Educare i figli negli Uae

*Questo articolo è stato gentilmente concesso da Sail Magazine e tradotto in italiano

I bambini di oggi vogliono tutto. Sono in competizione tra loro, vogliono gli ultimi gadgets disponibili sul mercato e i genitori sembra si sentano in dovere di comprare loro qualsiasi cosa chiedano, perché non siano da meno rispetto agli altri. Vivere in un ambiente dove “avere di più” è sempre considerato meglio, può diventare davvero dannoso per le nuove generazioni, trasmettendo il valore che oggetti materiali e soldi siano più importanti che i valori umani innati.

Mi è venuto in mente che, un po’ di tempo fa, ho assistito a un programma che spiegava come gestire le nostre finanze e dava anche qualche consiglio ai genitori, sottolineando che è responsabilità di mamma e papà insegnare ai propri figli il valore dei soldi. Si consigliava, quindi, di spiegare molto presto ai bambini come gestire i risparmi, la loro paghetta. In che modo? Facendo dividere in tre parti quanto avevano accumulato e tenendo la prima parte per sé, conservando la seconda per il futuro e riservando la terza a chi si trova in difficoltà oppure comperando qualcosa per gli altri. Mi è rimasto davvero impresso questo piccolo consiglio, e mi sembra un ottimo modo per insegnare a utilizzare i soldi in maniera responsabile, senza pensare solo al valore materiale del denaro, a ciò in cui può trasformarsi nell’immediato.

Se a 10 anni i bimbi chiedono un iPhone, che cosa vorranno quando raggiungeranno l’adolescenza e diventeranno grandi? Come genitori, è nostra responsabilità assicurarci che i nostri figli non crescano pensando che tutto sia dovuto, ma che invece imparino il valore dei soldi e capiscano la fatica di guadagnarsi ogni singolo dirham. Anche se la famiglia è finanziariamente abbiente, non bisognerebbe permettere ai bimbi di crescere accecati dal denaro, pensando che i soldi arrivino facilmente. Tutti abbiamo bisogno di lavorare per guadagnare e prima i bimbi lo impareranno, più profondo e radicato sarà il messaggio che gli avremo trasmesso.

Certo, questo mutamento del rapporto con il denaro delle giovani generazioni potrebbe essere il risultato del cambiamento dei tempi: entrambi i genitori che lavorano e orari di lavoro più lunghi. E questo significa meno tempo da trascorrere con i propri figli. In molti, così, compensano la propria assenza con costosi oggetti materiali, con continui regali, pensando in questo modi di fare sentire più amati i propri figli.

Il viziare occasionalmente i nostri bimbi non è un problema, dopotutto fa parte dell’amore verso di loro, ma ci vogliono dei limiti precisi per garantire un’educazione responsabile e matura. Sí, noi abbiamo il privilegio di vivere in un Paese nel quale il Governo ci offre tutto il supporto necessario, si tratti di prestazioni sanitarie gratuite, di prestiti senza interessi, del fondo per i giovani che si sposano (solo per citare alcuni esempi), ma questo non deve impedire di apprezzare ciò che abbiamo e desiderare di restituire qualcosa alla società.

E’ nostro dovere, anche civico, insegnare ai nostri figli una morale corretta in modo che le nuove generazioni non crescano arroganti ed egoiste. E’ fondamentale che i bimbi imparino ad essere grati fin da piccoli per quello che hanno e a non essere sempre alla ricerca di qualcosa in più da possedere. Questo permetterà loro di crescere, comprendendo che l’abbondanza non è solo legata ai beni materiali, ma anche alla generosità, alla gentilezza, alla gratitudine e al sapere apprezzare le piccole cose della vita. Un semplice atto di generosità può portare molto distante e non può essere sostituito con nessuno degli oggetti che il denaro può comperare.

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Anonymous

1 year ago

[…] fratello di un’amichetta di Giada. Qualche settimana fa ho letto un bellissimo articolo “Educare i figli negli UAE” di Dubaitaly. Questa frase: “Se a 10 anni i bimbi chiedono un iPhone, che cosa vorranno quando […]