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Nascita di Maometto, Martyr’s Day, National Day: cosa si celebra il prossimo week end

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Nascita di Maometto, Martyr’s Day, National Day: cosa si celebra il prossimo week end

In attesa di questo lungo week end, che parte giovedì e per molti prosegue fino a domenica, si celebrano tre ricorrenze: la nascita di Maometto, il Martyr’s Day e il National Day. Vediamo di che cosa si tratta.

Maometto nacque a La Mecca nell’anno 570 del calendario gregoriano. La data precisa della sua nascita non è chiara: i musulmani sunniti osservano il compleanno il 12 ° giorno del mese islamico di Rabi ‘al-awwal, mentre i musulmani sciiti il 17 ° giorno. Qui negli Emirati Arabi, Paese sunnita, quest’anno la celebrazione cade il 30 di novembre, proprio a ridosso delle altre due ricorrenze. Le celebrazioni per la nascita del Profeta variano a seconda delle diverse comunità e famiglie emiratine, anche perché all’interno del mondo musulmano si è a lungo discusso sulla liceità o meno di festeggiare un essere umano, in una religione che è orientata a celebrare solamente la divinità. Le celebrazioni, quindi, per alcuni prevedono parate all’aperto, per altri semplicemente la preghiera, la recitazione del Corano oppure la recitazione di versi della poesia islamica che ricordano la vita di Maometto. Essendo un giorno di festa, è comunque un’occasione per trascorrere un po’di tempo insieme alla famiglia e condividere pasti con gli amici.

Le altre due ricorrenze, invece, non sono di carattere religioso. Come avrete notato la città è già addobbata da settimane: bandiere, striscioni e festoni colorano grattacieli, negozi, scuole, mall in occasione del 46esimo Uae National Day, in programma il 2 dicembre. Tra parate, fuochi artificiali ed eventi più o meno istituzionali organizzati un po’ in tutta Dubai, la novità di quest’anno è sicuramente il musical sulla storia degli Emirati, “Amazing Dubai”, in programma al Madinat Theatre, in questi giorni al costo promozionale di 46 aed.

Il nostro consiglio, però, rimane sempre quello di approfittare di queste giornate di festa per fare un giro e vivere un po’ più a fondo la città vecchia (Deira e Bur Dubai), scoprendo (o riscoprendo) i tanti musei, mercati, negozi, ristoranti di questi due quartieri storici. Qui trovate il calendario completo degli eventi in programma in città.

Infine il Martyr’s Day, introdotto due anni fa. Un momento per ricordare chi ha perso la vita al servizio degli Emirati Arabi. La commemorazione è stata istituita il 30 novembre, data nella quale è morto il primo soldato emiratino, durante la battaglia di Greater Tunb tra Iran e Uae che si contendevano le isole al largo degli Emirati, nel 1971. Si ricordano inoltre i soldati morti combattendo durante la prima Guerra del Golfo e i morti durante la guerra contro lo Yemen (questo conflitto, come sappiamo, non è ancora risolto). Durante la giornata verrà osservato un minuto si silenzio, alle 11.30.

 

Un po’ di storia

Sapete che cosa si celebra esattamente il 2 dicembre? Nel 1971 i sovrani di Abu Dhabi, Zayed bin Sultan Al Nahyan, e di Dubai, Rashid bin Sa’id Al Maktoum, decisero di dare vita a una confederazione di emirati (principalmente per regolare la spartizione dei proventi del petrolio, scoperto ad Abu Dhabi nel 1958 e a Dubai nel 1966) e di scrivere una costituzione, atto che avvenne appunto il 2 dicembre. Inizialmente gli Emirati Uniti comprendevano Dubai, Abu Dhabi, Ajman, Fujaira, Sharja e Umm al-Qaywayn. All’inizio del 1972 si aggiunse anche l’emirato di Ras al-Khaima.

Prima del 1971, gli Emirati erano colonia inglese e venivano chiamati gli “Stati della tregua”: i britannici imposero infatti una tregua agli sceicchi, già nel XIX secolo, perché smettessero di favorire le attività piratesche sulle navi che attraversavano il Golfo Persico. Gli inglesi si ritirarono dalla zona nello stesso 1971, poco prima che vennero costituiti gli Emirati Arabi Uniti.

Il 2 November 2004 il primo sovrano degli Emirati (“our father” come viene chiamato qui) morì e gli succedette il suo primogenito, l’attuale sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahayan.

Gli Emirati hanno un ordinamento politico particolare, a metà tra monarchia assoluta e monarchia costituzionale. Ognuno dei sette emirati è infatti governato da uno sceicco, che ha i poteri di un monarca assoluto sul proprio territorio, mentre il governo centrale della federazione è guidato da un Presidente (lo sceicco di Abu Dhabi), da un Primo Ministro (lo sceicco di Dubai), da 23 ministri e da una sorta di Parlamento, il Federal National Council, formato da 40 membri (per metà eletti, non però a suffragio universale, e per metà nominati dal consiglio dei sette sceicchi).

Oggi la popolazione degli Uae conta 9,27 milioni di persone, dei quali meno del 20% cittadini degli Emirati Arabi Uniti e oltre l’80% stranieri (circa il 50% provenienti dall’India). Il tasso migratorio netto del Paese è del 21,71%, il più alto al mondo.

 

The Dubaitaly Press Team

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