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L’Italia a Expo 2020 Dubai

L'Italia a Expo 2020 Dubai

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L’Italia a Expo 2020 Dubai

A poco meno di 1000 giorni dall’apertura di Expo 2020 Dubai, i lavori continuano a ritmo serrato e già 160 paesi hanno confermato la loro partecipazione. Tra questi l’Italia, che lo scorso 20 gennaio ha siglato il contratto di partecipazione, durante una visita del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, negli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un ulteriore passo verso il consolidamento dello stretto rapporto tra Italia ed Emirati.

La partecipazione dell’Italia a Expo2020 è stata poi presentata il 25 gennaio alla Farnesina, alla presenza del ministro Alfano, di S.E. Saqer Nasser Ahmed Abdullah Al Raisi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti a Roma, e di Paolo Glisenti, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2020 Dubai. Durante la conferenza stampa è stato presentato il progetto italiano, che ha come obiettivo principale quello di mostrare al mondo l’identità culturale e creativa italiana, in grado di combinare arte e scienza, tradizioni e tecnologia, creatività e bellezza.

“Quella di Dubai sarà la prima esposizione universale organizzata in un paese arabo. Ci sono grandi opportunità per il nostro sistema paese”, ha dichiarato il Ministro Alfano durante la presentazione del progetto italiano. “L’export – ha aggiunto il Ministro – incide sul nostro PIL per il 30%: è un record, la strada giusta per proseguire. Expo 2020 Dubai sarà un’importante occasione per il Paese e per le imprese italiane”.

Gli Emirati Arabi hanno messo in campo enormi investimenti per la realizzazione di opere legate a Expo 2020. È quanto emerso dall’intervento di S.E. Saqer Nasser Ahmed Abdullah Al Raisi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti a Roma. “Nel 2017 Expo 2020 Dubai ha assegnato nel complesso 2,4 miliardi di euro di appalti per costruzioni e 91,3 milioni in altri settori, con altre opportunità per il 2018 che saranno presto annunciate e disponibili sul portale dedicato agli appalti di Expo”, ha dichiarato l’Ambasciatore.

Expo 2020, quindi, costituisce una grande occasione per le aziende italiane, per stringere rapporti commerciali e cogliere opportunità di investimento in un mercato in continua crescita. Ad oggi sono moltissime le imprese italiane che si sono registrate nella sezione eprocurement di Expo 2020 Dubai e si sono candidate per l’esecuzione di lavori in diversi settori. “Prima di Capodanno erano 788 le aziende italiane registrate nella sezione eprocurement, e di queste il 70% sono PMI” ha dichiarato il Commissario Generale, Paolo Glisenti. Tra le aziende italiane assegnatarie di lavori, spicca la Cimolai-Rimond Me General Contracting, che si è aggiudicata una gara da 60 milioni di euro per la realizzazione della cupola della Al Wasl Plaza, l’opera centrale che costituirà il cuore pulsante di Expo 2020.

Le aziende interessate ad inviare la propria candidatura per lavori legati a Expo 2020 Dubai, possono registrarsi nella sezione e-procurement cliccando qui.

 

Per maggiori informazioni sul mercato degli Emirati Arabi Uniti o su come sviluppare il vostro business a Dubai, potete contattare qui gli esperti di Dubaitaly 2020

Nata a Pescara, Alessandra Faieta è laureata in “Gestione e Comunicazione d’Impresa”. Specializzata in internazionalizzazione delle imprese e in gestione di reti d’impresa, svolge attività di consulenza per le aziende interessate ad avvicinarsi ai mercati emergenti, in particolare ai Paesi del Golfo.

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