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Abu Dhabi: nuove norme per il testamento

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Abu Dhabi: nuove norme per il testamento

Quello del testamento è sempre un argomento discusso tra gli expat. Che cosa succede, con la legge della Sharia, a immobili, società, conti in banca e affidamento dei figli? Da Abu Dhabi arriva una novità che, per ora, non interessa però l’emirato di Dubai: i non musulmani potranno scrivere il proprio testamento e depositarlo con una procedura molto semplice e poco costosa. 

Quello del testamento è sempre un argomento discusso tra gli expat. Che cosa succede, con la legge della Sharia, a immobili, società, conti in banca e affidamento dei figli? Da Abu Dhabi arriva una novità che, per ora, non interessa l’emirato di Dubai: i non musulmani potranno scrivere il proprio testamento e depositarlo con una procedura semplice e poco costosa.

Ad Abu Dhabi, finora, veniva infatti applicata per tutti la legge della Sharia che, riassumendo molto brevemente, prevede un iniziale congelamento dei beni in attesa di contattare tutti gli eredi – maschi – della famiglia e dividere i possedimenti, con conseguenti tempi lunghi e costi legali elevati.

Come si sa, a Dubai esiste invece già da tempo la possibilità di depositare il proprio testamento e non rischiare quindi di vedersi applicata la legge della Sharia (qui trovate la procedura spiegata dall’avvocato Paola Petti), ma è al momento una procedura parecchio costosa e non cosi semplice. “Nonostante la regola generale preveda che la successione del musulmano emiratino debba essere regolata dalla Sharia, mentre la successione dello straniero non musulmano possa essere regolata dalla legge nazionale dello straniero – sottolinea Paola Petti -, la linea di demarcazione tra i due sistemi non è così netta e scontata. Per questo motivo è opportuno redigere un testamento, per evitare ogni lacuna normativa o conflitto di norme che faccia ricadere la disciplina della successione nell’ambito della Sharia”.

Tornando ad Abu Dhabi, come ha sottolineato Yousef Al Ibri, sottosegretario dell’Abu Dhabi Judicial Department, per proteggere i diritti degli expat con fede differente da quella musulmana è stato reso possibile depositare il proprio testamento, che viene quindi messo in pratica immediatamente dopo la morte e che interessa non solo immobili, conti bancari, società, ma anche l’affidamento dei figli. Il costo della pratica sarebbe anche molto contenuto: circa 500 aed di fee.

La nuova norma, come evidenziato da Sheikh Mansour bin Zayed, Presidente dell’Abu Dhabi Judicial Department, ha anche l’obiettivo di attrarre investitori expat ad Abu Dhabi, rendendo la burocrazia più semplice e gli investimenti sicuri.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

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