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Metro en rose

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Metro en rose

 

Donne, vi è mai capitato di prendere la metro, entrare nel vagone “rosa” e ritrovarci un membro del sesso sbagliato al suo interno?Non ditemi che capita solo a me.

Spesso e volentieri mi capita di vedere uomini entrare nel vagone riservato alle donne; alcuni poi raggiungono la linea che delimita il vagone rosa e finisce lì, altri invece, si piantano.

E ti dici “va beh, cosa vuoi che sia fossi stata in Italia-“ poi pensi che se inizi a ragionare in termini di paragone potresti e dovresti aspettarti di peggio, quindi decidi di alzarti e chiedere al suddetto di abbandonare la sua postazione.

Ed ecco signore che si possono ricevere variegate risposte, che ho deciso di dividere in queste categorie:

Lo “sbadato”
Quello da “Oddio non lo sapevo, ecco perché è e tutto rosa e c’è scritto a caratteri cubitali che è un vagone riservato alle donne!” Cosparsosi il capo di ceneri, orecchie basse e baciamo le mani, si avvia verso il suo vagone imbarazzatissimo. Ti sorride con mestizia fino alla sua fermata.  Creepy, ma anche tenerezza.

Il “non capisco”
Quello che si ostina a rimanere lì, perché non parla arabo e forse forse nemmeno inglese, e quindi cerchi di fargli segni (più o meno sconci) relativi a madre natura, la fertilità, pancioni, fiocchetto rosa, fino a quando uno dei due si stufa e accontenta l’altro.

Il “ommioddio la plebe”
Quello “ricco” o comunque di un ceto sociale molto più alto del tuo (che ti fa comunque porre domande sull’utilità della sua ricchezza e del perché si trovi in metro, o comunque non nel vagone riservato con scritto “ciao poveri”) che quando gli viene fatto notare di essere nel vagone sbagliato, inizia a guardarti con disprezzo. E non si schioda. E tu dici “vabbeh, che faccio, chiamo la sicurezza? Me metto a fa’ na piazzata così?” E quindi passi tutto il tragitto a guardarlo e a sperare che gli cada il **** così che possa fare parte finalmente della giusta categoria.

Il “e-beh-tanto-è-solo-una-fermata”
Come da titolo della categoria, il maschio E-beh-tanto-è-solo-una-fermata fa sempre spallucce, e nel frattempo in cui tu pensi se ne valga la pena o meno iniziare una rissa, le porte si sono già aperte e lui è sparito nella mischia di Business bay e tu stai ancora con più adrenalina in corpo che McGregor l’altro giorno.

Il “ma qui c’è mia moglie”
Gli uomini che salgono sul vagone delle donne convinti di poter accompagnare mi lasciano un po’ basita, però la maggior parte delle volte vedi le due colombelle accingersi al bordo del vagone e a restare separati da quella striscia rosa per terra che delimita il confine ed è subito Montecchi e Capuleti.

Il “ma qui c’è mia mamma”
Sì, figlio mio, va bene, ma hai 20 anni. Vale la stessa regola della categoria “ma qui c’è mia moglie” solo senza la parte del romanticismo.

Lo “spaccone”
Lo spaccone è quella categoria di uomini a cui dici cortesemente con un sorriso a 36 denti che nemmeno le hostess Emirates, di trovarsi nel vagone sbagliato e lui con la faccia da schiaffi e sprezzante del pericolo a cui sta andando incontro (sei pur sempre circondato da donne, ciccio), ti dice “embe? C’è solo scritto ‘sei nel vagone giusto?’. Io lo sono”. E tu inizi a guardarlo in una maniera che Ciclope degli Xman può accompagnare solo.

Fortunatamente o sfortunatamente, dipende dai punti di vista, non ho mai ritenuto di chiamare la sicurezza, per evitare rogne, perdite di tempo o stupidamente anche solo per la paura di chissà cosa, però una cosa è certa, se abbiamo il diritto di avere un vagone di sole quote rosa, allora credo sia giusto alzarsi e invitare i lor “signori” ad andarsene.

Vegana, metallara, misantropa, elfa, nerd. Dopo aver perso il lavoro, dopo nove lunghi anni di dedizione alla scrivania, causa "crisi", decide sia giunto il momento per lei di trovarsi una professione, piuttosto che il "posto fisso". Incontra DraculApp e si reinventa così Developer, Designer e infine Social Media Strategist, trovando così la Felicità (ma non l'Amore, per quello sta messa peggio di Fighting Jumeirah Jane). Da quando è a Dubai ha scoperto di essere un'accumulatrice seriale di conchiglie.

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