolta fondi negli Uae: che cosa dice la legge?

The Dubaitaly Press Team

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