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Mazmi: l’Italia e gli Emirati sulle rive del Creek

Mazmi: l'Italia e gli Emirati sulle rive del Creek

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Mazmi: l’Italia e gli Emirati sulle rive del Creek

Mazmi coffee&more è un piccolo gioiello nel cuore della vecchia Dubai, nato con un’idea ben precisa: unire due mondi, l’Italia e gli Emirati Arabi. Sí perché la storia di questo luogo, così curato, caldo ed accogliente, nasce dalla storia di Ilaria Paci, italiana, e Mohamed Almazmi, emiratino, suo marito. Due mondi che in questo locale, sulla riva del Creek, si incontrano per accogliere chi vuole scoprire più a fondo questa città, assaporando piatti della tradizione italiana.

Abbiamo incontrato Ilaria Paci che ci ha spiegato come è nato Mazmi e che cosa propone la sua cucina.

Da dove è nata l’idea di aprire Mazmi?

E’ nata dalla grande passione di Mohammed per il caffè e dalla mia voglia di intraprendere sempre nuove sfide. Abbiamo quindi avuto l’idea di aprire in questa zona, un po’ particolare ed inusuale per Dubai. E’ nato tutto proprio di fronte ad un caffè, quando Mohammed ed io abbiamo realizzato che questa zona non è servita come dovrebbe essere, per i turisti e non solo. Poi, piano piano, abbiamo iniziato a fare un po’ di ricerche e abbiamo proposto il nostro progetto con dei nostri amici in Italia, proprietari del laboratorio di pasticceria Cavazzoni a Fano, la mia città di origine. L’idea è sembrata ottima a tutti e così il progetto ha preso forma: i pasticceri di Fano e uno chef vengono qui dall’Italia, una volta al mese, a fare il training ai ragazzi in cucina e ad aggiornare continuamente il menù.

Che cosa significa Mazmi?

Mazmi è il cognome di Mohammed, ma suona bene anche in italiano e abbiamo quindi scelto di chiamarlo così. Anche perché abbiamo voluto unire quelle che sono le tradizione e la cultura araba con le nostre radici italiane nel cibo.

Qual è quindi il concept di Mazmi?

E’ un concept un po’ inusuale e so che potrebbe confondere, perché a Dubai trovi il ristorante arabo, la cucina francese, quella italiana e così via. Ma Mazmi siamo noi, è la nostra identità. Come si vede arrivando qui, tutta la struttura, l’ispirazione è chiaramente consona all’area in cui ci troviamo, però il cibo è più che altro italiano. Ci teniamo particolarmente ad offrire ai nostri clienti prodotti di qualità e piatti che sembrano usciti dalla cucina della nostra nonna. Facciamo tutto qui, in casa, gelato compreso, perché vorrei fare passare Mazmi come una famiglia, quella che noi in realtà siamo. Il concetto è partito molto bene da subito, tutti hanno capito cosa volevo: il mio obbiettivo non voleva essere un ristorante, il cliente che viene qui non vuole stare seduto quattro ore, ma ha voglia di girare. Però si vuole fermare, rinfrescare, bersi qualcosa e magari fare uno spuntino veloce.

Qual è il vostro menù?

Innanzitutto c’è tutta la parte della caffetteria, dove siamo particolarmente forti. Quindi tutti i tipi di caffè, molti mocktails, importanti qui, dove è molto caldo, e che possono rinfrescare dopo una lunga passeggiata nel souq. Poi facciamo una serie di coppe gelato, milkshakes, smoothies, waffles usando il nostro gelato artigianale. Passando al cibo, durante la settimana abbiamo sempre la pasta del giorno, oltre a piatti veloci che serviamo dalla colazione fino alla cena: insalate, sandwich, pizza al trancio fatta a mano da noi, parmigiana. Infine i dolci, la nostra specialità: ogni giorni abbiamo torte diverse, crostate, la torta con la ricotta, il classico tiramisù, la mousse al cioccolato. Amiamo anche sperimentare: la settimana scorsa, ad esempio, visto che i locals amano specialmente il Lotus, abbiamo fatto un piatto ispirato. Mi piace sperimentare e nonostante io non sia una cuoca spesso metto bocca in cucina.

Che cosa ci consiglia di assaggiare assolutamente?

Senza dubbio il gelato che, per Dubai, è qualcosa di davvero speciale. Abbiamo anche gusti un po’ più arabi, per far testare quali siano i sapori del souk, quindi lo zafferano, la rosa, i datteri. Il gelato ha preso talmente piede che ne facciamo quasi 3 chili al giorno per gusto. Poi le nostre torte e, ovviamente, il caffè.

Mazmi come punto di incontro tra Italia ed Emirati, che cosa hanno in comune questi due Paesi?

E’ una domanda che mi fanno in molti quando vengono qui, oltre a quelle sulla religione, sul perché le donne si coprano, se è possibile integrarsi a Dubai. Io credo che, se si ama questo Paese, ci si integri molto facilmente, tutto dipende dallo spirito con cui si arriva. Personalmente, per quella che è la mia storia, Dubai e gli Emirati mi hanno dato moltissimo. Mohammed ed io siamo una coppia atipica, io italiana e lui emiratino, ma nella sua famiglia mi hanno accettata benissimo, sono un’altra figlia per loro. C’é tanto rispetto e amore, tutti sentimenti che vorrei che le persone che vengono qui da Mazmi sentissero, che mi piace trasmettere. Per questo sono sempre disponibile a parlare con i clienti e a cercare di fare capire quelle che sono le tradizioni emiratine, non così distanti, in fondo, da quelle italiane. Qualche esempio? Loro amano fare tutto in casa, come noi italiani, e la famiglia, come in Italia, è alla base della società.

Quali sono i progetti per il futuro?

Ancor non facciamo delivery, ma piano piano inizieremo a vendere gelati all’interno del souq con piccoli carretti, sia da questa parte che dall’altra sponda del Creek. Poiché la nostra cucina è piccola, ci stiamo inoltre espandendo e stiamo pensando di aprire un piccolo laboratorio per fare solo il gelato e la pasticceria. Una volta partito il laboratorio, cominceremo anche con un servizio di catering, specializzato in pasticceria, che è il nostro punto di forza.

Mazmi coffee&more
Bur Dubai, sul Creekside, all’interno del souk dei tessuti, dietro al Dubai Museum 
Tel. 04 282 7252

Per chi vuole provare Mazmi coffee&more, con Dubaitalyfood.com è disponibile lo sconto del 10% su tutto il menù. Basta usare il Promo Code MAZMICAFE oppure il coupon sull’App Dubaitaly.

 

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

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