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Profumi d’Orente

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Profumi d’Orente

Una delle prime esperienze veramente “arabe” che ho potuto vivere appena arrivata qui, oramai quasi dieci anni fa, riguarda i sontuosi profumi Amouage, che in quel periodo stavano passando da prodotto di estrema nicchia, accessibile solo alle famiglie degli sceicchi locali, a marchio di gran lusso pronto a conquistare il resto del mondo (o almeno una parte di esso!). Ancora adesso mi capita di ritrovare nei cassetti campioncini dimenticati di profumi e saponette, ricevuti in omaggio da un caro amico egiziano che all’epoca stava aprendo diversi negozi (oramai consolidati) negli Emirati e che per primo mi introdusse all’universo Amouage con una prospettiva da insider – campioncini che a distanza di circa un decennio mantengono intatto il profumo originale riportandomi alle sensazioni indimenticabili di continua scoperta e stupore dei primi tempi a Dubai (altro che Madeleine!). Naturale quindi che in occasione di una recente vacanza di famiglia in Oman io abbia voluto visitare la fabbrica di profumi, dal 2012 aperta ai visitatori, nei pressi dell’aeroporto di Muscat.

Amouage appartiene al Sultano dell’Oman che la fondò nel lontano 1983, quando decise di tornare a valorizzare l’antica arte omanita dei profumi, a partire dalle preziose essenze tipiche del luogo: la mirra e, soprattutto, l’incenso, da sempre proveniente esclusivamente dalla regione del Dhofar nei pressi di Salalah. Non è un caso quindi che arrivando presso la ricercata ed elegante struttura che ospita la fabbrica e il centro visitatori, prima ancora di entrare nel lussuoso atrio dove aleggia un mix delicato ma inebriante di profumi, si venga accolti nel giardino antistante da un bellissimo albero appunto di incenso omanita. Il Sultano coinvolse nel progetto il celeberrimo e rimpianto maestro profumiere Guy Robert (creatore di capolavori come Doblis di Hermes nel 1955, Dioressence, Madame Rochas). Guy Robert creò il profumo chiamato semplicemente Amouage, innovando la tecnica sino allora usata nella profumeria araba. Infatti, la maggior parte dei profumi arabi è ancora oggi realizzata a partire dagli olii essenziali (motivo per il quale sono cosí intensi e durevoli): Robert per primo introdusse con Amouage una piccola percentuale di alcol, per un aroma più leggero e gradevole anche nel mondo occidentale senza alterarne però le caratteristiche di persistenza e resistenza nel tempo.

Lo storico profumo così realizzato, a base di rosa selvatica, mughetto e incenso con toni di mirra, iris, gelsomino e una base orientale di ambra grigia, muschio, sandalo e legno di cedro, è adatto per la sera e le occasioni importanti ed è ancora oggi in vendita, con il nome di Amouage Gold pour Femme. È stato il capostipite di una serie infinita di prodotti sia per donna che per uomo, che oggi spaziano dalle lozioni per il corpo alle saponette, dagli spray per ambiente alle candele (regalo molto apprezzato, per esempio, durante il Ramadan), unici nel mondo arabo a essere distribuiti con enorme successo in 65 paesi, anche europei.

Le essenze sono realizzate in Francia, poi inviate in Oman, dove vengono sottoposte al complesso processo di macerazione, mescolamento e imbottigliamento, svolto interamente a mano e visibile presso la fabbrica, dove il personale nella stragrande maggioranza omanita, con una forte presenza femminile, produce in media 10.000 bottiglie a settimana con picchi di 20.000 in determinati periodi. Le bottiglie sono da sempre in cristallo con etichetta placcata in oro, con una forma che richiama la moschea di Ruwi per le donne e il tradizionale pugnale omanita (khanjar) per gli uomini.

Nel centro visitatori sono esposte le principali essenze utilizzate e alcuni fra i profumi più celebri prodotti dal 1983 a oggi con didascalie che ne illustrano i componenti. Non sono ovviamente indicati i prezzi, come di regola nel caso dei prodotti di gran lusso. È naturalmente presente un punto vendita nel quale è possibile effettuare acquisti – anche se non ci sono differenze apprezzabili di prezzo rispetto ai negozi veri e propri (ma forse ora, con l’introduzione della VAT che in Oman è stata rimandata almeno di un anno, la differenza potrà diventare sensibile, almeno rispetto ai negozi emiratini). La visita è completamente gratuita ed è effettuabile tutti i giorni infrasettimanali non festivi dalle 8.30 alle 16.30. È comunque meglio telefonare prima al centro per essere sicuri di trovare una guida pronta a rispondere a qualunque domanda e a far provare direttamente i vari profumi.

Un luogo incantato che merita davvero la deviazione dai percorsi tradizionali, per immergersi in un aspetto forse non conosciuto e apprezzato da tutti della cultura araba nel mondo.

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Nata a Roma, una laurea in Ingegneria meccanica biomedica, dopo una carriera in multinazionali del settore IT lavora da parecchi anni come traduttrice professionale free-lance. Ha un diploma in Interior design ed è fra le prime socie fondatrici del Club Soroptimist International Gulf-Dubai, il primo in assoluto in questa parte di mondo. Ama Dubai con tutte le sue contraddizioni, anche perché qui è nata la sua bambina ed è qui che sono stati adottati due dei quattro gatti che compongono il suo nucleo familiare. Desidera condividere le proprie esperienze in questa città a volte stancante, ma sempre sorprendente, con gli expat, Italiani e non, che continuano ad arrivare a Dubai.

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