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Expo Dubai 2020, Italia in prima fila con Glisenti

Expo Dubai 2020, Italia in prima fila con Glisenti

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Expo Dubai 2020, Italia in prima fila con Glisenti

Expo Dubai 2020, avanti veloce. L’appuntamento in cui il mondo intero si misurerà in un grande concorso di idee e visioni sta iniziando a prendere forma, anche se solo sulla carta. Il Commissario Generale italiano per Expo 2020 Dubai, Paolo Glisenti, è tra i più attivi sul campo. E d’altronde l’Italia è stato il primo Stato del G7 a confermare sin nei dettagli la partecipazione alla manifestazione. Il padiglione Italia metterà in evidenza come la creatività italiana sia in grado di combinare arte e scienza, tradizione e tecnologia.

I primi padiglioni nazionali

Il Lussemburgo è stato il primo paese a firmare formalmente il contratto di partecipazione. Il progetto artistico per il suo padiglione sarà accompagnato dall’idea di collegare le menti – in questo caso le menti artistiche da sette diversi campi (arte visiva, danza, design, film, musica, letteratura e teatro).

Il Principato di Monaco mantiene ad oggi un velo di riservatezza, anticipando solo che racconterà “Monaco 360 ° – un mondo di opportunità”.

Il padiglione svizzero verrà realizzato – come fu anche per Expo Milano – all’insegna della sostenibilità e sarà costituito da una struttura portante e da parti in tessuto che richiameranno le tende dei beduini. Il progetto “Belles vues” svizzero ammonterà a 15 milioni di franchi. All’interno, la visita sarà concepita come una passeggiata: lungo un percorso circolare i visitatori impareranno a conoscere meglio la Svizzera e le sue risposte alle sfide del futuro.

La Germania, che ha firmato da pochi giorni, realizzerà uno dei padiglioni più grandi, con una superficie di 4.500 metri quadrati e con un investimento complessivo di 50 milioni di euro. Si troverà all’interno della zona tematica dedicata alla sostenibilità.

Con la conferma da parte del Primo Ministro britannico Theresa May che il Regno Unito parteciperà all’Expo 2020 di Dubai, prosegue la tradizione iniziata in Gran Bretagna proprio con la prima esposizione universale nel 1851.

Il governo della Nuova Zelanda sta investendo 53,3 milioni di dollari per costruire il suo padiglione che consentirà alle sue imprese di mettere in evidenza i loro prodotti e servizi innovativi e aprire le porte a nuovi mercati di esportazione. Il padiglione della Repubblica dell’India sarà accanto a quello dell’Italia. Partecipano anche la Cina, il Kirghizistan e la Slovenia.

Con la sua adesione, la Repubblica Unita della Tanzania si candida ad essere tra i primi centri di attrazione investimenti in Africa, grazie alla sua posizione strategica come porta di accesso a sei paesi senza sbocco sul mare.

Anche la Spagna realizzerà il suo padiglione interpretando il concetto di Sostenibilità. Il tema della partecipazione olandese a Expo 2020 sarà il legame, la connessione, tra acqua, energia e cibo.

Il padiglione USA enfatizzerà il sottotema “Mobilità” e la struttura, cosi come l’interno del padiglione dovranno comunicare il progresso, l’ingegno e l’innovazione americana nella mobilità sociale, fisica e meccanica nel commercio e nelle arti.

Il contributo di Sace

Sace, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti dedicata alla valorizzazione del sistema-Italia nel mondo, ha siglato un accordo di collaborazione con il Commissario Paolo Glisenti, per la realizzazione del Padiglione Italia. L’accordo, firmato a Dubai dal presidente di Sace Beniamino Quintieri e Glisenti, è destinato a sostenere le imprese italiane coinvolte nei lavori di progettazione, costruzione e allestimento del Padiglione italiano.

“Expo 2020 sarà una vetrina fondamentale non solo per gli Emirati Arabi, ma potenzialmente per tutti i Paesi che vi parteciperanno. Per questo l’Italia deve essere parte attiva del progetto, in continuita’ con quanto realizzato a Milano nel 2015 – ha commentato Quintieri -. E l’accordo di oggi ha come obiettivo proprio quello di massimizzare questa occasione, supportando con iniziative concrete le imprese italiane in settori chiave per lo sviluppo di Expo quali infrastrutture, costruzioni, design, arredamento e servizi”.

Sace e il Commissario Paolo Glisenti si impegnano a rafforzare i canali di comunicazione, lo scambio di informazioni e a organizzare incontri formativi e di assistenza tecnica per rispondere alle esigenze specifiche delle aziende italiane interessate alle opportunita’ offerte da Expo 2020. In particolare, con questo accordo le imprese italiane interessate potranno accedere a condizioni agevolate ai prodotti e servizi messi a disposizione dal Polo Sace Simest: agevolazioni per l’accesso al credito e ai mercati di capitali, coperture assicurative sui crediti commerciali, protezione degli investimenti all’estero, servizi di factoring, informazioni commerciali e recupero dei crediti.

Lavorare ad Expo Dubai

Si sta iniziando a muovere anche la selezione delle tante figure necessarie per rendere possibile Expo Dubai 2020. E’ di questi giorni il lancio del nuovo portale di carriere che consentirà ai candidati di talento, pronti a salpare per gli Emirati, di unirsi alle fila del team Expo.

Per soddisfare le esigenze in continua evoluzione, il portale di selezione del personale consentirà alle persone di accedere facilmente alle ultime opportunità di lavoro disponibili, e verrà regolarmente aggiornato con nuove posizioni, che vanno dal livello di ingresso a quello di direttore.

Il team di Expo 2020 comprende attualmente 850 dipendenti, 454 dei quali sono impiegati direttamente da Expo 2020. Il resto comprende consulenti esterni impegnati da Expo 2020 per offrire un evento su larga scala.

Rita Penteado, direttore Risorse umane, forza lavoro e volontari a Expo 2020, ha dichiarato: “Stiamo cercando persone ambiziose che vogliano creare un impatto globale e lavorare in un ambiente frenetico in cui le aspettative sono alte. Un progetto cruciale per il tempo e il nostro obiettivo chiave è non solo offrire un Expo eccezionale ma anche creare un lascito convincente e duraturo. Abbiamo bisogno di persone flessibili e adattabili, a cui piace essere sfidati e che condividono i nostri valori fondamentali di integrità, cooperazione, rispetto, umiltà ed eccellenza”.

Nato a Roma da genitori non romani, studia ragioneria per scoprire che non poteva essere quello il suo futuro, inizia a studiare informatica ed entra rapidamente nel mondo del lavoro. Per moltissimi anni si occupa di programmazione e web development, per poi iniziare ad occuparsi di web marketing e posizionamento sui motori di ricerca, in questi ambiti coglie anche l'occasione per occuparsi di comunicazione e redazione di articoli per il web.

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